In Israele suonano le sirene di allarme
L’attacco all’Iran ha causato l’evacuazione degli ospedali e spinto i cittadini nei rifugi. Le sirene d’allarme risuonano in molte zone di Israele: si sentono a Gerusalemme, in Cisgiordania, in Galilea e Golan.
Tajani: “L’obiettivo Usa è eliminare il rischio di armi nucleari”
“L’obiettivo americano è quello di eliminare qualsiasi rischio nucleare per l’Occidente, innanzitutto per Israele“. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a SkyTg24. “Gli americani volevano ridurre l’arsenale missilistico” di Teheran “perché l’obiettivo dell’Iran era quello di avere dei missili che potessero arrivare non soltanto a colpire Israele, non soltanto le basi americane nell’area, ma anche l’Europa”.
Netanyahu: “L’Iran non deve avere armi nucleari”
“Il regime terroristico, sanguinario non deve essere dotato di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l’umanità intera”. E’ quanto afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video diffuso su X secondo le dichiarazioni rilanciate dal sito di notizie Ynet dopo la conferma dell’attacco all’Iran.
Netanyahu: “Gli iraniani si liberino del giogo della tirannia”
“E’ giunto il momento per tutti i settori della società iraniana” di “liberarsi dal giogo della tirannia e creare un Iran libero e amante della pace”. E’ quanto afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video diffuso su X secondo le dichiarazioni rilanciate dal sito di notizie Ynet. “Il nostro intervento congiunto – continua in riferimento agli Stati Uniti – creerà le condizioni affinché il popolo iraniano coraggioso prenda il mano il proprio futuro”.
Idf, lanciati missili dall’Iran a Israele
L’Iran ha lanciato missili verso Israele. Lo annuncia l’Idf su X dopo aver inviato un messaggio alla popolazione di Israele invitandola a raggiungere i rifugi.
Meloni convoca riunione di governo
A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi.
Iran: “La nostra risposta sarà schiacciante”
L’Iran “si sta preparando alla vendetta e a una risposta schiacciante al regime sionista”. Lo ha affermato l’agenzia di stampa Tasnim, legata ai pasdaran.
Israele rafforza il confine col Libano e richiama i riservisti
L’esercito israeliano ha rafforzato il confine con il Libano con una divisione militare aggiuntiva, richiamando in servizio i riservisti dopo l’attacco all’Iran. Lo riporta il quotidiano Maariv secondo l’agenzia turca Anadolu.
Mediatore Oman: “Teheran aveva rifiutato alcune richieste americane”
Teheran aveva accettato di non accumulare mai uranio arricchito, rendendo “l’argomento dell’arricchimento meno rilevante”, ma si era rifiutato di discutere altre richieste americane, secondo cui avrebbe dovuto rinunciare completamente all’arricchimento, limitare la gittata dei suoi missili balistici e porre fine al sostegno agli alleati nella regione, tra cui Hamas, Hezbollah e gli Houthi. Lo ha sottolineato – secondo quanto riporta il New York Times – il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che stava mediando i colloqui tra Iran e Stati Uniti ed era volato a Washington per cercare di sostenere i negoziati.
Trump alle Guardie Rivoluzionarie: “Deponete le armi o morte certa”
“Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l’imunità totale o affronterete una morte certa”. Lo ha detto Donald Trump lanciando anche un messaggio “al grande e orgoglioso popolo iraniano: l’ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque”.