Idf: “Le strade verso i centri di distribuzione aiuti sono zone di combattimento”
L’esercito israeliano ha messo in guardia i residenti di Gaza dal recarsi nelle zone che conducono ai centri di distribuzione degli aiuti, dopo che ieri almeno 27 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano mentre attendevano il cibo nei punti allestiti dalla fondazione sostenuta dagli Stati Uniti. Un portavoce militare israeliano ha affermato che le strade che conducono ai centri di distribuzione allestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) sono considerate “zone di combattimento“. In un post sui social media, la Ghf ha annunciato che i suoi punti di distribuzione sarebbero stati chiusi oggi per “lavori di aggiornamento, organizzazione e miglioramento dell’efficienza”. Il gruppo non ha fornito ulteriori informazioni sui miglioramenti che intende apportare e ha aggiunto che le operazioni riprenderanno domani. L’organizzazione ha affermato di essere in trattativa con l’esercito israeliano per rafforzare le misure di sicurezza oltre il perimetro immediato dei siti Ghf.
Consiglio Onu al voto su tregua Gaza, ma probabile veto Usa
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu andrà al voto alle 22 ora italiana su una risoluzione che chiede il cessate il fuoco e l’accesso umanitario a Gaza, ma dovrebbe scontrarsi con un nuovo veto americano, il primo della nuova amministrazione Trump. L’ultimo testo, che chiedeva il cessate il fuoco, fu bloccato a novembre da Joe Biden. La risoluzione “chiede un cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente” e la liberazione incondizionata degli ostaggi. Vista la “catastrofica situazione umanitaria” nel territorio palestinese, il documento chiede la revoca “immediata” delle restrizioni all’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza.
Ghf: “Oggi chiusi i siti di distribuzione degli aiuti a Gaza”
La Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) ha annunciato che i suoi siti di distribuzione degli aiuti oggi non saranno operativi per permettere di svolgere le attività logistiche necessarie per accogliere un maggior numero di persone. Lo riporta il Times of Israel. In questo modo, l’esercito israeliano (Idf) avrà anche il tempo di preparare percorsi di accesso più sicuri ai siti, prima della ripresa delle operazioni giovedì. Intanto, un portavoce dell’Idf ha avvertito i palestinesi che il passaggio sulle strade che portano ai siti di distribuzione sarà vietato nel frattempo, poiché queste vie sono considerate zone di combattimento.