Il mondo FQ

Meloni: “Sulla sicurezza giudici non rendano vano il lavoro. Non mi dimetto se al referendum vince il no. Ucraina? È ora che l’Ue parli con la Russia”

La conferenza stampa della presidente del Consiglio La premier risponde alle domande dei giornalisti: "Non condividerei attacchi Usa a Groenlandia". Critiche al centrosinistra per il caso Hannoun e ribadisce il sostegno alla decisione di Trump sul Venezuela
Meloni: “Sulla sicurezza giudici non rendano vano il lavoro. Non mi dimetto se al referendum vince il no. Ucraina? È ora che l’Ue parli con la Russia”
Icona dei commenti Commenti
  • 12:07

    Meloni: “È ora che l’Ue parli con la Russia”

    “Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti” della Russia “con l’Italia, come Macron l’ha fatto sull’Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno.

  • 12:04

    “Carabinieri pronti a formare forze sicurezza palestinesi”

    La questione mediorientale “non è sparita dai radar e continuiamo a occuparcene nel tentativo di rendere effettivo un piano di pace e andare avanti. Ho sempre detto che il percorso di pace è un’occasione che potrebbe non tornare ma anche complesso e che la tregua non è facile. Perciò l’Italia deve mettere tutto il suo impegno. Abbiamo investito ulteriori 25 milioni di euro per le esigenze della popolazione di Gaza e c’è la disponibilità dei nostri carabinieri a formare le prime 50 forze di sicurezza palestinesi in Giordania. Se questo si dovesse materializzare, come auspico, nelle prossime settimane saremo la prima nazione europea a dare un contributo fattivo e concreto alla sicurezza della Striscia”. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

  • 12:03

    “Su Gaza rendere effettivo il piano di pace”

    Di Medio Oriente “noi continuiamo a occuparcene quasi quotidianamente, soprattutto nel tentativo, chiaramente, di rendere effettivo il piano di pace“. Quello in Medio Oriente “è un percorso che io ho sempre definito un’occasione che potrebbe non tornare da una parte, ma anche un percorso molto complesso, è una tregua molto fragile. È la ragione per la quale credo che l’Italia debba mettere tutto il suo impegno”. Lo dice la premier Giorgia Meloni alla conferenza stampa di inizio anno.

  • 11:59

    Referendum, Meloni: “al prossimo cdm la data, 22-23 marzo”

    “A norma di legge dobbiamo dare la data entro il 17 di gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri: il 22 e 23 marzo è la data più probabile e mi sentirei di confermarla”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando del Referendum sulla separazione delle carriere.

  • 11:58

    Meloni: “Sulla sicurezza magistrati non rendano vano nostro lavoro”

    “Credo che se vogliamo garantire sicurezza per i nostri cittadini occorra anche lavorare tutti nella stessa direzione. Significa che lo deve fare il Governo, significa che lo devono fare le forze di polizia, significa che lo deve fare anche la magistratura, che è fondamentale in questo disegno”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera. “Ricordo il caso dell’Imam di Torino – ha aggiunto la premier – la polizia ne dimostra la pericolosità per i suoi contatti con i jihadisti; il ministro Piantedosi ne dispone l’espulsione, e l’espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni; era stata più volte denunciata dalle forze dell’ordine e dai servizi sociali, per i pregressi tentativi di omicidio del figlio, l’autorità giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero. Sempre lo scorso novembre ad Acerra una persona viene arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi nella terra dei fuochi. È stato arrestato grazie ai provvedimenti del Governo nel decreto terra dei fuochi. Dopo poche ore è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria. Posso fare decine di questi esempi, e chiaramente quando questo accade non è solamente vano il lavoro del Parlamento, è soprattutto vano il lavoro che fanno le forze dell’ordine. Penso che su questo, diciamo, un appello a lavorare tutti nella stessa direzione per garantire la sicurezza dei cittadini possa fare la differenza”.

  • 11:53

    “Per allontanare guerra bisogna stare al fianco dell’Ucraina”

    “C’è una fetta maggioritaria dell’opinione italiana che pensa che sia più facile difendere l’interesse nazionale facendo passi indietro in Ucraina, io penso che per allontanare la guerra bisogna stare al fianco dell’Ucraina e l’unico modo per la pace è la deterrenza. La parola deterrenza viene dal latino, il suo concetto è che devi essere abbastanza forte da far desistere il nemico dalla possibilità di attaccarti, è la forza che costruisce la pace, questa è la mia lettura, chi ha una proposta diversa dalla mia penso sia legittimato ad averla senza dire che sia filo qualcosa”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

  • 11:52

    Sicurezza, Meloni: “Risultati non sufficienti, ma è colpa di anni di lassismo”

    “Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla materia della sicurezza in questi tre anni. Chiaramente anni di lassismo non sono facili da cancellare, ma dico anche che i risultati per me non sono sufficienti. Penso che questo debba essere l’anno in cui si cambia passo. Su questa materia della sicurezza si fa ancora di più, però voglio anche rivendicare che ci abbiamo lavorato molto”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera.

  • 11:51

    Ucraina, Meloni: “Non c’è oggi opzione truppe con ombrello Onu”

    Non c’è un opzione sul campo oggi con un ombrello delle Nazioni Unite e quello di cui si parla è una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. La ragione per cui non ritengo necessario l’invio di soldati è perchè il principale strumento per le garanzie di pace è l’articolo 5 della Nato, quella è la principale forma di garanzia per l’Ucraina. Poi l’invio dei soldati può essere un’idea, io non contesto chi lo vuole fare, ma non lo considero necessario. Mi pareva che su questo ci fosse la quasi unanimità del Parlamento, ora leggo che qualcuno nel Pd ha cambiato, se così formalizzeranno una proposta in Parlamento”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

  • 11:49

    “Entro gennaio presenteremo strategia italiana sull’Artico”

    “Entro la fine di questo mese il Ministero degli Affari Esteri presenterà una strategia italiana sull’Artico, perché anche noi capiamo quanto sia strategico e importante oggi occuparsi di questa area del mondo e stiamo facendo la nostra parte. Poi, il ministro Tajani e il Ministero degli Affari Esteri che ringrazio presenteranno i contenuti di questa strategia, ma chiaramente gli obiettivi quali sono? Preservare l’area artica come zona di pace e di cooperazione contribuire alla sicurezza della regione, aiutare le aziende italiane che volessero investire anche in questa realtà e penso che anche il tema di favorire la ricerca in una zona che chiaramente è un terreno che per noi è un territorio che per noi è particolarmente strategico, soprattutto per studiare il tema del cambiamento climatico, e anche noi ci siamo occupando di fare la nostra parte”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera. “Quindi io mi occuperei più di prevenire e il modo migliore per prevenire problemi che potrebbero portarci molto in là è garantire che ci sia la presenza seria e significativa dell’Alleanza Atlantica, insomma degli alleati, nell’Artico e diciamo che coinvolgono anche la Groenlandia, e che si possa quindi insieme rispondere a una preoccupazione che capisco da parte degli Stati Uniti, che è quella di non avere processi di violenza da altri attori che potrebbero anche essere ostili”, aggiunge la premier.

  • 11:46

    “Non c’è veto filo-putiniano di Salvini”

    “Non condivido il riferimento al veto putiniano di Salvini, è una lettura che considero un po’ di parte. Ho già detto in varie occasioni che i dibattiti che si fanno all’interno della maggioranza particolarmente su Russia e Ucraina non sono dibattiti tra filorussi e ucraini, tra filoamericani e non so bene cosa…ho sempre pensato che i fili ce li hanno burattini mentre i politici i fili non li hanno”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno a una domanda sull’ipotesi di invio di truppe italiane in Ucraina. 

FRATELLI DI CHAT

di Giacomo Salvini 17.00€ Acquista