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Trump: “Non ho bisogno dell’accordo con l’Iran per ottenere uranio arricchito”. Libano, Netanyahu ignora la tregua: “Non c’è l’intesa, Hezbollah si oppone”. Morti a Tiro nei raid Idf

Il ministro degli Esteri russo Lavrov: "Usa non sanno come uscire dal conflitto". Prosegue l'offensiva di Israele nel sud del Paese dei Cedri: nuovi ordini di evacuazione, fuga di massa dalla località di Anqun
Trump: “Non ho bisogno dell’accordo con l’Iran per ottenere uranio arricchito”. Libano, Netanyahu ignora la tregua: “Non c’è l’intesa, Hezbollah si oppone”. Morti a Tiro nei raid Idf
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Libano, media: “Netanyahu non ha sottoposto a gabinetto sicurezza approvazione tregua”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha sottoposto ai suoi ministri, per l’approvazione, il cessate il fuoco con il Libano. Lo riferisce il quotidiano Yedioth Ahronoth, dopo una riunione del gabinetto di sicurezza tenutasi ieri sera. “Al momento non esiste alcun accordo. Hezbollah vi si oppone e, di conseguenza, non prendo alcuna decisione”, avrebbe dichiarato Netanyahu durante la riunione, mentre diversi ministri si sono opposti a una tregua, soprattutto dopo l’annuncio della morte di un altro soldato ucciso nel sud del Libano. “Se Hezbollah darà il suo consenso, vi sottoporrò il cessate il fuoco per l’approvazione”, avrebbe aggiunto il primo ministro israeliano. Tra le posizioni più dure emerse durante la riunione del gabinetto, sono state quelle dei ministri di estrema destra Itamar Ben-Gvir, che ha invitato Netanyahu a recarsi a Washington per sostenere la prosecuzione delle “operazioni militari”, e Orit Strook, ministra degli insediamenti e dei progetti nazionali, secondo la quale sarebbe necessario “modificare il confine”.

  • 11:34

    Hezbollah: “Abbiamo teso un agguato ai soldati israeliani in due località del sud”

    Hezbollah ha riferito poco fa di aver teso nelle ultime ore due distinti agguati ai militari israeliani nel sud del Libano. I due comunicati del partito armato libanese citano, rispettivamente, un agguato a Wadi Hujeir sul fiume Litani e uno a Ghanduriye, pochi chilometri a nord del fiume. Entrambe le località sono nel distretto di Bint Jbeil.
    Secondo le fonti locali, gli scontri di terra sono avvenuti mentre le truppe israeliane tentano di ampliare il raggio della loro invasione nel settore centrale dell’offensiva. Hezbollah afferma che “le forze occupanti sono state colpite da razzi”, che avrebbero obbligato le forze nemiche a ripiegare verso sud.

  • 11:15

    Media, sale a 12 uccisi il bilancio dei raid di Israele in Libano

    Sale a 12 uccisi in poche ore il bilancio delle persone uccise in Libano in raid israeliani secondo il ministero della sanità di Beirut. L’agenzia governativa di notizie Nna riferisce che ai 7 uccisi nella notte nella città costiera di Tiro si aggiungono 5 uccisi, tre dei quali a Jwaya (distretto di Tiro), uno a Kfardunin (Tiro) e uno a Burj Qalawiye (Nabatiye).

  • 11:01

    Libano, fuga di massa dalla località di Anqun dopo l’ordine di evacuazione israeliano

    Fuga di massa da Anqun, cittadina libanese del distretto di Sidone, dopo un ordine israeliano di sfollamento forzato: fonti locali e media libanesi mostrano video verificati di lunghe colonne di auto, con a bordo intere famiglie, in uscita dal centro abitato verso Sidone, circa 40 chilometri a sud di Beirut.
    Ad Anqun erano già ospitate circa 2.500 persone sfollate da altre località del sud del Libano. Nelle ultime ore, secondo le stesse fonti, bombardamenti israeliani hanno colpito Jibshit, nella regione di Nabatiye, e Kfardunin, nel distretto di Bint Jbeil. I nuovi sfollamenti forzati imposti da Israele ai civili libanesi confermano l’allargamento della pressione militare nel sud del Libano, dove migliaia di persone continuano a spostarsi da un villaggio all’altro, inseguendo aree considerate di volta in volta meno esposte ai raid.

  • 10:24

    Cnn: “Militari e intelligence israeliana in Azerbaigian per sostenere la guerra all’Iran”

    Durante la guerra con l’Iran, Israele ha segretamente dispiegato unità militari e di intelligence d’élite in Azerbaigian, nell’ambito di una rete di siti clandestini in tutto il Medioriente, per facilitare le operazioni contro Teheran. Lo riferisce la Cnn, citando quattro fonti a conoscenza dei fatti. Secondo due fonti, le forze operavano da diverse località nell’Azerbaigian meridionale, adiacenti al confine settentrionale con l’Iran e, nel punto più vicino, a soli 96 chilometri circa dalla città iraniana di Tabriz, che Israele aveva colpito durante la guerra. Secondo le altre due fonti, unità speciali di commando sono state dispiegate nella zona e hanno condotto missioni di raccolta informazioni e operazioni con droni, fornendo a Israele un punto strategico privilegiato per sorvegliare il nord dell’Iran durante la guerra. Secondo una delle fonti, l’operazione in Azerbaigian ha coinvolto diverse decine di soldati, tra cui membri delle forze speciali israeliane, delle forze d’élite di elisoccorso e soccorso e personale del Mossad. “Respingiamo fermamente le accuse infondate riguardanti il presunto utilizzo del territorio azero per operazioni contro paesi terzi”, ha commentato alla Cnn un portavoce dell’ambasciata azera negli Stati Uniti.

  • 09:38

    Iran, Aiea: “Non siamo in gradi di verificare scorte di uranio”

    L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) non è stata in grado di ispezionare gli impianti nucleari iraniani colpiti dalla guerra dello scorso giugno. E’ quanto si legge in un rapporto riservato dell’agenzia distribuito agli Stati membri e visionato da Associated Press. L’Aiea ha riferito di non poter “fornire alcuna informazione sulle attuali dimensioni, composizione o ubicazione delle scorte di uranio arricchito in Iran, né stabilire se l’Iran abbia sospeso tutte le attività legate all’arricchimento”. L’agenzia ha avvertito di essere “impossibilitata ad adempiere alle proprie responsabilità di salvaguardia” previste dall’Accordo di Salvaguardia del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp), aggiungendo che è “indispensabile e urgente” che Teheran rispetti gli obblighi previsti da tale trattato.

  • 09:34

    Libano, media: “Netanyahu non ha sottoposto a gabinetto sicurezza approvazione tregua”

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha sottoposto ai suoi ministri, per l’approvazione, il cessate il fuoco con il Libano. Lo riferisce il quotidiano Yedioth Ahronoth, dopo una riunione del gabinetto di sicurezza tenutasi ieri sera. “Al momento non esiste alcun accordo. Hezbollah vi si oppone e, di conseguenza, non prendo alcuna decisione”, avrebbe dichiarato Netanyahu durante la riunione, mentre diversi ministri si sono opposti a una tregua, soprattutto dopo l’annuncio della morte di un altro soldato ucciso nel sud del Libano. “Se Hezbollah darà il suo consenso, vi sottoporrò il cessate il fuoco per l’approvazione”, avrebbe aggiunto il primo ministro israeliano. Tra le posizioni più dure emerse durante la riunione del gabinetto, sono state quelle dei ministri di estrema destra Itamar Ben-Gvir, che ha invitato Netanyahu a recarsi a Washington per sostenere la prosecuzione delle “operazioni militari”, e Orit Strook, ministra degli insediamenti e dei progetti nazionali, secondo la quale sarebbe necessario “modificare il confine”.

  • 09:32

    Libano, Israele: “Eliminato il comandante di Hezbollah Abd Harb”

    La scorsa settimana le Forze di Difesa Israeliane hanno eliminato Abd Harb, comandante di un’unità di ingegneria di Hezbollah. Lo ha annunciato il portavoce delle Idf, aggiungendo che il “terrorista” operava in un’unità incaricata dell’assemblaggio e dell’utilizzo di ordigni esplosivi destinati a colpire le forze israeliane impegnate nel Libano meridionale. Harb – afferma l’esercito – era un veterano e un alto comandante dell’organizzazione islamista, responsabile di numerosi attentati contro i soldati delle Idf, dalla Seconda Guerra del Libano fino ad oggi. L’Idf ha aggiunto che ieri è stato distrutto un lanciatore da cui i terroristi di Hezbollah sparavano razzi contro le forze israeliane nel Libano meridionale.

  • 09:27

    Libano, Israele lancia nuovi avvisi di evacuazione ai villaggi del sud

    L’Idf ha emesso un avviso di evacuazione per i residenti dei villaggi del Libano meridionale di Arnaba, Aanqoun e Kfar Fila. Secondo una dichiarazione pubblicata dal portavoce in lingua araba delle Forze di Difesa Israeliane, Avichay Adraee, l’ordine è stato emesso in seguito alla violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah. Intanto, scrive al Jazeera, proseguono i raid aerei fuori dalla città di Tiro, con attacchi nell’area della città di Shamaa e nel distretto di Bint Jbeil.

  • 09:16

    Libano, nella notte raid israeliani sulla località di Tiro. Media: “Almeno sette morti”

    Almeno sette persone sono rimaste uccise nei raid israeliani condotti nella notte sulla città di Tiro, nel Libano meridionale, nonostante il cessate il fuoco in vigore. Lo ha riferito una fonte della Protezione civile libanese citata dall’Afp. Quattro persone hanno perso la vita in un attacco nei pressi dell’ospedale Jabal Amel, che ha provocato anche sette feriti e danni all’edificio, mentre altre tre sono morte in un secondo raid che ha causato cinque feriti, tra cui due bambini.
    L’esercito israeliano, intanto, ha ordinato l’evacuazione di diverse località del Libano meridionale, avvertendo di imminenti operazioni militari contro obiettivi legati a Hezbollah. Nel corso della notte, nuovi bombardamenti hanno colpito numerose aree della regione di Nabatieh, provocando almeno altri quattro morti e due feriti, mentre l’artiglieria israeliana ha continuato a martellare diversi centri abitati della zona.
    Gli attacchi arrivano all’indomani delle dichiarazioni del segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, che ha respinto una tregua condizionata concordata a Washington dalle delegazioni libanesi e israeliani, chiedendo invece un cessate il fuoco completo e il ritiro delle forze israeliane dal Libano meridionale. Il movimento sciita ha rivendicato attacchi contro truppe e mezzi israeliani in diverse località di confine e l’intercettazione di tre droni israeliani nelle aree di Wadi al-Hujeir, Nabatieh e Kfarmaleki-Jbaa.

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