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Ucraina, conclusi i negoziati a Ginevra: “Difficili, ma ci sono progressi”. Mosca vuole che la Nato si impegni a non espandersi a Est

Si chiude il trilaterale svizzero per mettere fine alla guerra tra Mosca e Kiev. Zelensky: "Garanzie di sicurezza sono la priorità". Mosca: "A breve nuovo round"
Ucraina, conclusi i negoziati a Ginevra: “Difficili, ma ci sono progressi”. Mosca vuole che la Nato si impegni a non espandersi a Est
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  • 12:17

    Zelensky: “Non c’è accordo sulle questioni chiave”

    Ucraina e Russia non hanno trovato un accordo sulle questioni centrali relative alla conclusione dei quattro anni di colloqui mediati dagli Stati Uniti a Ginevra, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Vediamo che è stato fatto un pò di lavoro preliminare, ma per ora le posizioni divergono, perché i negoziati non sono stati facili”, ha dichiarato Zelensky in un messaggio ai giornalisti al termine dei colloqui. Zelensky ha affermato che il destino dei territori occupati nell’Ucraina orientale e il futuro status della centrale nucleare di Zaporizhzhia, conquistata dalle forze russe, sono stati i “temi sensibili” irrisolti nei colloqui.

  • 12:13

    Mosca: “Tregua per far riarmare Kiev? Non siamo fessi”

    Se l’Occidente e Kiev pensano che la Russia accetterà una pausa nei combattimenti che servirà all’Ucraina per riarmarsi, è meglio che trovino tali “idioti” a casa loro. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. “Pensano davvero che la Russia metterà tutto in pausa e starà a guardare il regime di Kiev che si arma?” ha chiesto la portavoce, citata dall’agenzia Ria Novosti, durante un briefing. “Beh – si è risposta – dovranno trovare degli idioti da qualche parte all’interno dei propri confini per attuare tali decisioni”. Riferendosi poi in particolare ai Paesi europei, Zakharova ha sottolineato che “ora dicono che forniranno armi al regime di Kiev, nonostante il corso dei negoziati di pace”, e “questo dimostra che nella loro mente c’è solo una cosa, la continuazione della carneficina”.

  • 11:44

    Zelensky: “Priorità alle garanzie di sicurezza”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sostiene di stare lavorando con la delegazione ucraina “per avvicinare una vera pace”. “La priorità sono le garanzie di sicurezza per l’Ucraina”, afferma, come riporta Sky News.. “I rappresentanti ucraini hanno direttive chiare su ogni aspetto dei negoziati”, aggiunge.

  • 11:43

    Kiev: “Progressi nelle trattative”

    Rustem Umerov, capo della delegazione ucraina a Ginevra, ha dichiarato che le trattative, appena concluse nella città svizzera, sono state “sostanziali e che sono state chiarite diverse questioni”. Umerov ha aggiunto che ci sono stati progressi e che l’obiettivo dell’Ucraina rimane una pace giusta e sostenibile.

  • 11:40

    Russia: “A breve nuovo round di negoziati”

    Il prossimo incontro per la risoluzione del conflitto in Ucraina “avrà luogo presto”. Lo ha annunciato Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa e assistente presidenziale, dopo due giorni di colloqui a Ginevra, in Svizzera, con le delegazioni di Ucraina e Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia Tass.

  • 11:36

    Zelensky: “Colloqui difficili, Mosca vuole trascinare i negoziati”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di cercare di trascinare i negoziati. “Ieri – ha scritto su Telegram – ci sono stati degli incontri davvero difficili e possiamo affermare che la Russia sta cercando di trascinare i negoziati, che potrebbero già essere giunti alla fase finale”. Zelensky ha riferito che durante un incontro con il team di negoziatori ucraini ha “assegnato un compito chiaro alla delegazione ucraina: fare tutto il possibile per garantire che i negoziati siano ancora efficaci e aumentare le possibilità di soluzioni pacifiche”.

  • 11:35

    Russia: “Negoziati conclusi. Difficili ma professionali”

    I negoziati trilaterali a Ginevra tra Ucraina, Russia e Usa si sono conclusi. Lo ha detto il capo delegazione russo Vladimir Medinsky, affermando che i colloqui sono stati “difficili, ma professionali” e dicendo che una nuova tornata dovrebbe tenersi a breve. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. I negoziati “sono stati molto lunghi ieri, in vari formati, mentre oggi abbiamo avuto due ore di colloqui”, ha precisato Medinsky. Media di Stato russi avevano riferito che ieri i negoziati erano durati sei ore e avevano visto a tratti un confronto in formato trilaterale e in altri momenti colloquii bilaterali della delegazione americana rispettivamente con quelle russa e ucraina.

  • 11:34

    La Russia chiederà di formalizzare l’impegno della Nato a non espandersi a Est

    La Russia insisterà sulla codificazione legale della clausola di non espansione della Nato verso est e chiederà la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest del 2008. Lo ha dichiarato l’ambasciata russa in Belgio al quotidiano ‘Izvestià, secondo quanto riporta la Tass. “La Russia insisterà sulla formalizzazione degli accordi pertinenti sulla carta, inclusa la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest, perché tutte le promesse verbali fatte in passato dagli stessi membri della Nato sulla non espansione del blocco sono state dimenticate e ignorate in un momento a loro conveniente”, ha spiegato l’ambasciata, osservando che le prove documentali delle garanzie sulla non espansione dell’alleanza sono contenute negli archivi dei paesi Nato, ma che questi ultimi deliberatamente non le pubblicano.

  • 11:33

    Ripresi i negoziati a Ginevra

    Sono ripresi poco fa all’Hotel Intercontinental di Ginevra i negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Usa, secondo quanto riferito da Ria Novosti. “Tutte le parti sono determinate a svolgere oggi un lavoro serio”, ha detto una fonte citata dall’agenzia Tass. Ieri, secondo i media russi, i colloqui erano durati sei ore.

  • 11:33

    Zelensky: “Varato un pacchetto di sanzioni contro Lukashenko”

    L’Ucraina ha varato un pacchetto di sanzioni contro il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Lo ha annunciato su ‘X’ il presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che “intensificheremo significativamente le contromisure contro ogni forma di sua assistenza nell’uccisione di ucraini” e “collaboreremo con i partner affinché ciò abbia un effetto globale”. Zelensky ha scritto che “nella seconda metà del 2025, sul territorio della Bielorussia, i russi hanno dispiegato un sistema di stazioni di trasmissione per il controllo dei droni d’attacco, che ha aumentato la capacità dell’esercito russo di effettuare attacchi sulle nostre regioni settentrionali, dalla regione di Kiev alla Volinia”. Ma, prosegue, “i russi non sarebbero stati in grado di effettuare alcuni degli attacchi, in particolare contro impianti energetici e ferrovie nelle nostre regioni, senza tale assistenza da parte della Bielorussia”. Inoltre, sottolinea Zelensky, “oltre tremila aziende bielorusse sono state messe al servizio della guerra russa e forniscono macchinari, attrezzature e componenti classificati come ‘di importanza criticà, compresi componenti per la produzione di missili che terrorizzano le nostre città e i nostri villaggi”. Zelensky aggiunge che “si stanno inoltre sviluppando infrastrutture per il dispiegamento di missili a medio raggio – Oreshnik – sul territorio della Bielorussia, il che rappresenta una minaccia evidente non solo per gli ucraini, ma per tutti gli europei. Alexander Lukashenko non ha solo permesso il dispiegamento di Oreshnik sul territorio bielorusso”. Zelensky ricorda inoltre che “lo scorso anno, le aziende del Paese hanno fornito alla Russia componenti, parti e basi produttive essenziali per quest’arma. Questa situazione continuerà anche nel 2026”. In conclusione, afferma il presidente ucraino, “Alexander Lukashenko ha a lungo barattato la sovranità della Bielorussia in cambio della continuazione del suo potere personale, aiutando i russi ad aggirare le sanzioni globali per questa aggressione, giustificando attivamente la guerra russa e ora aumentando ulteriormente la propria partecipazione all’ampliamento e al prolungamento della guerra. Ci saranno conseguenze particolari per questo”.