Zelensky: “Sanzioni più efficaci sono incendi alle raffinerie”
“Le sanzioni più efficaci, quelle che funzionano più rapidamente, sono gli incendi alle raffinerie di petrolio russe, ai suoi terminal, ai suoi depositi di petrolio. Limitare significativamente l’industria petrolifera russa significa limitare significativamente la guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel consueto discorso serale, durante il quale ha voluto “ringraziare in modo particolare tutti i nostri combattenti che stanno infliggendo perdite davvero ingenti alla Russia, perdite al fronte. perdite lungo il confine, perdite sul territorio russo grazie ai nostri attacchi a lungo raggio”. “La guerra russa è essenzialmente una questione di petrolio, di gas e di tutte le altre risorse energetiche”, ha ribadito Zelensky, ringraziando ancora le forze speciali dei servizi di sicurezza ucraini, “che hanno svolto un ottimo lavoro di recente a Primorsk, colpendo il più grande terminal petrolifero russo sul Mar Baltico”. “I danni sono ingenti, tutto è stato verificato. E questo è tangibile per il nemico”, ha assicurato il presidente ucraino, secondo cui “le nostre forze speciali tengono d’occhio anche il porto di Ust-Luga e tutti gli altri punti di accesso russi al mercato mondiale”. “Oggi, i droni del servizio di sicurezza ucraino sono in grado di operare a distanze di oltre mille chilometri”, ha concluso.
Il ministero degli Esteri rumeno convoca ambasciatore russo
Il ministero degli Esteri rumeno ha convocato l’ambasciatore russo a Bucarest per l’intrusione nello spazio aereo di un drone russo durante un attacco alla vicina Ucraina. Alla tv Digi 24, la ministra Oana Toiu ha detto che l’ambasciatore è stato convocato per “comunicare in modo chiaro la protesta della Romania” per l’intrusione.
Kallas: “Droni in Romania violazione inaccettabile”
“La violazione dello spazio aereo rumeno da parte dei droni russi costituisce l’ennesima violazione inaccettabile della sovranità di uno Stato membro dell’Ue. Questa continua escalation sconsiderata minaccia la sicurezza regionale”. È quanto scrive in un post sul social X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. “Siamo solidali con la Romania. Sono in stretto contatto con il governo rumeno”, aggiunge
Von der Leyen: “Droni in Romania una grave minaccia”
“L’incursione della Russia nello spazio aereo rumeno costituisce ancora una volta una palese violazione della sovranità dell’UE e una grave minaccia alla sicurezza regionale”. Lo scrive in un post sul social X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “Stiamo lavorando a stretto contatto con la Romania e tutti gli Stati membri per proteggere il territorio dell’UE”, aggiunge, “suntem solidari cu România”.
Romania: “Droni russi nel nostro spazio aereo sono sfida alla sicurezza nell’area del Mar Nero”
Il ministero della Difesa della Romania ha condannato fermamente “le azioni irresponsabili della Federazione Russa” e ha sottolineato “che esse rappresentano una nuova sfida alla sicurezza e alla stabilità regionale nell’area del Mar Nero“. È quanto ha affermato il ministro Ionut Mosteanu, commentando l’azione del drone russo che ieri è penetrato nel territorio rumeno. “I piloti avevano l’autorizzazione ad abbattere il bersaglio”, ha detto Mosteanu a Digi24 , aggiungendo che la Romania ha un quadro giuridico per questo. “Quando hanno avuto un contatto diretto, hanno valutato i rischi collaterali e hanno deciso di non aprire il fuoco”, ha aggiunto. Il drone ha orbitato per circa 50 minuti, da Chilia Veche a Izmail, e ha lasciato lo spazio aereo rumeno nei pressi della città di Pardina, dirigendosi verso l’Ucraina.
Droni ucraini contro un’industria chimica “fondamentale” per la Russia
I droni dei servizi di intelligence militare ucraino hanno attaccato l’impresa chimica “Metafrax Chemicals”, di “fondamentale importanza” per il complesso militare-industriale russo. Secondo le informazioni diffuse dai servizi e riportate da Ukrainska Pravda la “Metafrax Chemicals” nel territorio di Perm della Federazione Russa è un’impresa di fondamentale importanza dell’industria chimica russa per il complesso militare-industriale russo e il secondo produttore di prodotti chimici di sintesi organica in Russia. Secondo le prime informazioni, a seguito dell’attacco dei droni ucraini, sono state danneggiate le attrezzature per la produzione di urea. I prodotti dell’azienda sono gli ingredienti principali per la fabbricazione di esplosivi: urotropina, metanolo, pentrite, urea. L’azienda si trova a 1.600 km dal confine con l’Ucraina.
Varsavia: “Non confermata la violazione del nostro spazio aereo da parte dei droni russi”
“Non c’è stata una conferma di una violazione dello spazio aereo polacco ieri”, ha reso noto il Comando operativo delle forze militari polacche, sottolineando che “in seguito alle indicazioni dei radar di una possibile violazione, è stata presa una azione per cercare di confermare tale informazione con tutti i mezzi possibili”. L’operazione aerea preventiva degli aerei polacchi e alleati nello spazio aereo nazionale di ieri non ha confermato la violazione. La segnalazione dei radar è stata innescata dalla minaccia di raid di droni nelle regioni dell’Ucraina al confine con l’Ucraina che ha portato ai dispiegamento degli aerei polacchi e alleati e all’attivazione dei sistemi di difesa aerea e radar basati a terra.
Attacco ucraino alle ferrovie russe: due morti e un ferito grave
L’Ucraina ha condotto un’operazione per bloccare il collegamento ferroviario russo lungo la tratta Orël-Kursk. Secondo fonti della Direzione principale dell’intelligence di Kiev, citate da Ukrinform, in seguito alla distruzione della struttura, due “guardie russe” sono state uccise e a un’altra sono state amputate le gambe. Ieri alcuni dipendenti delle Ferrovie Russe hanno scoperto delle mine sconosciute sulla tratta ferroviaria Maloarkhangelsk-Glazunovka. I russi hanno chiamato sul posto una squadra di ingegneri dell’unità speciale della Guardia Russa. Tuttavia, durante lo sminamento, che non ha avuto successo, si è verificata un’esplosione, provocando la morte di due Guardie russe e il ferimento di un’altra.
La Cina risponde a Trump: “Le sanzioni complicano solo la situazione. Noi non facciamo guerre”
“La guerra non può risolvere i problemi e le sanzioni non faranno altro che complicarli”. Così il ministro degli Esteri cinese Wang Yi intervenendo in una conferenza stampa a Lubiana dopo l’incontro con la vicepremier slovena Tanja Fajon. Wang, pur non nominandolo, è sembrato così respingere la richiesta del presidente Usa Donald Trump per dazi più elevati a Cina e India per i loro acquisti di petrolio dalla Russia. “La Cina non partecipa né pianifica guerre, e ciò che fa è incoraggiare i colloqui di pace e promuovere la risoluzione politica delle questioni più delicate attraverso il dialogo”.