Sinner dominante al servizio, ottimo Darderi nel terzo set | il commento
6-1, 6-3, 7-6 in due ore e 11 minuti. Questa volta Jannik Sinner ha dovuto faticare meno rispetto al terzo turno contro Eliot Spizzirri. L’azzurro è tornato a giocare in notturna (e quindi con temperature più basse) e non ha avuto alcun problema fisico a differenza del match contro lo statunitense, dove per qualche minuto non riusciva nemmeno a camminare. Altra grande prova al servizio per l’altoatesino, che ha chiuso con il 72% di prime in campo e l’81% di punti vinti con la prima, ma soprattutto con 19 ace (suo record nel torneo, se si considera solo il tabellone principale). Di fronte però ha trovato un Luciano Darderi che da questa partita (e in generale da questo torneo) si porta dietro diverse cose positive.
Il numero 25 al mondo parte malissimo nel primo set, ma cresce nel corso del match fino a giocare alla pari. Nel primo set Sinner parte subito con qualche difficoltà e nel game d’apertura concede due palle break consecutive, subito annullate. Da lì è un dominio: altri quattro game consecutivi, 5-0 e un solo game interlocutorio – il sesto – prima di chiudere per 6-1 in 27 minuti.
Già nel secondo set il match diventa più equilibrato: Sinner parte ancora con il piede sull’acceleratore, sale 3-1 e da lì i due non rischiano praticamente mai alla battuta fino al nono gioco, quando Darderi commette due doppi falli sul 30–30, regalando di fatto un altro break e il set a Sinner. Nel terzo parziale la musica cambia: Darderi prende le misure all’avversario, inizia ad alzare il rendimento al servizio e con personalità annulla due palle break nel quarto gioco. Il numero 25 al mondo ha anche la chance di break nel nono gioco, ma spreca quattro palle utili (due consecutive). Poi annulla due match point sul 5-4 e cede al tie-break.
Lato Darderi: nonostante la sconfitta in tre set, l’azzurro si porta a casa ottime indicazioni da questo match e da questo Slam nello specifico. La sua prestazione è andata in crescendo dopo l’emozione del primo set e nel terzo ha praticamente giocato alla pari. Prima era un tennista prettamente da terra rossa, negli ultimi mesi è migliorato tantissimo anche su cemento. Unica nota dolente: il rovescio. In campi così veloci serve ben altro.
Lato Sinner: conferma il trend dei primi tre turni, con un servizio fin qui micidiale, con percentuali di prime palle altissime e un numero di ace che cresce di match in match. 19 ace in 19 giochi, la media di uno a game. Sinner ha ritrovato fiducia anche con i suoi colpi migliori e soprattutto ha tentato un paio di serve and volley in momenti chiave, entrambi giocati bene. Ora il livello dell’avversario si alza: troverà o Shelton o Ruud.