Su Facebook è nato il gruppo: “Anziani che telefonano ai programmi televisivi, insultano e riattaccano!”

Io vorrei vedere te se fossi al suo posto… È come un giocatore che dopo aver vinto dieci mani a poker, con le carte truccate, non ne azzecca più una e finisce per giocarsi la casa e perde.
Lo so che stai godendo, ma non è bello!
Non si dovrebbe ridere delle disgrazie altrui, andiamo! Non è etico.

Dopo quarantasei leggi fatte apposta per lui, il 14 dicembre rischia di veder saltare le sue intoccabilità e finire in pasto ai giudici che ormai dire che lo odiano fisicamente è un vezzeggiativo.

Non può fare una telefonata innocente al capo di una questura per far uscire una minorenne superpettorata, accusata di furto e fuggita da una comunità, che subito il Bunga Bunga Mubarak diventa un tormentone nazionale.

I suoi giornali fanno appena in tempo ad accusare Fini di aver avuto rapporti con una società offshore domiciliata in un paradiso fiscale dei mari del sud, che subito si scopre che B. in quella stessa isola off-shore c’ha addirittura trentadue ville faraoniche, un castello, la costa con tutte le colline intorno, i dischi di Little Tony, una mucca, un esercito di guardie del corpo e decinaia e decinaia di cameriere bellissime, il tutto cento per cento off-shore.

Ti fa una cosa innocente come nominare ministro un gran bel pezzo di figliola per rialzare le quotazioni del partito (e non solo) ed ecco che la fanciulla si monta la testa, vuole fare veramente il ministro e per di più integerrimo, e va a denunciare che il Partito delle Libertà a Napoli è ostaggio di una banda di venditori di pizze a tradimento.

Non può andare un attimo al gabinetto che gli crolla Pompei, insorgono i terremotati, gli inondati, i franati, i deragliati.

Questo non è governare una nazione, questo è aver fatto l’abbonamento alla fiera dei disastri naturali.
Perché lui voleva veramente ricostruire tutto in sei giorni e poi dedicarsi a qualche cosa di più divertente. E l’ha anche detto: ricostruite tutto in sei giorni!

Ma uno doveva farsi fare un massaggio da una ballerina brasiliana, quell’altro era fatto di cocaina, e Tizio doveva stare dietro a tutte le case che gli regalavano a sua insaputa, Caio doveva trovare una sistemazione per l’ex marito della futura moglie e il di loro figlio, quell’altro già rideva pensando a quanti soldi avrebbe rubato ai terremotati…

Ha provato anche a corromperli per farli lavorare… Neanche quello ha funzionato… Insomma alla fine va tutto a salsicce, Viagra e bustarelle. E la ricostruzione chi la fa?
E poi con chi ce la si prende?
Con Berluscone Pantalone. Facile.

Ma io vorrei vedere te a spiegare che vuoi che le cose funzionino.
Governare l’Italia è impossibile. Fanno tutti i cavoli loro.
Fini, Lombardo, la Mussolina, Casini… Erano tutti con lui… Ci si sono fatti grassi. E adesso…

E anche D’Alema, faceva tanto l’amico e ora lo vuole convocare alla Commissione sui servizi segreti per interrogarlo sul livello di sicurezza che si ottiene, per il Premier, invitando a casa sua 150 ragazze di marzapane assolutamente amorali.
Cioè, vuole prenderlo per i fondelli di fronte a un pubblico planetario in mondovisione.

E sono amici questi?

Ma scusa, immagina che sei B. e c’hai in tasca 15 miliardi di euro.
E sei leggermente arrazzato del tipo ululante che ti devi fare sette docce ghiacciate in una notte che sennò ti si cuoce il cervello come un uovo alla coque, e le tue amanti hanno perennemente la raucedine da semicongelamento. Ma è evidente che vorresti che Napoli fosse uno specchio e che non ci fosse neanche l’omicidio di una tartaruga in tutta la penisola e fossero tutti felici e osannanti…

Lui voleva semplicemente sistemare quei due debiti che aveva nel 1994, e poi ripulirsi il codice penale (tutto), e poi si sarebbe realmente occupato del nostro benessere. Ma vallo a spiegare ai giudici… Non capiscono…

E poi si è accorto che non è così facile far felici gli italiani, sono peggio delle locuste. E c’è la bolla speculativa che scoppia in faccia a livello internazionale. Ci mancava solo quella. E tu hai anche una certa età, e hai come ministro delle Finanze il tuo commercialista, che è quello che è… È così che ci si incattivisce! Ma in fin dei conti non è colpa tua… Sono le circostanze…

Povera bestia…

Perché lui non è veramente cattivo, lo disegnano così.