“Oggi Brindisi è la capitale del dolore e della vergogna”. Il governatore della Puglia Nichi Vendola è intervenuto nel corso della manifestazione in piazza della Vittoria a Brindisi dove centinaia di cittadini si sono radunati in segno di solidarietà nei confronti delle vittime dell’attentato di stamattina alla scuola della città salentina.

Presente anche il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo che è intervenuto dicendo che “lo Stato deve vincere”. Il ministro ha visitato la scuola colpita e le studentesse ferite all’ospedale poi ha aggiunto: “Questa è una città fatta di tante brave persone”, che ha “investito tanto sulla scuola e sulla legalità” e ha invitato i cittadini a continuare sullo stesso percorso. 

Sotto al palco, allestito per il comizio, si sono levate alcune voci di protesta che contestavano la presenza di esponenti politici, accompagnate da applausi. “Fuori i politici dal palco – hanno gridato i cittadini -, non vogliamo collusi, non vogliamo ascoltarvi. Le scuole non si toccano”. Sul palco infatti si sono alternati il vescovo di Brindisi Rocco Talucci e numerosi esponenti politici sia di centrodestra sia di centrosinistra, nazionali e regionali. Le proteste si sono placate dopo che il sindaco di Brindisi, Domenico Consales, e ha sottolineato la necessità di “restare uniti”.

Nella piazza sono apparsi anche alcuni striscioni come quello dedicato a Falcone e Borsellino che recita: ‘Le vostre idee cammineranno sulle nostre gambe’ un altro in cui è scritto ‘Brindisi piange le sue vittime’. Secondo il sindaco “chi ha compiuto quel gesto ha ucciso l’Italia ma oggi abbiamo il cuore a pezzi e non abbiamo bisogno di gesti di intolleranza”.  Il primo cittadino ha poi riferito di avere “chiesto a docenti e studenti di tornare a scuola per vincere la paura e per riaffermare la legalità”.