Daniela Santanchè, organizzatrice della cena con le donne del Pdl a Milano

“Mancare a un appuntamento con mille donne è un punto molto brutto della mia storia personale. Ci rifaremo dopo le elezioni”. Così Silvio Berlusconi saluta il gentil sesso riunito a cena all’hotel Marriott di via Washington. Niente a che vedere con le Olgettine: all’evento hanno partecipato le rappresentanti femminili della ‘Milano bene‘. Davvero una normale cena decorosa – e pure un po’ noiosa -, come il premier descrive quelle di Arcore. All’incontro con il sindaco Letizia Moratti c’erano invece le amiche delle amiche, accompagnate più da nonne e zie che da avvenenti figlie. “Queste sono le donne del Pdl, guardatele – introduce la serata un euforico Mario Mantovani, coordinatore lombardo del partito – Povero Pisapia, che deve accontentarsi della Concia e della Bindi…”.E per non farlo pentire dell’apprezzamento, la serata è un tripudio di tacchi, sfoggio di abiti da sera e trucco importante. Le teste biondo platino spiccano tra la folla femminile, dove non sono però rare le pieghe grigie di rispettabili e anziane signore, eccitate dalla serata di gala.

Donne che non hanno a che fare con la politica, aveva promesso Daniela Santanché, organizzatrice dell’evento. Almeno non direttamente. Perché sono le amiche delle amiche di candidate o volti noti, inserite in lista e fatte accomodare nelle poltroncine di velluto rosso ai tanti tavoli rotondi. Così tanti da far confondere le hostess con la mappa della sala: una confusione comprensibile tra tutti quei nomi non proprio sconosciuti dei capotavola. Una cena elettorale, insomma, ma con qualche sopresa, come la presenza di Martina Colombari e del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che ha fatto il suo ingresso come fosse tra amiche. “Milano è una città femminile e questa serata mi dà una grande carica” commenta il sindaco e candidata alle prossime elezioni per il Pdl, Letizia Moratti. L’evento è in suo onore e per lei interviene telefonicamente il premier Silvio Berlusconi. Alle 22 passate e si è ancora all’antipasto: il brusio della sala non è clemente nemmeno con il Cavaliere. Che ha ricordato la prima candidatura della Moratti e come sembrasse naturale al partito riconfermare “una donna che ama così tanto la sua città”. Un intervento fiume quello del presidente, ma poco originale. Lascia appena il tempo alla Santanchè di strappare qualche applauso all’aula e richiamarla all’ordine.

Le mille sono lì per lui, certo, ma di sentirlo parlare di politica sembrano non avere proprio voglia. L’attenzione viene ristabilita solo durante le gag, come quella della giornalista giovane e carina. “Mi ha intervistato oggi – racconta compiaciuto Berlusconi -, avrà avuto 25 anni e mi sembrava che mi facesse un po’ la corte”. “Presidente, se volesse invitarmi al Bunga Bunga…” non si sarebbe trattenuta la ragazza, single per scelta e con un ex fidanzato quarantenne. Troppo vecchio per lei. “Ma come, vuole essere invitata da me e sa quanti anni ho?”, racconta di aver risposto stupito il premier. “Ma lei, presidente, è un mito senza età!” avrebbe esclamato la giovane cronista. Berlusconi ridacchia, la platea applaude, ma tiepida. Colpa dell’effetto-assuefazione. Quante tra le mille sembrano perplesse però non si sbottonano. Moratti compresa, che ha concesso pochi sorrisi e mai ad argomenti extra-politici.

Tutto il contrario di Danielà Santanchè, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, padrona di casa sorridente e convinta: la serata dimostra l’ottimo rapporto tra il premier e le donne. Che inserisce nel suo governo in gran numero, come aveva sottolineato lo stesso Cavaliere durante la telefonata. Letizia Moratti ne è un esempio e accanto a lei la stessa Santanchè. Ma, a proposito, le chiedono in molti: non doveva votare per Roberto Lassini, il candidato al consiglio comunale e autore del manifesto anti-pm che si è attirato le ire dei vertici del Pdl? “Ma no, Berlusconi si sostiene sempre”, taglia corto il sottosegretario, sorridendo noncurante.