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Assemblea Pd, Schlein: “Sono pronta a essere candidata premier, con o senza primarie”. Quello della segretaria sarà l’unico nome del partito: l’ok dei delegati

I circa mille fra delegati e componenti di diritto hanno approvato la proroga del mandato del segretario nel caso in cui la scadenza cada in un anno di elezioni politiche. La decisione di fatto proroga il mandato di Elly Schlein. Ad aprire l'assemblea sono stati agricoltori, autotrasportatori e studenti
Assemblea Pd, Schlein: “Sono pronta a essere candidata premier, con o senza primarie”. Quello della segretaria sarà l’unico nome del partito: l’ok dei delegati
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Le nuove regole del Pd: Schlein prorogata e candidata unica alle primarie

La principale novità del “nuovo” Statuto del Pd è la proroga, di fatto, della segretaria Elly Schlein. L’Assemblea ha infatti approvato all’unanimità dei presenti (solo 1 no e 1 astenuto da remoto) una modifica dell’articolo 8 che prevede che “quando la scadenza del mandato (del segretario, ndr) intervenga nell’anno delle elezioni politiche, previa deliberazione dell’Assemblea nazionale, il presidente indice l’elezione a seguito delle consultazioni elettorali”. Prorogati anche tutti gli attuali organismi di vertice del partito. A supporto delle nuove regole, l’Assemblea ha votato anche due Odg, proposti dal responsabile Organizzazione Igor Taruffi. Con il primo, l’Assemblea ha dato già il mandato al presidente Stefano Bonaccini di convocare la stessa Assemblea “successivamente alle elezioni politiche” per l’elezione del segretario. L’Odg ha avuto 601 sì e 3 astenuti. Sul secondo Odg il Pd si è diviso. Il testo prevede che in caso di primarie di centrosinistra per la premiership, l’Assemblea “designa la segretaria nazionale del partito quale propria candidata“. Nel corso del dibattito era stato Giorgio Gori a confermare la proposta di tenere le primarie “a doppio turno, come previsto dallo Statuto”. È stato quindi Lorenzo Guerini a prendere la parola per spiegare le ragioni dell’astensione su questo Odg, che poi è passato con 578 sì, 3 no e 26 astenuti.

  • 12:30

    Bonaccini: “Condanniamo la piccola minoranza di delinquenti ai cortei”

    Ad aprire l’assemblea Pd sono stati alcuni rappresentanti di lavoratori, studenti, agricoltori, autotrasportatori “che in questi giorni stanno manifestando in tutta Italia”. Lo ha annunciato il presidente del Pd, Stefano Bonaccini, aprendo l’incontro. “In questi giorni stanno manifestando in tutta Italia spesso oscurati da una parte delle televisioni, perché fra costo dei carburanti, carovita, costo della casa, crisi e inflazione fanno fatica ad arrivare a fine mese”. “C’è anche una piccola minoranza di delinquenti che hanno sfasciato patrimonio pubblico e privato a aggredito le forze dell’ordine – ha detto Bonaccini – Non vorremmo che questi episodi da condannare offuschino” la protesta. “Se da destra qualcuno vuole strumentalizzare il consiglio è di suonare ad altri campanelli. Il Pd condanna e condanneremo sempre ogni forma di violenza”.

  • 12:26

    Lo slogan: “Unità per cambiare l’Italia”

    “Unità per cambiare l’Italia” è lo slogan dell’assemblea del Pd in corso all’Eur a Roma. La scritta appare anche dietro al palco da cui si susseguiranno gli interventi: sfondo di colore rosso e scritte in bianco. Lungo il percorso che porta alla sala dell’assemblea, sono disseminati cartelloni con scritti gli articoli della Costituzione e alcuni punti programmatici del Pd, come il congedo paritario. La riunione è iniziata con l’inno d’Italia.

  • 12:25

    Gori: “Primarie a doppio turno? Pd ne avrebbe tutto l’interesse”

    “Mi sembra che sulla modifica dello Statuto siano state ascoltate le nostre richieste per fare in modo che la proroga del mandato del segretario in caso di coincidenza con l’anno elettorale non sia un automatismo ma passi sempre per un voto dell’assemblea. Mi sembra invece ancora aperta la discussione sulle primarie a doppio turno. Non come candidatura mia, che non ho mai formulato, ma come ragionamento sul fatto che il Pd avrebbe tutto l’interesse a mettere in campo tutte le sue risorse. È quello che del resto fece Bersani”. Lo dice l’eurodeputato Pd di area riformista, Giorgio Gori, a margine dell’assemblea nazionale dem.

  • 12:24

    Giani: “Renzi ha dimostrato di saper fare squadra”

    “Io sono assolutamente convinto che il campo progressista quando vincerà e andrà al governo troverà tanti più motivi di unione di quelle che sono le differenze”. Lo ha detto presidente della Toscana Eugenio Giani arrivando alla Nuvola, all’Eur, per l’assemblea nazionale del Pd. Matteo Renzi è affidabile? “È persona che ha dimostrato di sapere fare squadra nella sua esperienza di governo, quando si sono fatte leggi importanti. Sono convinto che valga per Matteo Renzi quello che vale per i 5stelle: quando si governa insieme, come accade in Toscana, si fa squadra. Ho letto le interviste di Renzi, mi è sembrato molto responsabile, non ci possiamo permettere di perdere. Credo che la strada debba essere quella di limare le differenze per dare al paese il senso di una prospettiva di Governo”.

  • 12:23

    Il voto dei delegati previsto nel primo pomeriggio

    È iniziata l’assemblea del Pd, alla Nuvola, all’Eur di Roma. Nel corso della riunione, i circa mille fra delegati e componenti di diritto saranno chiamati a votare la modifica dello Statuto del partito, per permettere la proroga del mandato della segretaria Elly Schlein, iniziato il 12 marzo 2023 e in scadenza il 12 marzo 2027. Lo slittamento è legato alla necessità di evitare sovrapposizioni fra il congresso del partito e la campagna elettorale per le politiche del 2027. In base a quanto si apprende, il voto è previsto per il primo pomeriggio. L’assemblea sarà aperta dalla relazione di Schlein.

  • 12:22

    Schlein: “Non fare più alle destre il favore di dividerci”

    “Con le forze dell’alleanza progressista non abbiamo più alcuna intenzione di fare mai più il favore alle destre di dividerci. Noi resteremo uniti e unite per costruire l’alternativa, e non da soli, ma speriamo insieme a voi”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein prima dell’inizio dell’assemblea nazionale. “La prima cosa che ci consegnate oggi è un metodo: come dicevate – ha aggiunto -, qui non la pensate tutti allo stesso modo su tutto, ma avete deciso di ascoltarvi, di fare delle vostre differenze un valore, e di riuscire a discutere fino a trovare una sintesi che vi consenta di fare un passo avanti insieme. È esattamente il lavoro che stiamo facendo con le forze dell’Alleanza Progressista”.

  • 12:21

    I temi al centro dell’Assemblea

    Si sono tenute interlocuzioni per consentire uno svolgimento “ordinato” dell’Assemblea nazionale Pd, alla Nuvola a Roma. Al centro del confronto tra la maggioranza e la minoranza riformista c’è stato in particolare il cambio dello Statuto su cui il parlamentino dem è chiamato a votare ovvero il posticipo del congresso che dovrebbe tenersi a marzo 2027. La modifica prevede che il congresso scavalli quando coincide con l’anno elettorale, come sarà il prossimo. Un cambio che avrà come effetto la proroga del mandato da segretaria di Elly Schlein. “Vediamo come si scrive questa modifica -hanno fatto sapere i riformisti – meno è tassativa, meglio è”. Resta invece sullo sfondo la questione primarie con la deroga per una seconda candidatura Pd, oltre a quella della segretaria, e il doppio turno ai gazebo. Giorgio Gori che si era detto pronto correre dovrebbe intervenire a rivendicare la ‘bontà’ di quella proposta, insieme alla presa d’atto della non disponibilità dei vertici dem su quel percorso. “Che ci sia confronto è positivo. Vediamo come si conclude”, dicono i riformisti che domani in assemblea comunque solleveranno i ‘loro’ temi, a partire da quello dell’Ucraina.