Guerra in Ucraina, la diretta – Minacce tra Londra e Mosca: “Fuoco in Russia con nostre armi? Lecito”. “Allora possiamo colpire Paesi Nato”

Tensioni con la Gran Bretagna, Cremlino e Pechino evocano la III guerra mondiale. Putin a Guterres: "Accordo solo con Crimea e Donbass". A Zaporizhzhia missili sopra la centrale nucleare. Nuovo attacco in Transnistria. A Ramstein vertice tra Usa e 40 Paesi sull'invio di armi. E intanto Mosca blocca le forniture di gas a Polonia e Bulgaria

Aggiornato: 11:52

  • 22:52

    IL PUNTO – Cosa è successo oggi

    La Russia ha deciso di chiudere i rubinetti del gas per la prima volta: da mercoledì Polonia e Bulgaria restano senza forniture, a meno che non decideranno di pagare i rubli. La mossa è arrivata nel giorno in cui si sono incontrati a Mosca il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e il presidente russo Vladimir Putin. Che ha chiarito che senza un accordo “sulla Crimea e sul Donbass” l’offensiva di Mosca va avanti. Guterres invece ha provato a ottenere risultati almeno dal punto di vista dei corridoi umanitari, spiegando che le Nazioni Unite sono pronte a fare da “garante” nell’evacuazione dei civili da Mariupol. Il segretario generale allo stesso tempo ha dichiarato senza giri di parole che quella effettuata da Mosca in Ucraina è “un’invasione del territorio”.

    I toni sono stati invece ben più tesi fra la Russia e il Regno Unito. A scatenare le minacce il vice ministro della Difesa di Londra, James Heappey, secondo cui “è assolutamente legittimo” che l’Ucraina compia attacchi in Russia anche con armi britanniche. Pronta la risposta del ministero degli Esteri russo secondo cui “seguendo questa logica” sarebbe legittimo “attaccare obiettivi militari sul territorio di quei paesi Nato che forniscono armi al regime di Kiev”. Parole che fanno temere un allargamento del conflitto a livello mondiale, come ha sottolineato Pechino.

    Intanto nella base di Ramstein in Germania gli Stati Uniti hanno riunito gli Alleati per fare il punto sul rifornimento delle armi a Kiev. “Le prossime settimane saranno decisive, dobbiamo muoverci alla velocità della guerra”, ha argomentato il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin. “L’Ucraina ha bisogno oggi del nostro aiuto per vincere”, dice ancora. La prima riposta è arrivata dalla Germania, che dopo settimane di resistenza ha dato il via libera all’invio di carri armati a Kiev. Anche l’Italia si prepara a un secondo decreto per l’invio di equipaggiamenti militari. E la Casa Bianca ha subito festeggiato per la risposta degli alleati: “Da inizio invasione 5 miliardi di dollari di armi a Kiev”

    Sul terreno infine a finire sotto pesanti attacchi è stata Zaporizhzhia con i missili russi che sono volati “a bassa quota” sopra la centrale nucleare. Resta alta l’attenzione pure attorno a Chernobyl, tornata in mano alle forze ucraine. Sul posto si è recato capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi. Al momento i livelli di radiazione sul posto sono normali ma la situazione è stata “molto, molto pericolosa”. L’allarme di un’ulteriore escalation del conflitto sale anche nella regione di Odessa, dopo i raid missilistici di sabato e gli attacchi in Transnistria, la regione filorussa distante solo poche decine di chilometri, da cui potrebbe aprirsi un fronte da ovest.

  • 22:23

    Sindaco Poltava: “Esplosioni in città”

    Esplosioni sono state udite nella città di Poltava, nell’Ucraina centrale. Lo ha reso noto il sindaco della città, secondo quanto riporta Ukrinform.

  • 21:55

    Casa Bianca: “Da inizio invasione alleati hanno stanziato 5 miliardi di dollari”

    “Gli alleati riuniti nella base Usa a Ramstein hanno stanziato 5 miliardi di dollari in forniture militari all’Ucraina dall’inizio dell’invasione, di cui 3,7 miliardi da parte degli Stati Uniti”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

  • 21:39

    Stop forniture gas anche a Bulgaria

    Gazprom ha informato la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. Anche la Polonia ha ricevuto la stessa comunicazione.

  • 21:37

    Chernobyl, Aiea esamina la radioattività

    “Aumentata con l’arrivo dei russi: ora a livelli normali”, leggi l’articolo:

  • 21:20

    Due giornalisti e autista attaccati vicino Zaporizhzhia

    Due reporter e il loro autista sono sopravvissuti a un attacco di “artiglieria russa” a sud di Zaporizhzhia, dove un proiettile ha sfiorato l’auto su cui viaggiavano, provocando danni al veicolo: lo ha riferito in un video uno dei due giornalisti, l’inviato della radio pubblica spagnola (RNE), Fran Sevilla.

  • 21:13

    Onu: Putin ha accettato in linea di principio nostro ruolo nell’evacuazione dei civili

    Il presidente russo Vladimir Putin ha accettato in linea di principio il coinvolgimento delle Nazioni Unite e del Comitato internazionale della Croce Rossa nell’evacuazione dei cittadini che si trovano nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dall’Onu al termine dell’incontro tra il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca.

  • 20:29

    Zelensky fa visita a bambini ricoverati di Mariupol

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, insieme alla vicepremier Iryna Vereschuk, ha visitato oggi pomeriggio due bambini di Mariupol, Ilya Matvienko e Kira Obedinska, ricoverati nell’ospedale pediatrico Okhmatdyt. Nell’assedio di Mariupol “i bimbi – spiega Zelensky, pubblicando su Telegram il video della visita – hanno perso i genitori e sono rimasti feriti. Gli occupanti li hanno poi portati nel territorio non controllato dall’Ucraina, ma siamo riusciti a riportarli indietro e a consegnarli ai nostri parenti”.

  • 19:54

    Kiev denuncia: “Mobilitati militari russi in Transnistria”

    Le forze militari russe dispiegate in Transnistria “sono state messe in stato di piena allerta al combattimento”, denuncia lo stato maggiore ucraino. E anche le milizie separatiste della regione indipendentista della Moldavia sono state mobilitate dopo le esplosioni che hanno colpito i servizi di sicurezza e le torri per le trasmissioni radio, si precisa.

  • 19:46

    Blinken: “Usa aperti ad accordo su Kiev neutrale”

    L’amministrazione Biden è aperta ad un accordo di pace tra Kiev e Mosca che indichi l’Ucraina come nazione “neutrale” e “non allineata”: lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken in una audizione al Senato. Blinken ha spiegato che se l’Ucraina decidesse di fare un accordo che cancella le sue aspirazioni atlantiche gli Usa rispetterebbero la scelta. “Sono decisione che spettano a loro“, ha detto.

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