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Meloni: “Sulla sicurezza giudici non rendano vano il lavoro. Non mi dimetto se al referendum vince il no. Ucraina? È ora che l’Ue parli con la Russia”

La conferenza stampa della presidente del Consiglio La premier risponde alle domande dei giornalisti: "Non condividerei attacchi Usa a Groenlandia". Critiche al centrosinistra per il caso Hannoun e ribadisce il sostegno alla decisione di Trump sul Venezuela
Meloni: “Sulla sicurezza giudici non rendano vano il lavoro. Non mi dimetto se al referendum vince il no. Ucraina? È ora che l’Ue parli con la Russia”
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  • 13:22

    Meloni: “Compito Stato non è favorire suicidio assistito”

    “Io penso che il compito dello Stato non sia favorire percorsi per suicidarsi ma sia semmai cercare di ridurre al minimo la solitudine e le difficoltà di chi ha gravi patologie e delle loro famiglie ed è il lavoro che fa il governo con l’aumento dei fondi per le cure palliative e l’assistenza domiciliare ed è quello che il governo fa con il prossimo ddl sui caregiver familiari. Penso che il nostro compito sia quello di combattere la solitudine e e l’abbandono che fanno vedere il suicidio assistito come un’opzione. Sulle decisioni ci rimettiamo al Parlamento”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando di una legge sul fine vita. Quanto all’essere favorevole o meno, la premier aggiunge: “Se io sia favorevole o meno dipende dai contenuti, se ne sta occupando il Senato dove ci sono delle proposte, non ci sono iniziative governative”.

  • 13:21

    “Voto anticipato non è nei miei radar”

    “Anche qui non è proprio nei miei radar” andare al voto anticipato. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno. “Io credo che la stabilità di questo governo e dell’Italia in questo momento sia una precondizione fondamentale per fare molte altre cose e farò del mio meglio per garantire quella stabilità per arrivare alla fine della legislatura. Il mio grande obiettivo è chiudere questa legislatura come l’ho iniziata”, conclude la premier sul tema.

  • 13:19

    “Non mi dimetto se vince il No al Referendum”

    Il risultato del referendum? “Non intendo dimettermi nel caso in cui gli italiani dovessero bocciare la riforma con il referendum, noi abbiamo fatto quello che avevamo scritto nel nostro programma, quindi stiamo banalmente mantenendo gli impegni. In ogni caso il mio obiettivo è che questo governo arrivi alla fine della legislatura, una cosa che non è mai stata possibile per i nostri predecessori, per presentarsi al cospetto dei cittadini ed essere giudicato sul totale del suo lavoro, sul complessivo del suo lavoro”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno.

  • 13:17

    “Non stiamo parlando di responsabilità civile dei magistrati”

    Non ne stiamo parlando“. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno a Giacomo Salvini del Fatto quotidiano che le chiede se si stia valutando la responsabilità civile dei magistrati. La premier precisa anche: “Non so cosa si intenda con attacchi” alle toghe: “Ho raccontato” anche nel corso dell’incontro con i giornalisti di oggi “fatti di cronaca, che si cerchi disperatamente di costruire scontri tra poteri che da parte mia non esistono lo trovo un errore per lo stato complessivo del sistema”.

  • 13:15

    “Mai parlato con Arianna di Campidoglio o candidatura”

    “Non ne abbiamo mai parlato e io non ho parlato con Arianna” di una sua candidatura per il Campidoglio o per il Parlamento. “Arianna è un dirigente politico di massimo livello di Fratelli d’Italia, una militante storica. Finora ha sempre deciso di non avere incarichi elettivi. Io non sempre ho condiviso quella scelta. In ogni caso so come la pensa lei e quindi penso che le decisioni nel caso le debba prendere lei“. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno, rispondendo ad una domanda sulle scelte politiche della sorella.

  • 13:13

    Meloni: “A delegittimare le toghe è la campagna dell’Anm”

    “Ho fatto un elenco delle responsabilità dei magistrati sulle questioni di sicurezza. Chi ha ruoli di responsabilità è chiamato a quelle responsabilità. Il tema della delegittimazione non c’è. Delegittima i magistrati la campagna dell’Anm che è stata fatta nelle stazioni. Se chi ha nel suo dna la ricerca della verità scrive una menzogna per difendere la sua campagna, questo delegittima. Così come le menzogne delegittimano la politica e i giornalisti. Chi ha un ruolo di responsabilità è chiamato a ricoprirlo con dignità e onore”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

  • 13:10

    Carceri, Meloni: “Tema va affrontato in modo strutturale”

    “Il tema del sovraffollamento carcerario c’è ed è stato oggetto di dibattito anche all’interno della maggioranza. Però io penso che uno Stato serio questo tema lo debba affrontare in modo strutturale, con risposte strutturali, perché i provvedimenti, semplifichiamo, di amnistia, di indulto, di uscite anticipate, sono provvedimenti tampone, che sono stati sperimentati in molte volte in passato, e che non hanno risolto nulla. Anzi, per paradosso, oltre chiaramente a minare il principio della certezza della pena, hanno consentito alla politica di fare finta che il problema non esistesse più”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera. “Noi abbiamo il sovraffollamento carcerario che abbiamo proprio perché negli anni scorsi la politica ha sempre pensato che a un certo punto si faceva un provvedimento che metteva le persone in libertà in modo anticipato e risolveva il problema del sovraffollamento carcerario – aggiunge -. Dopodiché io credo che un governo serio debba affrontare il problema per quello che è: in Italia non ci sono abbastanza posti nelle carceri. E quindi che cosa sta facendo il governo? Il governo sta facendo il piano per arrivare a coprire la carenza di posti che ci sono che oggi c’è nelle nostre carceri”.

  • 13:08

    “Io al Quirinale? Mi basta quello che faccio”

    “Non so perché non mi proponente mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento”, cosa che “io vorrei fare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno interpellata su un suo futuro al Colle. “Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo – ha aggiunto -. Se lo farò ancora” nella prossima legislatura “dipenderà dal voto degli italiani“. Meloni ha spiegato di non ambire a “salire di livello“. “Mi faccio bastare il livello mio”, ha concluso.

  • 13:05

    “Su casa mia tante menzogne”

    “Mi sarei aspettata una domanda su un altro importante scoop, cioè sul fatto che avrei brigato con l’Agenzia delle Entrate per fare accatastare casa mia in una classe catastale diversa da quella che meriterebbe, avete presentato questa come una grande inchiesta e mi stupisce che non me ne chieda conto: probabilmente non lo fa perché non era una grande inchiesta”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno rispondendo a una domanda del Domani sul caso del suo capo di Gabinetto, Gaetano Caputi, uno “scoop” del quotidiano. “Mi perdoni – ha detto rivolta alla cronista – ma ho approfittato per rispondere a una delle tante menzogne e alle accuse infamanti che ho sentito raccontare sul mio conto in questi anni”. “Chiunque avesse voluto fare una velocissima, brevissima verifica si sarebbe reso conto che nel quartiere dove io abito fuori dal raccordo anulare non c’è nessuna casa accatastata a livello A8, dove ritenete che l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto accatastare casa mia e io avrei brigato per evitarlo. Non ce n’è neanche una e ce ne sono di più grandi della mia, in tutto il municipio ci sono due case accatastate A8 e una è la villa di un famoso calciatore coi campi da tennis dentro.

  • 13:00

    “Se il mio capo di gabinetto è stato spiato lo dirà la magistratura”

    “Il mio capo di gabinetto ha denunciato perché ritiene di essere stato spiato. Su questo chiaramente c’è una lavoro della magistratura e la magistratura ci dirà. Se Caputi è stato spiato oppure no, chiaramente difficilmente lo posso aver fatto spiare io, atteso che è il mio capo di gabinetto e quindi forse spiare il mio capo di gabinetto equivarrebbe a spiare direttamente me stessa. Però una cosa gliela dico: le informazioni sensibili su Gaetano Caputi sono state pubblicate dal vostro giornale. Secondo Gaetano Caputi, quelle informazioni sensibili non sono reperibili su fonte aperta. Forse vuole dire lei qualcosa a me su questa vicenda”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno, rispondendo ad una domanda della giornalista de Il Domani.

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