Mentre il debito sovrano fa implodere l’Italia e i debiti delle famiglie strozzano i lavoratori colpiti dalla crisi, un raggio di luce ci dona la speranza che davamo per persa. Avantieri a Bologna è apparsa Santa Insolvenza, la protettrice dei debitori senza colpe, colei che rimette i nostri debiti, soprattutto quando dobbiamo ripagarli agli speculatori e alla finanza che hanno causato il disastro in cui viviamo ora.

Santa Insolvenza è piena di rabbia perché sa che a pagare sarà chi ha subito la crisi e non chi l’ha provocata. Santa Insolvenza è la nuova santa dei precari e delle precarie. Questa è la sua preghiera:

Santa Insolvenza
protettrice delle precarie e dei precari
dacci oggi il nostro reddito quotidiano
e allontana da noi i nostri debiti
perchè non siamo noi i veri debitori.

Santa Insolvenza
piena di rabbia, frega per noi peccatori
la ricchezza che produciamo ma altri detengono
perchè abbiamo diritto a casa,
mobilità, saperi e desiderio.

Santa Insolvenza
che sei nei nostri pensieri
sia generalizzato il tuo nome
e venga lo sciopero precario.
Non privarci della tentazione
ma liberaci dalla banca
e dall’ufficiale giudiziario.