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Tensione nei cieli baltici: caccia italiani abbattono drone in Lituania poco prima della visita di Crosetto. Il ministro: “Probabilmente russo”

Mosca: "Diplomatici e politici valutino i rischi dei viaggi a Kiev". Tajani: "La Russia cercherà di influenzare tutte le elezioni politiche in occidente"
Tensione nei cieli baltici: caccia italiani abbattono drone in Lituania poco prima della visita di Crosetto. Il ministro: “Probabilmente russo”
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Crosetto: “Drone abbattuto probabilmente russo”

È “probabile” che il drone abbattuto ieri sera dai caccia italiani nello spazio aereo lituano fosse russo. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante un briefing con i media dopo nell’ambito dell’incontro bilaterale avuto oggi in Lituania con il suo omologo, Robertas Kaunas.

Momenti chiave

    • 21:35

      Tajani: “La Russia cercherà di influenzare tutte le elezioni politiche in occidente”

      “La mia posizione, ma mi pare che sia la posizione del governo, è quella di aiutare l’Ucraina per difendersi dall’invasione russa, che è illegittima e contro qualsiasi regola del diritto internazionale. Lo abbiamo sempre fatto. Io credo che sia giusto, se la guerra continuerà – io mi auguro che finisca prima – ma se la guerra dovesse continuare il centrodestra al governo dovrà continuare a fare quello che ha fatto fino a oggi, cioé aiutare l’Ucraina in difesa della democrazia e della libertà“. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Porta a Porta.

      Sulle ultime dichiarazioni di Matteo Salvini, Tajani osserva: “Finora non si è mai opposto” all’invio di armi. “Questo non significa che noi siamo in guerra con la Russia. Aiutare l’Ucraina significa difendere l’Ucraina. Noi non diamo armi per andare a usarle in territorio russo, non inviamo truppe a combattere. Diciamo soltanto che è utile per l’interesse europeo far sì che l’Ucraina rimanga indipendente. Questo è l’aspetto fondamentale, perché siamo davanti a uno scontro tra un’autocrazia, che è la Russia, e una democrazia, che è l’Occidente. Questa è la verità, perché lo scontro é tra Russia e Occidente”.

      Detto questo “noi le imprese italiane che operano in Russia, le vediamo tutte le settimane perché c’è un tavolo ‘Russia‘ al Ministero degli Esteri che aiuta, in sintonia con la nostra ambasciata a Mosca e con il consolato a San Pietroburgo, le nostre imprese a risolvere i problemi, tant’è che quando ci fu il sequestro dell’Ariston riuscimmo a farla restituire, grazie a un’azione diplomatica, ai legittimi proprietari, cioè la famiglia Merloni. Questa è una delle cose che abbiamo fatto, quindi noi continuiamo a sostenere le nostre imprese che lavorano nel rispetto delle sanzioni in Russia”.

      “Tutte le elezioni politiche nei paesi occidentali”, Tajani ha risposto così quando gli è stato chiesto a Porta a Porta se teme che la Russia cercherà di influenzare le prossime politiche in Italia. “Certamente alla Russia non piace l’atteggiamento di fermezza assunto dall’Italia a difesa dell’Ucraina, un’azione a favore della pace che noi svolgiamo e continuiamo a svolgere, ma una pace giusta che deve prevedere l’indipendenza dell’Ucraina. Tutto qua“, risponde il ministro degli Esteri

    • 21:20

      Crosetto: “Il ministro lituano Kaunas mi ha ringraziato per il lavoro dei nostri caccia”

      “Oggi ho incontrato il collega Robertas Kaunas dal quale ho ricevuto il vivo ringraziamento all’Italia per l’operazione della scorsa notte svolta da due caccia della nostra Aeronautica Militare che hanno abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo lituano. Italia e Lituania condividono fortemente la necessità di rafforzare la difesa europea continentale capace di superare il perimetro dei 27 Stati, in piena complementarità con la Nato, attraverso investimenti congiunti in capacità concrete e rapidamente disponibili. Difesa aerea e missilistica, protezione delle infrastrutture critiche, cyber e sorveglianza delle frontiere sono ambiti prioritari per costruire uno scudo europeo integrato e interoperabile con l’Alleanza. La presenza italiana con il personale e gli aerei della Task Force Air ‘Baltic Thunder III’, testimonia concretamente il nostro impegno per la sicurezza del fianco orientale e per una responsabilità europea sempre più condivisa. In questo quadro resta centrale la necessità di raggiungere la pace in Ucraina, elemento fondamentale per la sicurezza dell’intero continente”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso della sua visita in Lituania, tappa delle visite istituzionali di questi giorni.

    • 21:11

      Zelensky: “La Russia ha preso di mira il mio aereo due volte”

      La Russia ha preso di mira per  due volte nelle ultime settimane l’aereo che trasportava il presidente Volodymyr Zelensky. È quanto ha raccontato il leader ucraino in un’intervista rilasciata oggi alla Cbs News. “Il mio jet si trovava in Moldavia, ed è per questo che hanno attaccato la Moldavia. Quando siamo tornati a casa, passando di nuovo per Chișinau, hanno fatto la stessa cosa”, ha osservato il presidente ucraino, aggiungendo che uno o due droni erano entrati nello spazio aereo moldavo anche durante il suo viaggio di ritorno in Ucraina, un paio di giorni più tardi, parte di un episodio non segnalato in precedenza.

      Funzionari ucraini avevano riferito, dopo il primo episodio, che la delegazione presidenziale era al sicuro e che, all’epoca, non era chiaro se l’incidente fosse intenzionale. Secondo Zelensky l’episodio rientrava in una strategia russa per intimidire lui e altri leader stranieri. Domenica, un drone russo ha colpito un treno passeggeri poco dopo il passaggio di un altro convoglio che trasportava ospiti stranieri di alto profilo in visita in Ucraina, tra cui funzionari europei e l’ex direttore della Cia David Petraeus, vicino al confine polacco. “Forse non sapevano che a bordo c’erano gli americani o forse, al contrario, lo sapevano, perché non mi fido di loro. Penso che lo sapessero. Ecco perché hanno attaccato: su quel treno c’erano europei, americani, una grande delegazione”, ha concluso Zelensky. 

    • 20:44

      La Polonia rafforza la protezione della frontiera con l’Ucraina

      La Polonia rafforza la protezione dei valichi di frontiera con l’Ucraina. Ad annunciarlo, con un messaggio postato su X, è stato il ministro della Difesa del governo di Varsavia, Władysław Kosiniak-Kamysz. “Gli ultimi giorni – ha scritto – mostrano che le azioni della Russia minacciano la sicurezza di tutta l’Europa. In conformità con la decisione del nostro governo, viene rafforzata, tra l’altro, l’infrastruttura utilizzata dalla Guardia di Frontiera. I soldati del 18esimo Reggimento Genio stanno già eseguendo i compiti grazie ai quali saranno rinforzati i posti di controllo e l’infrastruttura vicino al confine polacco con l’Ucraina“.

    • 20:41

      Crosetto: “Ora ha ancora più senso la nostra presenza nel fianco Est della Nato”

       In questi anni per i militari italiani schierati per la protezione dello spazio aereo nel fianco Est della Nato “sono aumentati gli impegni: prima era air policing ora, come dimostrato dall’abbattimento del drone di stanotte, c’è stata una vera e propria difesa, per cui ha un senso ancora di più la nostra presenza qua ed ha un senso aver dimostrato all’Alleanza atlantica il nostro impegno. Questa Alleanza è il pilastro della nostra sicurezza”. Così, intervistato da SkyTg 24, il ministro della Difesa Guido Crosetto in visita alla base aerea di Siauliai, in Lituania, da dove sono partiti i due aerei che ieri sera hanno abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo lituano.

    • 20:26

      Crosetto: “Sembra che drone abbattuto sia uno Shahed”

      “Sembra dall’esame dei primi resti che si tratti di uno Shahed, non so quali altri Paesi potrebbero lanciarlo. Non posso però dire con certezza” che il drone abbattuto dagli Eurofighter italiani sui cieli lituani fosse russo. Così intervistato da SkyTg 24, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in visita alla base aerea di Siauliai, in Lituania

    • 20:23

      Zakharova: “Politici e diplomatici valutino i rischi dei viaggi in Ucraina. Kiev li usa come scudi umani”

      Kiev utilizza i politici e personalità occidentali come “scudi umani per proteggere i treni militari”, devono valutare con cura i loro viaggi. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le notizie sull’attacco condotto domenica a un valico di confine tra Ucraina e Polonia vicino a un treno sul quale viaggiavano diversi inviati europei che rientravano da Kiev, tra i quali l’ex primo ministro britannico Boris Johnson e l’ex direttore della Cia David Petraeus. “Da tempo segnaliamo a vari ‘turisti politici’ e vip occidentali che il regime di Zelensky li sta cinicamente usando come ‘scudi umani’ per proteggere i suoi convogli militari”, ha dichiarato Zakharova. “Prima di alcuni di questi viaggi, ha aggiunto la portavoce – riceviamo richieste tramite canali diplomatici per garantire il passaggio sicuro di determinate persone”. “Per quanto riguarda gli attacchi russi menzionati dai media, le nostre forze armate li hanno effettivamente effettuati il 13 settembre, ma esclusivamente contro installazioni militari e infrastrutture di trasporto del regime di Kiev utilizzate per scopi militari, anche nell’Ucraina occidentale”, ha commentato la portavoce degli Esteri, citata in un comunicato. 

    • 18:42

      Crosetto: “Matrice russa sull’attacco? Non ho la certezza”

      Matrice russa sull’attacco? “Non saprei dirlo, non ho certezza. La guerra della Russia non è soltanto una guerra fisica, è soprattutto una guerra di propaganda nei Paesi occidentali, una guerra di disinformazione, e una guerra che in molti Paesi, in alcune sacche, stanno anche vincendo, perché l’Occidente non gli fa altrettanto, non rende la pariglia”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto ai microfoni di Sky TG24

    • 18:35

      Kallas: “Altro che incidenti, in Ue mosse calcolate della Russia”

      I ripetuti episodi di guerra ibrida orchestrati dalla Russia in queste settimane nei confronti dei Paesi Ue non sono affatto “incidenti”, bensì “tentativi calcolati” di “indebolire la nostra risolutezza, mettere alla prova la nostra unità e giocare con le paure di un’escalation”. Lo afferma l’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas, a Strasburgo durante la plenaria del Parlamento Europeo.

      “Da quando la Russia ha iniziato la sua invasione su vasta scala in Ucraina nel 2022 – ha ricordato Kallas – c’è stato un costante aumento degli attacchi ibridi contro l’Europa. Abbiamo visto la pericolosità e la sconsideratezza della Russia in bella mostra nelle ultime quarantotto ore. Una nave da guerra russa ha sparato razzi contro un elicottero danese. Jet della Nato hanno dovuto abbattere un drone sulla Lituania“.

      “La Russia – ha continuato – ha colpito un treno passeggeri vicino al confine” tra Ucraina e Polonia, in Volinia, e “la Polonia ha recuperato un drone dalle sue acque. Dobbiamo essere lucidi. Questi non sono incidenti, bensì tentativi calcolati di indebolire la nostra risolutezza, mettere alla prova la nostra unità e giocare con le paure di un’escalation”.