Per il Telegraph “l’offensiva russa è in stallo nonostante il numero record di attacchi”
L’offensiva estiva russa in Ucraina è in stallo e sta vacillando a poche settimane dal suo inizio, nonostante un numero record di attacchi su più fronti. A sostenerlo è il Telegraph sulla base dell’analisi di alcuni dati, affermando che se da una parte Mosca è sulla buona strada per battere il proprio record, stabilito il mese scorso, per le operazioni offensive di giugno, l’enorme volume di assalti non si è tradotto in progressi significativi sul campo di battaglia.
L’offensiva, lanciata a maggio ma pianificata per l’inverno, si estende dalle regioni di confine settentrionali di Sumy e Kharkiv fino alle linee del fronte di Donetsk e Dnipropetrovsk, dove le forze russe stanno tentando di fare breccia per la prima volta, spiega il Telegraph. Il mese scorso, le forze russe sono avanzate al ritmo più veloce registrato da novembre scorso, guadagnando in media 14 km quadrati al giorno, il doppio rispetto ad aprile, secondo DeepState, progetto open source ucraino che monitora i cambiamenti territoriali.
Si sono registrati costanti progressi nella regione di Donetsk, soprattutto tra Pokrovsk e Kostiantynivka, due degli obiettivi chiave di Mosca. Ma a diverse settimane dall’inizio della campagna, lo slancio sta diminuendo, sottolinea il quotidiano britannico. “I russi non hanno la capacità di dare il via a qualcosa di nuovo e distintivo in questo momento. L’offensiva estiva sarà solo la continuazione di ciò che hanno fatto in primavera”, ha dichiarato al Telegraph Angelica Evans, analista russa dell’Institute for the Study of War.
A Sumy, le forze russe sembrano essersi completamente bloccate, afferma ancora il Telegraph: dopo essere rientrate nella regione a gennaio e aver intensificato la loro offensiva questa primavera, le truppe di Mosca non sono riuscite a ottenere ulteriori conquiste. Al contrario, l’Ucraina ha riconquistato parte del territorio.