“Berlusconi non ha la fiducia alla Camera e la mozione di sfiducia che depositeremo nei prossimi giorni lo dimostra”. Sono queste le parole di Gianfranco Fini che trapelano dalla riunione con i gruppi parlamentari di Fli presso la sede di Farefuturo. Il presidente della Camera ha avuto un colloquio a Montecitorio con Luca Cordero di Montezemolo.

Mante il “terzo polo”, oggi, è passato all’azione. I deputati dell’Udc, Fli, Api, Mpa, Libdem, La Malfa e Guzzanti del gruppo misto, “che si riconoscono in un’area di responsabilità politico-istituzionale convengono sulla necessità di assicurare al paese un governo solido e sicuro, in grado di affrontare la seria crisi economico-sociale e di evitare un inutile e dannoso ricorso alle urne”. E’ quanto si legge nel comunicato che segue l’incontro di questa mattina tra con Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli. Un atto “da irresponsabili”, risponde Silvio Berlusconi da Astana dove si tiene il vertice Osce. Il Cavaliere si dice “non preoccupato” e aggiunge: “In questa condizione si istabilità continuo a lavorare nell’interesse del Paese”. Per la Lega ” un grave errore politico”. Federico Bricolo e Marco Reguzzoni, capigruppo della Lega Nord al Senato e alla Camera, fanno sapere che il 14 dicembre il Carroccio voterà coerentemente la fiducia al Governo e al presidente Berlusconi. “Sarà il giorno della chiarezza in cui ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. E sarà anche il giorno in cui finiranno i giochi, le congiure e le riunioni di Palazzo”.

“Siamo qui nell’interesse del Paese, siamo delle persone responsabili e non possiamo permetterci un salto nel buio”. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha risposto così al premier durante la riunione con i gruppi parlamentari di Fli. L’ex leader di An ha poi aggiunto: “Sarebbe meglio che il Cavaliere faccia un passo indietro prima del 14 dicembre, così da accelerare il chiarimento politico e trovare subito una soluzione per uscire dall’impasse attuale. Se Berlusconi vuole dare nuovo slancio alla politica del centrodestra possiamo parlarne, ma prima deve salire al Colle”.

Alla fine del vertice che ha portato alla nuova mozione di sfiducia al governo (“non potevamo votare quella del Pd”, ha detto Fini), i commenti dei leader sono univoci. ”C’è una convergenza ampia e solida”, afferma il leader dell’Api, Francesco Rutelli, all’uscita dal vertice. “Il gruppo è stato compatto”, confermano Silvano Moffa e Giuseppe Consolo, deputati finiani “dell’area moderata”. I due spiegano che c’è stata una discussione all’interno sulla convenienza politica di firmare la mozione di sfiducia al governo Berlusconi, ma alla fine il gruppo parlamentare della Camera è stato compatto.