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Von der Leyen prosegue sulla linea della guerra armando Kiev: “L’Europa continuerà a sostenere la resistenza e Putin fallirà la sua offensiva di inverno”

La presidente della Commissione Ue: "Diamo a Kiev altri 6 miliardi". Zelensky: "Situazione a Pokrovsk difficile, il ritiro spetta ai militari"
Von der Leyen prosegue sulla linea della guerra armando Kiev: “L’Europa continuerà a sostenere la resistenza e Putin fallirà la sua offensiva di inverno”
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Von der Leyen: “Diamo a Kiev altri 6 miliardi”

“Dobbiamo continuare ad far aumentare il costo della guerra per la Russia. Per questo motivo erogheremo oggi quasi 6 miliardi di euro per l’Ucraina. Ed è per questo che accolgo con grande favore l’impegno del Consiglio europeo a coprire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per i prossimi due anni”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen parlando al Parlamento europeo.

  • 13:48

    Ucraina, Paesi Baltici stanziano altri fondi per comprare armi Usa

    Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia hanno annunciato oggi che finanzieranno un pacchetto congiunto del valore di 500 milioni di dollari per l’acquisto di equipaggiamenti militari e munizioni per l’Ucraina provenienti dagli Stati Uniti, nell’ambito dell’iniziativa PURL (Prioritised Ukraine Requirements List) della Nato. Il segretario generale, Mark Rutte, ha accolto con favore l’annuncio: “Queste attrezzature sono estremamente importanti ora che l’Ucraina sta entrando nei mesi invernali“.

  • 13:45

    Kiev: “Usato il missile Flamingo contro la Russia”

    Nella notte, l’Ucraina ha effettuato una serie di attacchi con missili a lungo raggio contro le infrastrutture militari russe in Crimea, occupata dal 2014 da Mosca, nella regione di Zaporizhzhia e sul territorio russo. Kiev ha utilizzato diversi tipi di armi a lungo raggio di produzione nazionale, tra cui missili Flamingo e Bars. Lo riporta lo Stato Maggiore ucraino su Telegram.

  • 13:44

    Mosca: “Kiev dovrà negoziare, ma da una posizione molto peggiore”

    “La posizione del regime di Kiev si sta deteriorando di giorno in giorno”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. “La parte ucraina deve sapere che prima o poi dovrà negoziare, ma da una posizione molto peggiore“, ha aggiunto.

  • 13:42

    Orban: “I soldi Ue finiscono alla rete mafiosa legata a Zelensky”

    “L’illusione dorata dell’Ucraina sta crollando. Una rete mafiosa di guerra con innumerevoli legami con il presidente Zelensky è stata smascherata. Il ministro dell’Energia si è già dimesso e il principale sospettato è fuggito dal Paese. Questo è il caos in cui l’élite di Bruxelles vuole riversare i soldi dei contribuenti europei, dove tutto ciò che non viene sparato in prima linea finisce nelle tasche della mafia di guerra. Follia”. Lo scrive in un tweet il primo ministro ungherese Viktor Orbán, riferendosi all’inchiesta “Midas” che sta colpendo il governo di Kiev. “Grazie – aggiunge – ma non vogliamo avere niente a che fare con tutto questo” aggiunge il primo ministro ribadendo la sua opposizione a inviare “i soldi del popolo ungherese in Ucraina.” “Comunque, dopo tutto questo, non cederemo di certo alle richieste finanziarie e ai ricatti del presidente ucraino. È ora – attacca – che Bruxelles capisca finalmente dove vanno a finire veramente i suoi soldi”.

  • 13:40

    Mosca: “I soldati di Kiev si ritirano da Kupyansk”

    Le forze russe armate russe starebbero “sgomberando” la parte occidentale di Kupyansk, vicino al fiume Oskol. Lo riporta Interfax citando il ministero della Difesa di Mosca. “Il nemico si sta ritirando lungo il fiume”, si legge nella nota.

  • 13:38

    Mosca: “Presi due villaggi nell’Ucraina orientale”

    Il ministero della Difesa russo sostiene che nelle ultime 24 ore le sue truppe abbiano preso il controllo di altri due villaggi dell’Ucraina orientale: Synelnykove, nella regione di Kharkiv, e Danylivka, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riporta l’agenzia Interfax. Le dichiarazioni del dicastero russo non sono confermabili in maniera indipendente.

  • 13:36

    Zelensky: “Mosca prepara una grande guerra in Europa entro 5 anni”

    “È necessario aumentare la pressione sulla Russia. Considerando la situazione sul campo di battaglia, non vediamo che la Russia voglia fermarsi. Il problema è che, quando guardiamo all’industria militare russa, vediamo che stanno aumentando la loro produzione. E, secondo le nostre stime, vogliono continuare questa guerra. Dobbiamo riconoscere che vogliono una grande guerra, si stanno preparando per essere in grado, nel 2029 o 2030 – in quel periodo – di iniziare una guerra così grande. Sul continente europeo“. E’ l’allarme lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Bloomberg tv rilanciata sui social. “Credo che dobbiamo pensare a come fermarli ora in Ucraina. Ma anche fare tutto il possibile per ridurre le loro capacità. Non dare loro i soldi che possono ancora ottenere dalle risorse energetiche. E non fornire loro armi”, sostiene il leader ucraino.

  • 13:31

    Von der Leyen: “Diamo a Kiev altri 6 miliardi”

    “Dobbiamo continuare ad far aumentare il costo della guerra per la Russia. Per questo motivo erogheremo oggi quasi 6 miliardi di euro per l’Ucraina. Ed è per questo che accolgo con grande favore l’impegno del Consiglio europeo a coprire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per i prossimi due anni”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen parlando al Parlamento europeo.

  • 13:30

    Zelensky: “Situazione a Pokrovsk difficile, il ritiro spetta ai militari”

    Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ammette in un’intervista a Bloomberg tv che la situazione a Pokrovsk è “molto difficile” e che qualsiasi decisione di ritirare le truppe spetta ai comandanti militari sul campo.
    Nessuno li costringe a morire per il bene delle rovine – afferma il leader ucraino – . Sosterrò i nostri soldati, soprattutto i comandanti lì, nei loro sforzi per controllare la situazione. Altrimenti, è troppo costoso per noi: la cosa più importante per noi sono i nostri soldati”. “La Russia – afferma – cerca la vittoria a Pokrovsk per cercare di convincere Trump che l’Ucraina deve ritirarsi dall’intero Donbass orientale, che comprende le regioni di Donetsk e Luhansk, per porre fine alla guerra”. Allo stesso tempo, Zelensky ha affermato che l’Ucraina non abbandonerà la difesa dei suoi territori orientali. “Non possiamo abbandonare – sostiene il leader ucraino – l’Ucraina orientale. Nessuno lo capirà, la gente non lo capirà. E, cosa più importante, nessuno può garantire che se conquistano questa o quella città, non avanzeranno ulteriormente. Non esiste un singolo deterrente”.

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