Pasdaran: “Colpiti 60 obiettivi strategici e 500 obiettivi militari americani e israeliani”
Negli attacchi condotti in rappreseglia ai raid iniziati due giorni fa, le forze iraniane hanno colpito 500 siti legati a Stati Uniti e Israele in Medio Oriente. Il dato è stato fornito dai Guardiani della rivoluzione, secondo cui “dall’inizio del conflitto, i coraggiosi soldati delle Forze armate iraniane hanno attaccato 60 obiettivi strategici e 500 obiettivi militari americani e del regime sionista”. E ancora, secondo i Pasdaran, sono stati lanciati oltre 700 droni e centinaia di missili.
Trump: “Leader eliminati a colazione”
Il presidente americano Donald Trump è “molto soddisfatto” di come sta procedendo l’operazione militare in Iran, aggiungendo di “avere un piano, averlo avuto e di averlo sempre”. Lo riporta Fox News. Tornando sullo “straordinario successo” della serie di attacchi che ha portato all’eliminazione, secondo stime Usa, di 49 leader iraniani, Trump ha detto: “Si stavano incontrando per colazione. Pensavano che fosse una buona idea per molte ragioni. Innanzitutto, non pensavano che noi lo sapessimo. Non si attacca mai al mattino a causa del vento, del sole e di molti altri fattori. Era incredibile che sapessimo tutto quello che sapevamo”.
Trump parlerà dell’Iran alle 17 alla Casa Bianca
La Casa Bianca ha inviato un nuovo programma della giornata di Donald Trump precisando che all’evento delle 11, le 17 in Italia, il presidente parlerà dell’Iran. Nel primo programma inviato c’era solo scritto che il tycoon avrebbe consegnato un’onorificenza.
Netanyahu: “Si avvicina il giorno della fine del regime”
Si avvicina il giorno in cui gli iraniani potranno rovesciare il regime. Saremo al loro fianco”. E’ quanto ha affermato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, secondo dichiarazioni riportate dal sito di notizie israeliano Ynet. Netanyahu, riporta Ynet, sta parlando da Beit Shemesh, all’indomani dell’attacco missilistico iraniano.
Libano: “Droni su base Gb s Cipro sono di Hezbollah”
Media libanesi affermano che Hezbollah ha lanciato i droni in direzione della base Gb a Cipro. Per il momento non ci sono conferme ufficiali a riguardo.
Libano: “Raid di Israele sulla periferia di Beirut”
Diversi “importanti” raid attribuiti a Israele hanno colpito un obiettivo nella periferia sud della capitale libanese Beirut, tradizionale roccaforte degli Hezbollah libanesi. Lo riferisce il giornale libanese L’Orient Le Jour dopo gli avvertimenti arrivati dalle forze israeliane ai libanesi. Secondo il sito di notizie israeliano Ynet, le forze israeliane hanno colpito nell’area di Bourj al-Barajneh.
Hegseth non esclude l’invio di soldati Usa
Gli Stati Uniti non prevedono al momento il dispiego di forze militari sul territorio iraniano, ma non escludono possibili sviluppi futuri dell’operazione. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth in conferenza stampa, che a domanda sulla presenza di soldati statunitensi in Iran, ha risposto: “No, ma non entreremo nel dettaglio di ciò che faremo o non faremo. Ci spingeremo fino a dove sarà necessario arrivare”.
Aiea: “Nessuna indicazione su impianti danneggiati”
Il capo dell’agenzia nucleare delle Nazioni Unite Rafael Grossi ha dichiarato che la sua agenzia non ha “alcuna indicazione” che gli impianti nucleari iraniani siano stati danneggiati o colpiti dagli attacchi statunitensi e israeliani. “I tentativi di contattare le autorità iraniane di regolamentazione nucleare… continuano, senza alcuna risposta finora. Ci auguriamo che questo indispensabile canale di comunicazione possa essere ripristinato il prima possibile”, ha dichiarato Grossi nella sessione speciale sull’Iran del consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).