Cronaca | di Davide Vecchi | 13 luglio 2011
Expo, Boeri e Pisapia litigano in giunta
Ma a vincere sarà il cemento
Tre ore di riunione per approvare l'accordo di programma sulle aree dell'esposizione. L'assessore aveva minacciato di lasciare. Trovato l'accordo durante la seduta: i suoi poteri saranno rafforzati
La riunione è durata quasi tre ore. Tanto ci è voluto a far rientrare la lite. Durante la seduta, definita da alcuni degli assessori presenti “decisamente movimentata”, Boeri e il sindaco hanno “apertamente litigato”. Uno scontro frontale annunciato: già ieri l’architetto si era detto pronto a lasciare la delega. Così, oggi in aula, ha ribadito la sua contrarietà. E Pisapia ha dovuto cedere garantendo a Boeri un “rafforzamento delle deleghe operative che riguarderanno Expo”. Non solo, ma all’architetto è stato assegnato anche l’incarico di predisporre un ordine del giorno e un documento di indirizzo che accompagneranno la ratifica dell’accordo e le azioni da compiere nei prossimi anni “per prefigurare il lascito futuro che questo evento dovrà consegnare alla città e al Paese”, recita il documento ufficiale del Comune. Così Boeri ha firmato l’accordo. E Pisapia ha potuto annunciare che il documento è stato accolto a unanimità dalla giunta. Ma la crisi potrebbe essere soltanto rimandata: già nei prossimi giorni infatti dovrà essere convocata una nuova seduta proprio per decidere come rafforzare le deleghe operative per Expo che sono state garantite a Boeri.
Nulla di sicuro, dunque. L’unica certezza è che il progetto votato a unanimità è quello voluto dall’ex sindaco Letizia Moratti. Sì, certo, Pisapia doveva agire in tempi rapidi per non perdere l’Expo e se sarà nominato commissario straordinario potrà apportare delle modifiche, ma di certo la partita dei terreni finisce qui. E a festeggiare stasera non sarà di certo Boeri. Non saranno i milanesi che hanno votato Pisapia e credevano in una tutela del verde e in un cambio di rotta radicale rispetto alla Moratti. Insomma, il vento era cambiato.





