Spagna: “Tutti gli Stati si pronuncino sul blocco a Gaza”
“Quello che vogliamo” con la risoluzione presentata all’Onu “è che tutti gli Stati del pianeta debbano pronunciarsi sul blocco disumano al quale Israele sta sommettendo la Striscia di Gaza, paralizzando gli aiuti umanitari, bloccando gli alimenti, bloccando medicine”. “L’obiettivo è che tutti ci uniamo per denunciare una guerra che non ha alcun obiettivo, salvo causare morte, sofferenza e convertire Gaza in un immenso cimitero”. Lo ha detto oggi il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, in un’intervista all’emittente pubblica Tve, in relazione alla proposta di risoluzione presentata dalla Spagna e dalla Palestina, che si voterà oggi all’Assemblea generale dell’Onu. Albares ha evidenziato l’impegno per la soluzione dei due Stati, Israele e Palestina, in Medio Oriente, contenuta nella bozza di risoluzione, “con uno Stato palestinese che debba avere Gaza nel suo territorio”. E ha al contempo insistito sulla necessità di “condannare chiaramente gli insediamenti illegali di Israele in Cisgiordania, dove di produce una violenza quotidiana”. La bozza del testo, anticipata da media iberici fra cui l’agenzia Europa Press, esige che “Israele, la potenza occupante ponga fine immediatamente al blocco” su Gaza. E “apra i passi frontalieri e garantisca che gli aiuti arrivino alla popolazione palestinese su tutta la Striscia in maniera immediata e di scala, in linea con i suoi obblighi in virtù del Diritto Internazionale Umanitario e i principi umanitari”. Allo stesso tempo “condanna ogni uso della fame di civili come metodo di guerra e il divieto illegale di accesso umanitario”.