Orban: “Stop ai fondi Ue a Kiev, usciamo dal vicolo cieco”
Nuovo affondo del primo ministro ungherese Viktor Orban contro la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il primo ministro ha criticato le tre opzioni illustrate dalla numero uno di palazzo Berlaymont per garantire il sostegno finanziario dell’Ucraina. “La presidente – ha attaccato su X – ha un problema: non ha questi soldi. Ha tre proposte sul tavolo: 1. che gli Stati membri contribuiscano. Volentieri e con entusiasmo, attingendo ai propri bilanci. Come se non avessero niente di meglio da fare. 2. Un noto ‘trucco magicò brussellese: il debito congiunto. Oggi non ci sono soldi per la guerra, quindi saranno i nostri nipoti a pagare il conto. Assurdo. 3. Una proposta per sequestrare i beni russi congelati. Una soluzione comoda, ma le cui conseguenze sono impossibili da prevedere. Lunghi battibecchi legali, un’ondata di cause legali e il crollo dell’euro. Questo ci aspetta se scegliamo questa strada”. “Quindi – ha concluso – scegliamo il buon senso. Smettiamo di finanziare una guerra che non può essere vinta, insieme alla corrotta mafia di guerra ucraina, e concentriamo le nostre forze sulla costruzione della pace. È ora di uscire da questo vicolo cieco di Bruxelles”.
Deputato ucraino: il Piano di pace attribuito a Trump “è irrealistico e stravagante, supera le linee rosse”
Il piano di pace per l’Ucraina attribuito all’amministrazione Usa di Donald Trump in contatto con Mosca “é il più stravagante che si sia mai visto”. E’ il giudizio senz’appello di Oleksandr Merezhko, presidente della commissione Esteri del Parlamento ucraino. Intervistato da Sky News Uk, Merezhko ha ammesso di non conoscerne “i dettagli”, ma è stato categorico: “Mi sembra un piano assolutamente irrealistico e che oltrepassa chiaramente le linee rosse ucraine”, ha tagliato corto, evocando addirittura un paragone storico con lo scenario ‘molto pericoloso” dell’appeasement rispetto alle mire della Germania nazista sulla Cecoslovacchia.
Zelensky incontrerà oggi a Kiev il segretario dell’Esercito americano Daniel Driscoll
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà oggi a Kiev il segretario dell’Esercito americano Daniel Driscoll, arrivato nella capitale ucraina insieme al capo di Stato maggiore generale Randy George e al comandante dell’esercito americano in Europa, il generale Christopher Donahue, mentre emergono indiscrezioni sul piano di pace per l’Ucraina elaborato dagli Stati Uniti. Lo ha detto ai giornalisti il collaboratore di Zelensky, Dmytro Lytvyn, dopo che ieri è saltato in Turchia l’incontro tra il presidente ucraino e l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff.
Washington e Kiev non hanno commentato pubblicamente le proposte contenute nel piano. Il Cremlino ha detto di non avere nulla da dire in merito.
Londra: “Russia si illude, sostegno occidentale a Kiev incrollabile. Non si cambiano i confini con la forza””
La Russia “s’illude” se pensa di “indebolire la determinazione del Regno Unito e del resto dell’Occidente a garantire sostegno all’Ucraina: sostegno che resta incrollabile”. Lo ha detto oggi alla Camera dei Comuni il viceministro degli Esteri del governo laburista di Keir Starmer, Hamish Falconer, interpellato da Priti Patel, dell’opposizione Tory, sul piano di pace attribuito all’amministrazione Usa di Donald Trump in contatto con Mosca. Piano che Falconer non ha in alcun modo criticato, ribadendo peraltro l’unità di tutti i partiti britannici nell’appoggio a Kiev e il no a qualsiasi “cambiamento con la forza dei confini” ucraini.
La premier ucraina ha incontrato il segretario dell’esercito statunitense
Il primo ministro ucraino Yulia Svyrydenko ha incontrato il segretario dell’esercito statunitense Daniel P. Driscoll, affermando che i due hanno avuto la possibilità di “valutare la situazione sul campo e di assistere in prima persona alle conseguenze dell’aggressione russa”. Lo riporta il Guardian.
“Mentre la Russia continua a uccidere civili innocenti, distruggere case e prendere di mira infrastrutture critiche, la strategia di pressione sulla Russia si sta dimostrando efficace. È fondamentale rafforzare ulteriormente le sanzioni energetiche e finanziarie contro lo Stato aggressore”, ha affermato. Non una parola sulla presunta proposta di pace degli Stati Uniti.
Media: la Russia consegna a Kiev mille corpi di soldati ucraini in cambio di 30 militari caduti di Mosca
I russi hanno consegnato 1.000 corpi all’Ucraina sostenendo che appartengono a soldati caduti delle Forze Armate ucraine. Le operazioni di identificazione inizieranno presto. Lo rende noto il quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra, ripreso dall’agenzia di stampa ucraina Rbc. L’ultimo rimpatrio di salme su larga scala è avvenuto ottobre. Fonti russe citate dalle agenzie di Mosca hanno detto che in cambio della restituzione delle 1.000 salme di soldati ucraini, la Russia ha ricevuto i corpi di 30 suoi militari caduti.
Cremlino: “Ogni momento è buono per una risoluzione pacifica”
“Ogni momento è il migliore per una risoluzione pacifica, per una risoluzione con mezzi politico-diplomatici pacifici” del conflitto in Ucraina, e “la Russia continua a rimanere aperta a questa soluzione”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il portavoce, citato dall’agenzia Interfax, non ha fatto commenti, come ieri, sul presunto piano Usa in 28 punti per la pace. “Non abbiamo alcuna novità, non ho nulla da aggiungere a quanto già detto”, ha affermato.
Cremlino: “Piano di pace Usa? Nessuna consultazione in corso”
“Non ci sono attualmente consultazioni in corso” tra Russia e Stati Uniti sul piano di pace in 28 punti studiato da Washington per la pace in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta l’agenzia Tass. “Ci sono certamente dei contatti”, ha aggiunto, “ma un processo che potrebbe essere definito consultazioni… no, non è in corso”.
Il parlamento russo approva ritorsioni legali contro l’Ue per i beni di Mosca congelati
La Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha adottato una risoluzione che propone misure di ritorsione nel caso in cui l’Unione Europea decidesse di usare i beni russi congelati. “Qualsiasi violazione dei beni russi deve innescare un’adeguata risposta legale, a partire dalla presentazione di azioni legali per ottenere un risarcimento dei danni”, si legge nel testo.
Berlino: “Le accuse di corruzione non faranno vacillare il sostegno all’Ucraina”
“Lo scandalo corruzione e le accuse che ne derivano devono essere indagati a fondo. Il Cancelliere lo ha chiarito al presidente Zelensky. Quindi, sosteniamo queste due autorità indipendenti. L’ho affermato chiaramente anche durante la mia visita a Kiev” ma “questo non deve distoglierci dalla nostra posizione: siamo dalla parte dell’Ucraina, e solo perché ci sono accuse di corruzione, non vacilleremo nel nostro sostegno all’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Johann David Wadephul parlando del piano di pace Usa. “Dobbiamo anche stare attenti che qualcuno possa usare questo per confonderci e non dobbiamo permetterlo” ha avvertito.