Il neoministro Brancher dice su La Stampa di non essere mai stato condannato. In realtà è stato condannato in primo e secondo grado a 2 anni e 8 mesi per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio. Poi, in Cassazione, il primo reato cade in prescrizione, mentre il secondo viene di fatto depenalizzato dal governo di cui lui è sottosegretario, il Berlusconi II. Ma non basta: Brancher, accusato di aver dato 300 milioni di lire in contanti all’allora ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, ha ammesso di aver pagato la mazzetta. Eppure adesso si lamenta perché in Parlamento c’è gente che “non risponde mai dei propri comportamenti”. Questi i fatti, a voi il giudizio.
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