Ospite di Cruciani nel suo programma “La Zanzara”, Alberto Zangrillo, Direttore dell’unità operativa di anestesia e rianimazione cardio-toraco-vascolare presso l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano e medico personale di Berlusconi, si lancia in una difesa appassionata del suo paziente: “Da dieci anni, come suo unico medico personale, lo seguo quasi quotidianamente e non mi è mai capitato di vedere quello che leggo sui giornali: sono leggende metropolitane e se a volte il Presidente si appisola è perché lavora 18 ore al giorno. L’uomo è talmente straordinario che i suoi 2 minuti di pisolo equivalgono a 2 ore di riposo di un individuo normale. Si ricarica come una pila di un cellulare“.

Il dialogo tra Cruciani, Parenzo e Zangrillo prosegue, toccando i temi più disparati, in pole position le rivelazioni di Wikileaks: “Il bunga bunga sono tutte cazzate. Lo hanno detto 4 ragazzotte la cui attendibilità è tutta da verificare. Sui documenti pubblicati su Wikileaks che stanno mettendo a soqquadro le diplomazie di tutto il mondo, si legge di fatti generici riportati con la massima superficialità e fanno riferimento ad un uomo che, forse, talvolta si diverte in qualche festa, ma ripeto non c’è nulla di ufficiale“.

E il cuore claudicante del magnanimo Silvio?  “Qualche cialtrone ha detto che il Presidente del Consiglio avrebbe messo un bypass, ecco il Presidente del Consiglio non ha un bypass, ma un pacemaker. Per gli esami e le usanze americane, ritengo che non sia il caso di pubblicare le analisi sullo stato di salute di Berlusconi in quanto sta benissimo, ma se lo stesso Presidente, che è un uomo talmente diretto dovesse chiederlo, non avrei nessun problema.

Ma Veronica non aveva asserito che il suo ex marito fedifrago era malato, assunto confermato da Letta e da Cantoni? “Non mi risulta che la Signora sia un medico. Per quello che posso dire Silvio Berlusconi non è malato e la sua sessualità è sana. La sua sessualità è normale e ha una sana vita di relazione, senza nessun problema“.

Quindi, il settantaquattrenne del consiglio è “tecnicamente immortale”, come vaticinò il buon Scapagnini? “Scapagnini esagerò, con tutto il rispetto per il Professore, quando disse che Berlusconi era immortale perché credo che un dato così sia poco rilevabile. Berlusconi è un uomo dotato di una vitalità straordinaria e clinicamente dimostra 50 anni“.

Gli altri 24 anni, evidentemente, sono andati in prescrizione.