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Ucraina, conclusi i negoziati a Ginevra: “Difficili, ma ci sono progressi”. Ungheria e Slovacchia sospendono le consegne di gasolio a Kiev

Concluso il trilaterale svizzero per mettere fine alla guerra tra Mosca e Kiev. Mosca: "A breve nuovo round". Budapest e Bratislava motivano lo stop alle forniture con la chiusura dell’oleodotto Druzhba, che portava loro greggio dalla Russia
Ucraina, conclusi i negoziati a Ginevra: “Difficili, ma ci sono progressi”. Ungheria e Slovacchia sospendono le consegne di gasolio a Kiev
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L’Ungheria sospende le consegne di gasolio all’Ucraina

“Oggi abbiamo deciso di sospendere le consegne di gasolio all’Ucraina”. Lo dichiara via social il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, annunciando che le spedizioni non riprenderanno “finché il transito di petrolio verso l’Ungheria attraverso l’oleodotto Druzhba non sarà ripristinato” e accusando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di aver “deciso di non riavviare il transito di petrolio per motivi politici, mettendo deliberatamente a rischio l’approvvigionamento energetico dell’Ungheria, mentre noi svolgiamo un ruolo essenziale per la sicurezza energetica dell’Ucraina”. Il riferimento è all’interruzione del flusso di petrolio di origine russa attraverso l’oleodotto, risalente a fine gennaio e attrinuita da Kiev a un attacco russo sull’infrastruttura energetica. “Gran parte delle importazioni ucraine di gas, elettricità e gasolio arriva attraverso o dall’Ungheria. Non possiamo garantire la sicurezza energetica di un altro Paese mentre la nostra stessa fornitura è messa a rischio. La cooperazione energetica deve essere reciproca e basata sul rispetto, non sulla pressione”, conclude Szijjarto.

  • 11:34

    La Russia chiederà di formalizzare l’impegno della Nato a non espandersi a Est

    La Russia insisterà sulla codificazione legale della clausola di non espansione della Nato verso est e chiederà la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest del 2008. Lo ha dichiarato l’ambasciata russa in Belgio al quotidiano ‘Izvestià, secondo quanto riporta la Tass. “La Russia insisterà sulla formalizzazione degli accordi pertinenti sulla carta, inclusa la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest, perché tutte le promesse verbali fatte in passato dagli stessi membri della Nato sulla non espansione del blocco sono state dimenticate e ignorate in un momento a loro conveniente”, ha spiegato l’ambasciata, osservando che le prove documentali delle garanzie sulla non espansione dell’alleanza sono contenute negli archivi dei paesi Nato, ma che questi ultimi deliberatamente non le pubblicano.

  • 11:33

    Ripresi i negoziati a Ginevra

    Sono ripresi poco fa all’Hotel Intercontinental di Ginevra i negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Usa, secondo quanto riferito da Ria Novosti. “Tutte le parti sono determinate a svolgere oggi un lavoro serio”, ha detto una fonte citata dall’agenzia Tass. Ieri, secondo i media russi, i colloqui erano durati sei ore.

  • 11:33

    Zelensky: “Varato un pacchetto di sanzioni contro Lukashenko”

    L’Ucraina ha varato un pacchetto di sanzioni contro il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Lo ha annunciato su ‘X’ il presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che “intensificheremo significativamente le contromisure contro ogni forma di sua assistenza nell’uccisione di ucraini” e “collaboreremo con i partner affinché ciò abbia un effetto globale”. Zelensky ha scritto che “nella seconda metà del 2025, sul territorio della Bielorussia, i russi hanno dispiegato un sistema di stazioni di trasmissione per il controllo dei droni d’attacco, che ha aumentato la capacità dell’esercito russo di effettuare attacchi sulle nostre regioni settentrionali, dalla regione di Kiev alla Volinia”. Ma, prosegue, “i russi non sarebbero stati in grado di effettuare alcuni degli attacchi, in particolare contro impianti energetici e ferrovie nelle nostre regioni, senza tale assistenza da parte della Bielorussia”. Inoltre, sottolinea Zelensky, “oltre tremila aziende bielorusse sono state messe al servizio della guerra russa e forniscono macchinari, attrezzature e componenti classificati come ‘di importanza criticà, compresi componenti per la produzione di missili che terrorizzano le nostre città e i nostri villaggi”. Zelensky aggiunge che “si stanno inoltre sviluppando infrastrutture per il dispiegamento di missili a medio raggio – Oreshnik – sul territorio della Bielorussia, il che rappresenta una minaccia evidente non solo per gli ucraini, ma per tutti gli europei. Alexander Lukashenko non ha solo permesso il dispiegamento di Oreshnik sul territorio bielorusso”. Zelensky ricorda inoltre che “lo scorso anno, le aziende del Paese hanno fornito alla Russia componenti, parti e basi produttive essenziali per quest’arma. Questa situazione continuerà anche nel 2026”. In conclusione, afferma il presidente ucraino, “Alexander Lukashenko ha a lungo barattato la sovranità della Bielorussia in cambio della continuazione del suo potere personale, aiutando i russi ad aggirare le sanzioni globali per questa aggressione, giustificando attivamente la guerra russa e ora aumentando ulteriormente la propria partecipazione all’ampliamento e al prolungamento della guerra. Ci saranno conseguenze particolari per questo”.

  • 11:32

    Kiev: “Due morti nei raid russi su Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk”

    Due persone sono state uccise nei raid aerei che la Russia ha lanciato poche ore dopo la conclusione del primo giorno di colloqui trilaterali a Ginevra. Lo rende noto il servizio di emergenza statale dell’Ucraina, dichiarando che una donna di 48 anni è morta e 7 persone sono rimaste ferite dopo un attacco a Zaporizhia. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk ha inoltre dichiarato che una persona è stata uccisa negli attacchi condotti dalle forze russe nella regione. Qui i raid hanno danneggiato un edificio residenziale a più piani, un dormitorio e più di 30 abitazioni private.

  • 11:31

    Witkoff: “Progressi significativi dai colloqui Russia-Ucraina”

    L’inviato statunitense Steve Witkoff ha dichiarato che i colloqui tra Ucraina e Russia hanno “portato progressi significativi” nell’iniziativa guidata da Washington per porre fine alla guerra in Ucraina, mentre entrambe le parti si preparavano a iniziare un secondo giorno di negoziati a Ginevra. “Il successo del presidente Trump nel riunire entrambe le parti in questa guerra ha portato a progressi significativi e siamo orgogliosi di lavorare sotto la sua guida per fermare le uccisioni in questo terribile conflitto. Entrambe le parti hanno concordato di aggiornare i rispettivi leader e di continuare a lavorare per raggiungere un accordo”, ha scritto su X.