Il mondo FQ

Terminato il secondo round di negoziati ad Abu Dhabi sull’Ucraina. Zelensky: “Colloqui costruttivi”

Dopo una prima giornata che gli Usa hanno definito produttiva, il secondo giorno della trilaterale con Ucraina e Russia si apre dopo una notte di massicci attacchi da parte di Mosca su Kiev e Kharkiv. Il presidente ucraino: "I negoziati riprenderanno la settimana prossima"
Terminato il secondo round di negoziati ad Abu Dhabi sull’Ucraina. Zelensky: “Colloqui costruttivi”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Zelensky: “Colloqui costruttivi”

“La nostra delegazione ha presentato un rapporto, gli incontri negli Emirati Arabi si sono conclusi. Si è trattato del primo formato di questo tipo da parecchio tempo. Si è discusso molto ed è importante che le conversazioni siano state costruttive”. Lo scrive Volodymyr Zelensky su X. “Le parti hanno concordato di riferire nelle capitali e di coordinare le ulteriori fasi con i leader. I rappresentanti militari hanno individuato un elenco di questioni per un possibile prossimo incontro. A condizione che vi sia la disponibilità a andare avanti – l’Ucraina lo è – si terranno altri incontri, potenzialmente già la prossima settimana”.  

“Il fulcro delle discussioni è ruotato intorno ai possibili parametri per porre fine alla guerra. Apprezzo molto la comprensione della necessità del monitoraggio e della supervisione americani sul processo di cessazione della guerra e di garanzia di una vera sicurezza. La parte americana ha sollevato la questione dei possibili formati per formalizzare i parametri per porre fine alla guerra, nonché delle condizioni di sicurezza necessarie per raggiungere tale obiettivo”, ha aggiunto Zelensky, ricordando che alla due giorni di colloqui trilaterali hanno partecipato “da parte nostra, i partecipanti odierni includevano Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, Andrii Hnatov, Davyd Arakhamiia, Sergiy Kyslytsya e Vadym Skibitskyi. Da parte americana, i partecipanti erano Steve Witkoff, Jared Kushner, Dan Driscoll, Alexus Grynkewich e Josh Gruenbaum. La parte russa era rappresentata da membri dell’intelligence militare e delle forze armate”, e sono stati coinvolti “anche rappresentanti militari di tutte e tre le parti”.

  • 15:35

    Zelensky: “Colloqui costruttivi”

    “La nostra delegazione ha presentato un rapporto, gli incontri negli Emirati Arabi si sono conclusi. Si è trattato del primo formato di questo tipo da parecchio tempo. Si è discusso molto ed è importante che le conversazioni siano state costruttive”. Lo scrive Volodymyr Zelensky su X. “Le parti hanno concordato di riferire nelle capitali e di coordinare le ulteriori fasi con i leader. I rappresentanti militari hanno individuato un elenco di questioni per un possibile prossimo incontro. A condizione che vi sia la disponibilità a andare avanti – l’Ucraina lo è – si terranno altri incontri, potenzialmente già la prossima settimana”.  

    “Il fulcro delle discussioni è ruotato intorno ai possibili parametri per porre fine alla guerra. Apprezzo molto la comprensione della necessità del monitoraggio e della supervisione americani sul processo di cessazione della guerra e di garanzia di una vera sicurezza. La parte americana ha sollevato la questione dei possibili formati per formalizzare i parametri per porre fine alla guerra, nonché delle condizioni di sicurezza necessarie per raggiungere tale obiettivo”, ha aggiunto Zelensky, ricordando che alla due giorni di colloqui trilaterali hanno partecipato “da parte nostra, i partecipanti odierni includevano Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, Andrii Hnatov, Davyd Arakhamiia, Sergiy Kyslytsya e Vadym Skibitskyi. Da parte americana, i partecipanti erano Steve Witkoff, Jared Kushner, Dan Driscoll, Alexus Grynkewich e Josh Gruenbaum. La parte russa era rappresentata da membri dell’intelligence militare e delle forze armate”, e sono stati coinvolti “anche rappresentanti militari di tutte e tre le parti”.

  • 15:18

    “Nuovo round di colloqui la settimana prossima”

    La prossima settimana si terrà un nuovo round di colloqui ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, tra gli inviati di Kiev, di Mosca e di Washington sul piano elaborato dal presidente americamo Donald Trump per mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo ha riferito all’Afp una fonte ben informata a condizione di anonimato. I colloqui, quindi, proseguiranno dopo che un portavoce del governo degli Emirati ha affermato che il secondo round di negoziati tra le parti si è svolto oggi in un’atmosfera “costruttiva e positiva”. 

  • 14:33

    Fonti russe: “Esito negoziati sarà annunciato da fonti ufficiali”

    Gli esiti del secondo round di negoziati sull’Ucraina ad Abu Dhabi “verranno annunciati dai responsabili nelle rispettive capitali”, mentre i colloqui negli Emirati “potrebbero proseguire nei prossimi giorni”. Così fonti informate citate dalla Tass.

  • 14:24

    “Ci sono stati dei risultati”

    “Non si può dire che l’incontro sull’Ucraina ad Abu Dhabi sia stato infruttuoso, anzi ci sono stati dei risultati“. Lo ha commentato una fonte all’agenzia di stampa russa Tass al termine della seconda giornata di negoziati trilaterali tra Kiev, Mosca e Washington negli Emirati Arabi Uniti. “Il dialogo sull’Ucraina in formato ‘troika’ ad Abu Dhabi potrebbe proseguire nei prossimi giorni”, ha aggiunto la fonte.

  • 14:03

    “Concluso il secondo round di negoziati sull’Ucraina ad Abu Dhabi”

    Il secondo round di negoziati sull’Ucraina ad Abu Dhabi si è concluso: lo riferiscono i rappresentati di Kiev e Mosca citati dai media internazionali. In particolare, “i negoziatori russi sono tornati in hotel”, scrive la Tass.

  • 13:36

    Kiev: “I missili russi hanno colpito anche il tavolo dei negoziati”

    Il presidente russo Vladimir Putin “con cinismo ha ordinato un brutale attacco missilistico di massa contro l’Ucraina proprio mentre le delegazioni si riunivano ad Abu Dhabi per portare avanti il processo di pace guidato dagli Stati Uniti. I suoi missili hanno colpito non solo la nostra gente, ma anche il tavolo dei negoziati”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.

  • 11:41

    Kiev: “A Cernihiv in 400mila senza elettricità dopo gli attacchi russi”

    La città di Cernihiv, nel nord dell’Ucraina, è rimasta quasi completamente senza elettricità dopo gli ultimi raid russi. Lo scrivono i media locali. Secondo il consiglio comunale, le infrastrutture sono state convertite a fonti di energia di emergenza. Il vicepremier Oleksiy Kuleba ha scritto su Telegram che oltre 400.000 persone sono rimaste senza elettricità.

  • 11:07

    Fonti russe, “il ritiro di Kiev dal Donbass resta la questione dirimente”

    “La questione territoriale rimane la più complessa nei colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina ad Abu Dhabi e il ritiro delle forze ucraine dal Donbass rimane una priorità per la Russia”: lo afferma una fonte vicina ai negoziati citata dall’agenzia russa Tass. “Questa questione rimane la più complessa”, ha affermato la fonte. “Il ritiro delle forze armate ucraine dal Donbass è importante e si stanno prendendo in considerazione diversi parametri di sicurezza al riguardo”, ha affermato la fonte. “Il secondo giorno di negoziati per la risoluzione del conflitto ucraino ad Abu Dhabi è iniziato” e gli incontri si svolgono in vari formati, scrive sempre la Tass citando una fonte informata.

  • 10:12

    Zelensky: “Garantire piena attuazione di quanto concordato con Trump a Davos”

    “Ogni attacco russo alle nostre infrastrutture energetiche dimostra che non ci devono essere ritardi nella fornitura di sistemi di difesa aerea. Nessuno può ignorare questi attacchi; devono essere affrontati con una risposta decisa”. A scriverlo, nel post su X in cui descrive la notte di attacchi sul paese e le conseguenze per la popolazione, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Contiamo sulla reazione e sull’assistenza di tutti i nostri partner”, sottolinea poi Zelensky. “Ogni missile Patriot, NASAMS e tutti gli altri sistemi contribuisce a proteggere le infrastrutture critiche e consente alle persone di resistere al freddo invernale. Dobbiamo garantire la piena attuazione di tutto quanto concordato con il Presidente Trump a Davos in materia di difesa aerea. Ringrazio tutti coloro che contribuiscono a proteggere vite umane”.

DEMOCRAZIA DEVIATA

di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista