Nyt e Wp, per Meloni posta in gioco molto alta in visita a Trump
Una visita con “una posta in gioco molto alta”, dove Giorgia Meloni “rischia il suo capitale politico in Europa e in patria per un incontro dai possibili esiti negativi”. Così il New York Times e il Washington Post presentano l’atteso bilaterale domani alla Casa Bianca tra la premier italiana e Donald Trump. Il Wp la definisce anche la “whisperer”, colei che sussurra a Trump (per conto della Ue).
Borsa: l’Europa termina in rialzo alla vigilia della Bce
Le Borse europee chiudono quasi tutte in positivo alla vigilia della riunione della Banca centrale europea dalla quale è atteso un taglio dei tassi. Francoforte ha terminato in rialzo dello 0,27%, Parigi quasi in parità (-0,07%) . Fuori dall’eurozona Londra è salita dello 0,3%
Borsa: Milano riagguanta soglia 36.000 e chiude a +0,62%
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo. L’indice Ftse Mbi ha guadagnato lo 0,62% riagguantando la soglia dei 36.000 punti che non vedeva dal 4 aprile e ha terminato a 36.067.
Media Cina, ‘gli Usa smettano di lagnarsi, consumano troppo’
Gli Stati Uniti dovrebbero “smettere di lagnarsi” di essere vittime quando “non sono truffati da nessuno”. Un duro editoriale del China Daily, una delle testate statali di Pechino in lingua inglese, contesta le “lamentele” di Washington sulle questioni commerciali: “il problema è che gli Stati Uniti vivono al di sopra delle proprie possibilità da decenni e consumano più di quanto producono”.
Fitch taglia stime mondo con i dazi, pil sotto il 2%
Fitch taglia le stime di crescita mondiali “in risposta alla severa escalation delle guerra commerciale”. L’economia globale crescerà quest’anno meno del 2%, ovvero 0,4 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti stime. La crescita di Stati Uniti e Cina è stata tagliata di 0,5 punti a +1,2% per gli Usa e a sotto il 4% per la Cina meno. L’area euro crescerà meno dell’1%. Fitch prevede che la Fed attenderà fino al quarto trimestre per tagliare i tassi di interesse. “L’indebolimento del dollaro ha creato più spazio per l’allentamento da parte delle altre banche centrali e ci aspettiamo tagli maggiori dalla Bce”, ha detto Fitch.
Honda pronta a spostare parte della produzione negli Usa
Honda sposterà la produzione del modello Civic con motore ibrido dal Giappone al suo stabilimento in Indiana negli Stati Uniti, nel tentativo di mitigare l’impatto delle politiche tariffarie. La casa auto ha spiegato di ritenere opportuno trasferire la produzione del modello, attualmente assemblato nello stabilimento della prefettura di Saitama, a nord di Tokyo, negli Stati Uniti, considerando l’elevata domanda e popolarità della Civic in quel Paese.
Xi: “Avanti con l’area di libero scambio Cina-Asean”
Il presidente Xi Jinping ha sollecitato “la firma il prima possibile del protocollo di aggiornamento dell’area di libero scambio Cina-Asean”, utile a cementare i legami commerciali bilaterali che hanno raggiunto nel 2024 volumi per 980 miliardi di dollari e con le due parti rimaste reciprocamente i principali partner dal 2020. Incontrando il premier malese Anwar Ibrahim a Kuala Lumpur, Xi ha chiesto di “resistere al disaccoppiamento e alla rottura delle catene di fornitura”, ai “piccoli cortili con alte mura” e “ai dazi eccessivi con apertura, inclusività, solidarietà e cooperazione” contro “la legge della giungla”, secondo la Cctv.
Trump parteciperà personalmente ai negoziati con il Giappone
Donald Trump ha dichiarato che parteciperà personalmente all’ incontro con funzionari giapponesi e statunitensi. Una mossa a sorpresa che sottolinea la sua volontà di supervisionare i negoziati sui dazi. Tokyo ha inviato a Washington il ministro il rilancio e economico Ryosei Akazawa che incontrerà il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent.
Wall Street peggiora con i tecnologici, Nasdaq -2,2%
Wall Street peggiora con i titoli tecnologici sotto pressione. Il Dow Jones perde lo 0,76% a 40.058,62 punti, il Nasdaq cede il 2,23% a 16.454,91 punti mentre lo S&P500 lascia sul terreno l’1,38% a 5.322,41 punti.
Nvidia -7% a Wall Street, pesa stretta su chip alla Cina
Nvidia e Amd molto pesanti a Wall Street con le nuove restrizioni imposte dall’amministrazione Trump all’esportazione di chip in Cina. Nvidia perde il 7%, Amd l’8,1%.