Nella mirabolante cloaca dell’informazione italica non potevamo ignorare quell’autentico fenomeno di Tg “colto e divulgativo” che è Studio Aperto. In particolare, merita interesse un servizietto esemplare del 20 giugno, edizione delle 12.30, sulla visita di Angelina Jolie a Lampedusa. L’autore del pezzo, Stefano Pancera, sfodera un registro ironico per sbertucciare l’evento, sciorinando battutine sbarazzine che fanno sghignazzare solo lui e che sono imperniate sullo iato, secondo lui, insanabile tra l’attrice americana e gli immigrati che vivono nell’isola siciliana.

Costruisce così un servizio imbottito di demenzialità oscene e caricate di sovrastrutture babbee. Il climax si raggiunge quando il giornalista, forse ricordando le gesta caritatevoli del suo datore di lavoro, solito ad accogliere pulzelle bisognose nelle proprie magioni lussuose, osserva: “Visto che ha una caterva di figli adottivi, la Jolie si sarà portata a casa qualche clandestino?”. La vis satirica di Pancera è ormai tracimante e, con la sua vocina querula e fessa, sferra la patacca inarrivabile: “Poveri profughi… chissà come hanno fatto a contenere i comprensibili slanci di astinenza di fronte ad una sventola del genere”.

Frase infinitamente penosa che rende perfettamente l’idea dello stato disperante del notiziario in oggetto: un viaggio entusiasmante ai confini della tavoletta del wc.

Grazie a Walter per la segnalazione