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Erdogan: “Dio possa distruggere Israele”. Khamenei: “Negare sicurezza ai nemici, in patria e all’estero”. Usa accelerano l’invio di marines nel Golfo

Ucciso il portavoce dei Pasdaran. La nuova Guida suprema invita a "raddoppiare l'impegno per compensare l'assassinio del ministro dell’Intelligence". Nuovi raid Idf su Teheran. Droni su raffineria di petrolio in Kuwait
Erdogan: “Dio possa distruggere Israele”. Khamenei: “Negare sicurezza ai nemici, in patria e all’estero”.  Usa accelerano l’invio di marines nel Golfo
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In Evidenza

Usa accelerano l’invio di navi e marines nel Golfo

L’esercito statunitense sta accelerando il dispiegamento di navi e migliaia di marines nell’area del Golfo nell’ambito della guerra contro l’Iran. Lo afferma ‘Newsmax’ citando funzionari americani. In totale – viene spiegato – si prevede l’invio di tre imbarcazioni e circa 4mila militari. Fra loro ci sarebbe anche il gruppo anfibio ‘Boxer’. Secondo le fonti marinai e marines avrebbero abbreviato il periodo di congedo dopo aver completato la certificazione e l’addestramento per accelerare il loro dispiegamento.

Momenti chiave

  • 09:36

    Pasdaran: “Ucciso il nostro portavoce durante attacchi Usa-Israele”

    Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che gli attacchi statunitensi e israeliani hanno ucciso il loro portavoce Ali Mohammad Naini. Naini “è stato martirizzato nel vile e criminale attacco terroristico condotto dalla parte americano-sionista all’alba”, hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro sito web Sepah News.

  • 09:28

    Usa accelerano l’invio di navi e marines nel Golfo

    L’esercito statunitense sta accelerando il dispiegamento di navi e migliaia di marines nell’area del Golfo nell’ambito della guerra contro l’Iran. Lo afferma ‘Newsmax’ citando funzionari americani. In totale – viene spiegato – si prevede l’invio di tre imbarcazioni e circa 4mila militari. Fra loro ci sarebbe anche il gruppo anfibio ‘Boxer’. Secondo le fonti marinai e marines avrebbero abbreviato il periodo di congedo dopo aver completato la certificazione e l’addestramento per accelerare il loro dispiegamento.

  • 09:25

    Prezzo del petrolio giù del 2% dopo le rassicurazioni di Netanyahu su una guerra breve

    I prezzi del greggio sono scesi di oltre il 2% dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l’Iran sta subendo una “decimazione” e che la guerra finirà prima di quanto molti temessero.
    Accolte con favore anche le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui le forze israeliane non avrebbero più preso di mira le infrastrutture energetiche di Teheran.
    Nonostante ciò, con il conflitto che entra nella quarta settimana, la maggior parte dei titoli azionari ha registrato un calo poiché gli investitori sono preoccupati per i mercati energetici, con il petrolio che si mantiene ancora intorno ai 100 dollari e il gas in forte aumento a causa dell’effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz

  • 09:22

    Emirati arabi, arrestati 5 presunti terroristi di una cellula legata all’Iran

    Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno arrestato almeno cinque membri di una “rete terroristica” legata all’Iran e al gruppo militante libanese Hezbollah, secondo quanto riportato oggi dai media statali.
    La presunta rete avrebbe “cercato di infiltrarsi nell’economia nazionale e di attuare piani esterni che minacciassero la stabilità finanziaria del Paese” nell’ambito di “un piano strategico prestabilito in coordinamento con soggetti esterni legati a Hezbollah e all’Iran”, ha affermato l’agenzia di stampa ufficiale Wam citando l’apparato di sicurezza statale degli Emirati Arabi Uniti. Il comunicato include le foto segnaletiche dei cinque sospetti arrestati.

  • 09:17

    Paesi del Golfo sospendono le celebrazioni all’aperto per la fine del Ramadan

    Le autorità del Golfo hanno ordinato che le preghiere dell’Eid al-Fitr, le celebrazioni per la fine del Ramadan, si svolgano quest’anno solo all’interno delle moschee, sospendendo i grandi raduni all’aperto a causa della guerra in corso fra Iran, Israele e Stati Uniti. Lo scrive Al Jazeera spiegando che Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno intimato ai fedeli di non riunirsi nei tradizionali luoghi di preghiera all’aperto. Le autorità hanno affermato che la decisione è stata presa a scopo precauzionale, poiché i governi di tutta la regione stanno rivalutando le manifestazioni pubbliche a causa del conflitto in corso e degli attacchi da parte dell’Iran.

  • 09:13

    Pasadaran: “Iran non è a corto di missili, la produzione prosegue”

    Teheran sta ancora producendo missili. Lo ha detto il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, smentendo l’affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui l’Iran non sarebbe più in grado di produrne. “Il punteggio della nostra industria missilistica è 20 – ha dichiarato all’agenzia di Stato Irna il generale Ali Mohammad Naeini, facendo riferimento al fatto che le scuole iraniane considerano il 20 il voto massimo – e non c’è motivo di preoccuparsi a questo proposito, perché produciamo missili anche in condizioni di guerra, il che è straordinario, e non ci sono particolari problemi di stoccaggio”.
    “Queste persone si aspettano che la guerra continui finché il nemico non sarà completamente annientato – ha detto ancora il generale riferendosi all’opinione pubblica iraniana – La guerra finirà soltanto quando la sua ombra si sarà dissolta dal Paese”. Ieri, parlando da Gerusalemme, Netanyahu avava affermato che “dopo 20 giorni, l’Iran non è in grado di arricchire l’uranio né di produrre missili balistici”.

  • 09:01

    Mojtaba Khamenei: “negare la sicurezza ai nemici, in patria e all’estero”

    “Dobbiamo negare la sicurezza ai nostri nemici, sia in patria che all’estero”. Lo ha sottolineato la guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio al presidente Masoud Pezeshkian. Khamenei ha inoltre chiesto – riportano i media locali- che “l’assassinio del ministro dell’Intelligence sia compensato da un impegno raddoppiato da parte di funzionari” del regime di Teheran.

  • 08:58

    Nuovi raid di Israele su Teheran

    Nuovi raid israeliani all’alba contro obiettivi a Teheran. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato in un post su Telegram di aver “iniziato un’ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in tutta Teheran”. I raid sono stati condotti dopo il nuovo lancio di missili contro Israele.

  • 08:56

    Iran, attacco con droni su una raffineria di petrolio in Kuwait

    Il Kuwait ha dichiarato nella notte che la raffineria di petrolio di Mina Al-Ahmadi è stata nuovamente attaccata da droni iraniani, provocando incendi in diverse unità. La raffineria era già stata colpita giovedì, con conseguenti incendi. Il Kuwait ha affermato che i vigili del fuoco stavano cercando di domare le fiamme e che non si sono registrati feriti nell’immediato. L’attacco iraniano è avvenuto mentre il Kuwait celebrava l’Eid al-Fitr, la festa che segna la fine del mese sacro di digiuno musulmano del Ramadan.

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