Tutti i bisogni al presidente, questo dovrebbe essere il titolo di una grande campagna politica e mediatica, finalizzata a raccogliere tutti i bisogni, in senso lato ovviamente, delle italiane e degli italiani per consegnarli poi quel buon uomo che occupa  le stanze di palazzo Chigi e di palazzo Grazioli. Per una volta prendiamolo alla lettera: “Sono buono di cuore aiuto tutti quelli che hanno bisogno…“, così infatti ha replicato il signor B a quanti gli chiedevano conto della sua telefonata alla questura per sollecitare la immediata risoluzione del caso della giovanissma Ruby,arrestata e trattenuta dalla polizia. Non ha neppure finto di negare, ma si è appellato al suo cuore, per fortuna che non ha tirato in ballo Gesù, la Madonna, gli anni dell’impegno giovanile come chierichetto.

Da oggi chiunque potrà consegnare a lui i suoi bisogni e chiedere sodisfazione, pensate solo a quante persone fermate dalla polizia, in attesa di permesso di soggiorno, in attesa di giudizio, magari da mesi in celle sovraffollate, potranno finalmente tornare in libertà grazie ai buoni uffici del presidente santo, o almeno beato, ma questo dipenderà dai buoni uffici di monsignor Fisichella, quello che contestualizza le bestemmie e sicuramente troverà il modo di contestualizzare anche la grazia concessa a Ruby e solo a Ruby.

Non rispondo alle provocazioni, mi occupo di spazzatura vera, lascio a voi quella mediatica“, anche queste sono parole di sua santità, giustamente infastidita dalle domande di chi voleva saperne di più sulla vicenda.
Sotto questo profilo è stato ammirevole il tentativo dei Tg di famiglia di far sparire la spazzatura di Napoli dalla tv e di nascondere la spazzatura politica di giornata tra panini, tramezzini, dichiarazioni incomprensibili, esaltazione del buon cuore dell’uomo. Potete voi dubitare delle sue parole? Volete condannare chi ha salvato una giovane donna? Il partito dell’amore in lotta contro il partito dell’odio che mette insieme gli oppositori, i finiani, la stampa che cerca di dare le notizie, chiunque si sia stufato di vivere in un paese dominato dal cinismo, dall’interesse privato, dal disprezzo per il principio di uguaglianza tra i cittadini.

La telefonata in questura è motivo sufficente per reclamare le dimissioni del presidente del Consiglio e del suo ministro degli Interni, implacabile cacciatore di immigrati e devianti, purché non siano amici degli amici.

Dove era oggi Maroni? Perché non ha aperto bocca? Perché non manda gli ispettori? Perché non si appella alle guardie padane?

Questo è il momento per tentare di mettere insieme tutte le opposizioni per staccare la spina al governo,su questo terreno bisogna invitare Fini e i suoi a presentare una comune mozione di sfiducia, sino a quando potranno assistere a questa lenta agonia che rischia di diventare l’agonia della Costituzione?

La vicenda di Ruby, che è davvero una vittima dello spirito dei tempi, rappresenta una ferita grave non solo per ragioni etiche e persino di ordinaria decenza, ma anche e soprattutto perchè rappresenta un oltraggio a tutte quelle persone che davvero hanno bisogno, che non hanno padrini, che non hanno un presidente santo al quale votarsi.

No, quella di oggi non è l’ennesima furbata di un presidente furbo, ma un gravissimo errore politico e comunicativo commesso da chi si credeva e ancora si crede l’onnipotente.

Quell’uomo avrebbe bisgono di cure, ma purtroppo è circondato da persone che spesso lo eccitano“, così aveva scritto la signora Veronica nella lettera d’addio. Purtroppo aveva ragione, spetta ora a tutti noi creare le condizioni perché quest’uomo possa curarsi, magari ad Antigua, e l’Italia si possa liberare da una metastasi politica che, altrimenti, rischia di diventare incurabile.