La mappa dei risultati Regione per Regione
Momenti chiave
“Un segnale politico rilevante, una sconfitta per Giorgia Meloni, la Costituzione va applicata e non smontata come la destra vuole fare. Il piano di Giorgia Meloni e le sue riforme cadono in una giornata straordinaria per la democrazia. Ci hanno provato ed è andata male”. Lo dice Angelo Bonelli sull’esito del referendum.
“Abbiamo fatto tutto quello che andava fatto. Non faccio al nessun processo. Nessun rimprovero agli alleati”. Lo ha detto Giorgio Mulè, coordinatore della campagna referendaria di Forza Italia commentando vittoria dei no.
“Si è dimostrato che la Costituzione non va cambiata, non va stravolta, ma va applicata. È un messaggio di unità. Visto questo bellissimo risultato, questa bellissima giornata, noi pensiamo che sia anche utile dire a tutti quelli che vogliono festeggiare con noi che verso le 18-18.30 possiamo ritrovarci a piazza Barberini. È cominciata una nuova primavera nel nostro Paese”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal Comitato società civile per il no al referendum riunito al Centro congressi Frentani a Roma, sottolineando “la grandissima partecipazione al voto” e “la difesa dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”.
Secondo la stima di Youtrend il No vince in 14 regioni. Le 3 regioni in cui trionfa sicuramente il Sì sono Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto. In Abruzzo, Trentino-Alto Adige, Umbria e Valle d’Aosta l’esito è invece incerto al momento. Nel resto d’Italia predomina il No.
“Il risultato del referendum pare ormai consolidato con circa il 45% dei sì e il 55% di no e quindi viva chi ha vinto. Noi proseguiremo con il governo per far sì che il nostro paese esca dalle attuali crisi internazionali”. Così il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, negli uffici del suo partito a Montecitorio.
Nessun commento sull’esito del referendum per senatori e deputati della Lega. È l’ordine di scuderia, arrivato nelle chat di partito, dove si invitano i parlamentari del partito ad aspettare che sia il leader, Matteo Salvini, in trasferta a Budapest, a dare la linea sul voto.
“Una splendito messaggio anche per l’opposizione, da qui in avanti cambia il vento, la musica, si comincia a guardare alle elezioni con altro spirito”. Lo dice Nicola Fratoianni sul risultato del referendum.
Se Meloni è rimasta male per l’esito del referendum? “Certamente sperava in un risultato diverso“, risponde al TgLa7 il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami.
Al grido “Ha vinto il no. Meloni dimissioni!” si scenderà in piazza oggi pomeriggio in diverse città italiane. A lanciare le manifestazioni Potere al Popolo e il Comitato No Sociale. A Roma è stato dato appuntamento alle 18 a piazza Santi Apostoli, a Milano in piazzale Loreto, a Napoli alla stessa ora a Largo Berlinguer, a Torino in piazza Castello. Organizzati presidi anche a Bologna, Cuneo, Padova, Pisa, Verona.
In base alle 716 sezioni scrutinate sulle 883 totali, a Napoli il No è in vantaggio con il 76,10% dei voti, il Sì è al 23,9%.