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Media iraniani: “Raid Usa e Israele contro impianti nucleari a Natanz”. Missili di Teheran contro base americana a 3.800 km dal Paese. Idf attacca Teheran e Beirut

Teheran ha lanciato due ordigni contro la struttura militare Diego Garcia nell’Oceano indiano, ben oltre la gittata stimata in 2 mila chilometri. Droni e missili contro Arabia saudita, Emirati e Quwait. Più di mille persone sono state uccise in Libano e oltre un milione sono state sfollate dal 2 marzo
Media iraniani: “Raid Usa e Israele contro impianti nucleari a Natanz”. Missili di Teheran contro base americana a 3.800 km dal Paese. Idf attacca Teheran e Beirut
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Media iraniani: “Usa e Israele hanno attaccato l’impianto per arricchire l’uranio a Natanz”

Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, nella provincia iraniana di Esfahan. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all’impianto.
Allo stesso tempo, però, l’organizzazione ha denunciato che l’attacco al sito di Natanz rappresenta una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare.

  • 11:32

    Israele: “Raid contro l’Iran si intensificheranno questa settimana”

    Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che gli attacchi contro l’Iran si intensificheranno questa settimana. “Questa settimana, l’intensità degli attacchi che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) e l’esercito statunitense condurranno contro il regime terroristico iraniano e le infrastrutture da esso dipendenti aumenterà significativamente”, ha affermato durante un incontro con i vertici militari, come riporta Times of Israel. Katz ha aggiunto che Israele è “determinato a continuare a guidare l’offensiva contro il regime terroristico iraniano, a decapitare i suoi comandanti e a neutralizzare le sue capacità strategiche, fino a quando non sarà eliminata ogni minaccia alla sicurezza dello Stato di Israele e agli interessi statunitensi nella regione”. “Le Idf sono forti, il fronte interno israeliano è forte e non ci fermeremo finché non saranno raggiunti tutti gli obiettivi di guerra”, ha concluso.

  • 11:21

    Intelligence Iraq, ufficiale ucciso in attacco droni a Baghdad

    Il Servizio di intelligence nazionale iracheno ha annunciato che un ufficiale è stato ucciso in un attacco con droni contro il quartier generale dei servizi segreti a Baghdad. “Daremo la caccia a uno dei responsabili e lo consegneremo alla giustizia”, ha comunicato il servizio di intelligence irachena, come riporta Ynet. Un’altro ufficiale sarebbe rimasto ferito.

  • 11:18

    Iraq blocca la produzione di petrolio delle compagnie estere

    L’Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore su tutti i giacimenti petroliferi sviluppati da compagnie petrolifere straniere, ordinando la chiusura totale della produzione nelle aree di concessione interessate, senza alcun risarcimento previsto dai termini contrattuali. Lo scrive Reuters, citando tre funzionari del settore energetico. “La navigazione attraverso lo Stretto è stata gravemente compromessa da un’attività militare senza precedenti” recita una lettera del ministero del petrolio in una lettera datata 17 marzo e visionata da Reuters.

  • 11:11

    Iran: “Starmer mette a rischio vite inglesi concedendo l’uso di basi militari agli Usa”

    “La stragrande maggioranza del popolo britannico non vuole avere nulla a che fare con la guerra di scelta intrapresa da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran. Ignorando il proprio popolo, il signor Starmer sta mettendo in pericolo vite britanniche permettendo che le basi del Regno Unito vengano utilizzate per l’aggressione contro l’Iran”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi su X, aggiungendo: “L’Iran eserciterà il suo diritto all’autodifesa”. Le dichiarazioni di Araghchi giungono dopo che il premier britannico ha autorizzato gli Usa a usare basi britanniche per proteggere Hormu

  • 10:34

    Media iraniani: “Usa e Israele hanno attaccato l’impianto per arricchire l’uranio a Natanz”

    Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, nella provincia iraniana di Esfahan. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran riferisce che non è stata registrata alcuna fuga radioattiva e che non esiste alcun rischio per chi abita vicino all’impianto.
    Allo stesso tempo, però, l’organizzazione ha denunciato che l’attacco al sito di Natanz rappresenta una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare.

  • 10:23

    Il presidente iraniano ai paesi del Golfo: “Non vogliamo combattervi, Israele beneficia delle nostre divisioni”

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è rivolto agli stati arabi in un post su X, affermando che Teheran non ha alcuna intenzione di combatterli. “Ai paesi islamici e ai nostri cari vicini, voi siete nostri fratelli e non abbiamo alcuna intenzione di combattervi. L’unico che trae vantaggio dalle nostre divergenze è l’entità sionista”, ha scritto il presidente iraniano con riferimento a Israele.
    “In occasione dell’Eid al -Fitr, chiediamo a Dio di concederci forza e unità, affinché agiamo secondo gli insegnamenti del Profeta Maometto per ottenere il Suo compiacimento”, ha aggiunto Pezeshkian.

  • 10:16

    Ministro esteri iraniano: “Favorevole ad ogni iniziativa di pace, ma gli Usa vogliono proseguire l’aggressione”

    Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Aragchi, ha detto di essere pronto ad accogliere positivamente “ogni iniziativa che possa portare questa guerra ad una totale conclusione”. Parlando con l’agenzia di stampa giapponese Kyodo il capo della diplomazia iraniana ha detto che il conflitto è “stato imposto” al paese. L’Iran “è pronto ad ascoltare e prendere in considerazione tali proposte”, ha aggiunto Aragchi, che ha voluto sottolineare come se alcuni paesi sono impegnati nella ricerca di una soluzione al conflitto in Medio Oriente, “non sembra che gli Stati Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione”. L’Iran, ha ancora precisato il ministro, non vuole un cessate il fuoco ma “la fine totale, onnicomprensiva e duratura della guerra”. Araghchi ha condiviso l’intervista sul suo account Telegram e una trascrizione del testo è stata pubblicata sull’agenzia di stampa Mehr.

  • 10:14

    Baghdad, attacco con droni su quartiere residenziale: l’obiettivo era la sede di un’agenzia di sicurezza

    Un quartiere residenziale di Baghdad è stato oggetto di un attacco con droni diretto contro una sede dei servizi di sicurezza iracheni. A darne notizia è stato un funzionario delle forze di sicurezza citato dall’Afp, precisando che il drone ha preso di mira “un edificio per le comunicazioni”. L’edificio colpito, ha aggiunto, ospita un’agenzia di sicurezza irachena che collabora con consiglieri statunitensi in Iraq, nel quadro della coalizione internazionale anti-jihadista. Un altro drone si è schiantato contro un club sportivo privato.

  • 10:08

    Missili iraniani verso Israele: inviate squadre di soccorso

    Nuova ondata di missili lanciati dall’Iran verso Israele, con l’esercito israeliano che ha emesso l’ennesimo allarme – almeno il quarto da sabato mattina – invitando la popolazione a raggiungere i rifugi e restarvi fino al cessato pericolo. Come riportano i media israeliani, le forze armate hanno riferito che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare i vettori, lanciati poco prima dal territorio iraniano. Secondo i militari, squadre di soccorso e recupero sono state inviate nel centro del Paese, dove sono state segnalate possibili aree di impatto. 

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