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Iran-Usa, c’è la bozza dell’accordo in 9 punti: “Possibile annuncio a ore”. Cauto ottimismo del Pakistan

Nell'intesa mancherebbero nucleare e missili, rimandati a una seconda trattativa. Gli Emirati: "Hanno il 50% di possibilità di finire la guerra"
Iran-Usa, c’è la bozza dell’accordo in 9 punti: “Possibile annuncio a ore”. Cauto ottimismo del Pakistan
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Ecco i 9 punti della bozza, svelati da Al Arabya

Fine delle operazioni militari e della guerra mediatica, cessate il fuoco immediato, totale e senza condizioni su tutti i fronti, garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Sarebbero questi alcuni dei punti contenuti nella “bozza finale” di un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione del Pakistan, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Arabiya sull’account X in inglese citando sue fonti stando alle quali un annuncio potrebbe arrivare a ore. Un particolare, quest’ultimo, che non viene invece indicato dal servizio arabo dell’emittente che si limita a parlare di cauto ottimismo citando fonti pakistane.

Secondo quanto riportato, il testo prevede inoltre un impegno reciproco delle parti a non colpire infrastrutture militari, civili o del settore economico, l’impegno a rispettare sovranità, integrità territoriale e principio di non interferenza negli affari interni, oltre a un meccanismo congiunto per monitorare l’attuazione dell’intesa e risolvere dispute. Negoziati sulle questioni irrisolte inizierebbero entro sette giorni e una revoca graduale delle sanzioni americane viene indicata in cambio dell’impegno dell’Iran rispetto ai termini dell’accordo.

La fonte pakistana al canale in arabo ha sottolineato che “non esiste alternativa a un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran”. La fonte ha inoltre confermato che “ridurre le divergenze non è facile perché entrambe le parti hanno richieste elevate”. La fonte ha poi indicato che “i contatti continuano per ridurre il divario sulle questioni dell’uranio e dello Stretto di Hormuz”. La fonte ha osservato che “il punto critico nei negoziati è stato, e rimane, come gestire l’uranio altamente arricchito” e ha aggiunto che “le questioni principali dell’accordo richiedono un lungo periodo di negoziazione”. Infine, la fonte ha affermato che il Pakistan ripone grande speranza nella Cina per far progredire il potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran.

  • 13:25

    Pasdaran: 35 navi passate da Hormuz in 24 ore

    Trentacinque imbarcazioni hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, i Pasdaran, precisando che tra le imbarcazioni ci sono petroliere e portacontainer. Il transito è avvenuto in coordinamento e con il permesso dei Pasdaran, si legge nella nota riportata dall’agenzia di stampa Tasnim. Ieri i Pasdaran avevano riferito che 31 imbarcazioni erano transitate dallo Stretto di Hormuz nell’arco di 24 ore.

  • 12:53

    Ecco i 9 punti della bozza, svelati da Al Arabya

    Fine delle operazioni militari e della guerra mediatica, cessate il fuoco immediato, totale e senza condizioni su tutti i fronti, garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Sarebbero questi alcuni dei punti contenuti nella “bozza finale” di un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione del Pakistan, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Arabiya sull’account X in inglese citando sue fonti stando alle quali un annuncio potrebbe arrivare a ore. Un particolare, quest’ultimo, che non viene invece indicato dal servizio arabo dell’emittente che si limita a parlare di cauto ottimismo citando fonti pakistane.

    Secondo quanto riportato, il testo prevede inoltre un impegno reciproco delle parti a non colpire infrastrutture militari, civili o del settore economico, l’impegno a rispettare sovranità, integrità territoriale e principio di non interferenza negli affari interni, oltre a un meccanismo congiunto per monitorare l’attuazione dell’intesa e risolvere dispute. Negoziati sulle questioni irrisolte inizierebbero entro sette giorni e una revoca graduale delle sanzioni americane viene indicata in cambio dell’impegno dell’Iran rispetto ai termini dell’accordo.

    La fonte pakistana al canale in arabo ha sottolineato che “non esiste alternativa a un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran”. La fonte ha inoltre confermato che “ridurre le divergenze non è facile perché entrambe le parti hanno richieste elevate”. La fonte ha poi indicato che “i contatti continuano per ridurre il divario sulle questioni dell’uranio e dello Stretto di Hormuz”. La fonte ha osservato che “il punto critico nei negoziati è stato, e rimane, come gestire l’uranio altamente arricchito” e ha aggiunto che “le questioni principali dell’accordo richiedono un lungo periodo di negoziazione”. Infine, la fonte ha affermato che il Pakistan ripone grande speranza nella Cina per far progredire il potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran.

  • 12:52

    Emirati: “Possibilità di accordo è il 50%”

    Sono “50-50” le possibilità che Usa e Iran arrivino a un accordo. Ne è convinto Anwar Gargash, consigliere del presidente emiratino che si trova a Praga per il forum sulla sicurezza Globsec. La Repubblica islamica, ha affermato, ha “perso molte occasioni negli ultimi anni a causa di una tendenza a sopravvalutare le sue carte”. “Spero non lo facciano anche questa volta”, ha concluso.

  • 12:52

    “C’è la bozza finale di accordo, fuori nucleare e missili”

    L’emittente tv saudita Al Hadath ha rivelato oggi di essere entrata in possesso della bozza finale del possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan: nel documento non viene menzionata alcuna clausola relativa al programma nucleare iraniano o alla minaccia dei missili. Secondo il report, la bozza finale include tra l’altro: la cessazione delle operazioni militari e della guerra mediatica, il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Iran e la non interferenza negli affari interni, la garanzia della libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. I negoziati sulle questioni ancora irrisolte tra le parti dovrebbero iniziare entro sette giorni, ed è prevista una graduale revoca delle sanzioni americane in cambio dell’impegno dell’Iran a rispettare le condizioni dell’accordo.

  • 12:51

    Rubio: “Progressi nei colloqui”

    “Restiamo in attesa di notizie su colloqui attualmente in corso. Si sono registrati alcuni lievi progressi. Non voglio esagerare, ma c’è stato un leggero miglioramento e questo è positivo. I principi fondamentali rimangono gli stessi: l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in Svezia.

  • 12:51

    Teheran ha proposto collaborazione all’Oman per pedaggi a Hormuz

    L’Iran ha ipotizzato una possibile collaborazione con l’Oman, alleato degli Stati Uniti nel Golfo, per imporre un pedaggio alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Lo scrive il New York Times. Da quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra contro l’Iran alla fine di febbraio, il traffico commerciale su questa vitale via navigabile si è quasi completamente arrestato, con ripercussioni sull’economia globale e sui prezzi dell’energia. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ieri ha dichiarato che Hormuz “È una via navigabile internazionale. Non vogliamo pedaggi”.

  • 12:50

    Incontro Pakistan-Iran

    Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. Durante l’incontro, i due funzionari hanno esaminato le ultime proposte per porre fine alla guerra, nel tentativo di risolvere i restanti punti di disaccordo tra Stati Uniti e Iran, ha riferito Tasnim.

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