Dopo l’attacco del ministro Brunetta ai precari (sono “l’Italia peggiore”), arriva quello contro i dipendenti pubblici del deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio. Che spiega così l’”egemonia” della sinistra su Internet: “Hanno un esercito che alle 2 del pomeriggio va a casa e non fa un cazzo, perché il loro blocco sociale è l’impiego pubblico. Un esercito di 4 milioni di persone che smanettano di politica e non di pratiche pubbliche. Non fanno il loro lavoro”. E ancora: “Tornano a casa alle 2. Dalle 2 alle 10 di sera hai voglia il casino che monto in piedi se sto anch’io tutto il giorno dietro la tastiera”.
Articoli sullo stesso argomento
- Preside licenziò prof per la legge Brunetta, ora il giudice decide sul reintegro
- Riccardi: “Schifato dalle strumentalizzazioni Pdl”. Scoppia il caso politico. Poi le scuse
- SuperDario bros – La settimana di Vergassola (4 marzo)
- Stipendi dei manager, la Camera affossa il decreto che fissa il tetto a 294 mila euro
- Per l’autonomia dei giudici e degli avvocati
- Su Twitter e Facebook migliaia di messaggi contro il viceministro Michel Martone
- Liberalizzazioni, Pdl: “Taxi e farmacie non sono le priorità”
- “I politici sono pregati di non entrare”
L’idea di un calzolaio ripresa da Grillo - E il teatrino della politica va avanti imperterrito…
- Gli ultimi giapponesi
Articoli dello stesso autore
- Lombardia, appello alle “preferenze pulite” contro il voto mafioso
- Napoli, imprenditore suicida. Era stremato dalle cartelle di Equitalia
- La spesa usciva di nascosto dalla Camera? Concia: “Per questori e vice presidenti”
- Germania, dal 2016 il Mein Kampf sarà libro di testo per tutte le scuole
- Caso Orlandi, la Procura di Roma aprirà la tomba di De Pedis entro fine maggio
- Scandalo Lega: il presidente di Finmeccanica indagato per corruzione e riciclaggio
- La storia di Rapisarda, l’amico dei mafiosi per il quale lavorava Dell’Utri
- Scandali sanità, la Lombardia chiama i legali “Pronti a cause civili per tutelarci”
- Milanese rinuncia a fare il relatore del Def: si dimette e lascia il compito a Pescante
- Dell’Utri come Andreotti: “Mediò tra la mafia e Berlusconi, ma c’è la prova solo fino al 1977″












