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Houthi colpiscono base saudita, nuovi bombardamenti israeliani in Libano. Nave iraniana speronata a Hormuz: un morto

Trump: "Guerra potrebbe finire verso le elezioni di Midterm". I ribelli yemeniti continuano ad attaccare gli alleati americani e la tensione nel Golfo continua a salire.
Houthi colpiscono base saudita, nuovi bombardamenti israeliani in Libano. Nave iraniana speronata a Hormuz: un morto
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Raid sauditi su Saada, roccaforte degli Houthi

 L’Arabia Saudita ha condotto due raid aerei sulla provincia di Saada, nel nord dello Yemen, roccaforte del gruppo filo-iraniano Houthi. Lo ha reso noto l’emittente degli Houthi al-Masirah, precisando anche che colpi di artiglieria sono stati sparati nel distretto di confine di Monabbih, nella stessa provincia.

  • 18:23

    Raid sauditi su Saada, roccaforte degli Houthi

     L’Arabia Saudita ha condotto due raid aerei sulla provincia di Saada, nel nord dello Yemen, roccaforte del gruppo filo-iraniano Houthi. Lo ha reso noto l’emittente degli Houthi al-Masirah, precisando anche che colpi di artiglieria sono stati sparati nel distretto di confine di Monabbih, nella stessa provincia.

  • 17:22

    Trump: “Riunione tra Iran e Stati del Golfo? Affari loro, non mi interessa”

    Donald Trump ha detto di non interessarsi all’incontro previsto per lunedì in Oman tra l’Iran e gli Stati del Golfo, molti dei quali sono alleati di Washington. “Non mi interessa. Sono affari loro”, ha risposto il presidente Usa a una domanda dei media al suo golf club di Doonbeg, in Irlanda.
    “È una decisione che spetta a loro. Alla fine ce ne andremo. A meno che non decidiamo di restare e tenerci il petrolio! Come il Venezuela”, ha aggiunto Trump.

  • 15:41

    Iran: “Un accordo con l’Oman non significa la riapertura di Hormuz”

    L’accordo previsto tra Teheran e Muscat per la gestione di Hormuz non porterà alla riapertura dello Stretto: lo afferma il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Parlando con il quotidiano Al-Araby Al-Jadeed, ripreso da Al Jazeera, Araghchi ha dichiarato che l’Iran “fornirà ai Paesi partecipanti i dettagli dell’accordo con l’Oman e le mappe relative alla nuova rotta” durante un incontro con gli Stati del Golfo che si terrà domani nella capitale omanita.

    Tuttavia, l’accordo non indica “in alcun modo” una riapertura dello Stretto. Teheran continua infatti a chiedere che gli Stati Uniti rispettino gli impegni assunti nel memorandum d’intesa di 60 giorni firmato a Islamabad lo scorso giugno, ha affermato il ministro. “L’Iran ritiene che la responsabilità di garantire sicurezza e stabilità nella regione spetti esclusivamente ai Paesi della regione stessa”, ha aggiunto Araghchi. 

  • 15:38

    Trump: “Guerra potrebbe finire verso le elezioni di Midterm. Dipende dall’Iran”

    L’Iran “desidera ardentemente raggiungere un accordo” e la guerra potrebbe finire prima o poco dopo le elezioni di Midterm. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump parlando con i giornalisti a margine dell’Irish Open in Irlanda, aggiungendo di non essere interessato al fatto che i Paesi che si affacciano sul Golfo Persico dialoghino con l’Iran, affermando che “dipende da loro”

  • 12:07

    Raid sauditi nell’Ovest dallo Yemen

    L’Arabia Saudita ha effettuato tre attacchi nel governatorato di Taiz, nel sud-ovest dello Yemen, e un altro attacco nel governatorato di Saada, nella parte nord-occidentale del Paese. Lo ha riferito il canale yemenita Al-Masirah, affiliato agli Houthi.

  • 10:10

    1.400 profughi yemeniti sfollati a Gibuti

    L’ambasciatore di Gibuti in Arabia Saudita ha dichiarato che negli ultimi giorni 1.400 persone provenienti dallo Yemen sono fuggite dai combattimenti per cercare rifugio nel Paese. “Gibuti è sempre rimasto un rifugio sicuro per i fratelli dei paesi vicini nei momenti di difficoltà e crisi, nonostante i crescenti oneri e le pressioni – di sicurezza, economiche e umanitarie – che questi flussi migratori impongono al paese”, ha affermato. Gibuti ospita decine di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo. Giovedì gli Houthi hanno conquistato la città portuale di Mocha, sul Mar Rosso, e da allora hanno preso il controllo della costa e delle isole che circondano lo stretto di Bab al-Mandeb. La rapida offensiva ha costretto decine di migliaia di yemeniti alla fuga.

  • 09:57

    Tajani: “Attacchi Houthi? Nostri militari in sicurezza”

    “Ci sono normali misure di sicurezza che vengono adottate per far sì che i nostri militari siano garantiti. Certamente sappiamo che è una situazione complicata, ci auguriamo che si possa trovare alla fine un accordo. Abbiamo condannato gli attacchi degli Houthi all’Arabia Saudita e ci auguriamo che la situazione possa cambiare. Bisogna lavorare per costruire un nuovo processo e continuare a difendere con la missione Aspides le nostre navi mercantili che passano nel Mar Rosso”. Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, risponde all’Adnkronos, a margine della giornata conclusiva di Azzurra Libertà, la festa dei giovani di Forza Italia a Montesilvano, sull’allarme per i militari italiani che operano con la missione Task Force Arabia in Arabia Saudita dopo gli attacchi missilistici degli Houthi.

  • 09:55

    Raid israeliani in Cisgiordania: 8 arresti

    L’esercito israeliano ha condotto diverse incursioni nella Cisgiordania occupata, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa palestinese Wafa, e i soldati israeliani hanno arrestato 8 palestinesi nel governatorato di Jenin, effettuando blitz in almeno dieci tra città e villaggi, mettendo a soqquadro le abitazioni e interrogando i residenti. Lo scrive al Jazeera. Le forze militari hanno inoltre fatto irruzione nella città di Qalqilya e nella vicina località di Azzun; non sono stati segnalati arresti in queste aree.

  • 09:54

    Israele bombarda Nabatieh, nel Libano del Sud

    L’esercito israeliano sta colpendo con artiglieria l’area di Zawtar al-Sharqiyah, nel distretto di Nabatieh nel sud del Libano, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa nazionale libanese citata da al Jazeera. In precedenza era stata segnalata un’esplosione nella città di Khiam che ha mandato in frantumi i vetri delle finestre in diverse località vicine.

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