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Lello Voce

Poeta

Sono sostanzialmente un poeta, anche se ho scritto romanzi e collaboro, o ho collaborato, con vari quotidiani e testate internet, ho scritto per la TV, per il teatro e ho diretto svariati Festival di letteratura.

Per me poesia significa respiro, suono, corpo. La poesia ha una sua musica che va eseguita. Dunque non ho pubblicato solo libri, ma anche dischi e DVD, sempre insieme al mio gemello musicale, Frank Nemola e spesso e volentieri con musicisti di buona volontà: Paolo Fresu, Antonello Salis, Maria Pia De Vito, Michael Gross e tanti altri. Perché credo che la poesia sia l’arte più “amichevole” di tutte. E’ nata per fondersi, senza mai perdere identità, per trasformarsi, rinsaldando le sue radici.

Ho importato in Italia il Poetry Slam e sono stato il primo al mondo a condurne uno internazionale, in 7 lingue differenti.

Con Claudio Calia e Frank ho realizzato “Piccola cucina cannibale” (Premio Napoli 2012), un disco che è anche un libro ed è la prima opera italiana di Poetry comics. Ho fondato il blog collettivo di poesia Absolute Poetry.

Ero a Genova nel 2001, in Piazza Alimonda, alle 17,27 del 21 luglio.

Sono disobbediente. Per carattere e per scelta. Fumo molto. Sempre il meglio che posso.

Questo blog sarà dedicato alla poesia, ovviamente, cioè al mondo, ai suoi immaginari, alle sue utopie, alle sue rabbie e ai suoi sogni. Prima di tutto a quella che piace a me: quella che si legge con le orecchie e che si scrive con le corde vocali.

@lellovoce

Tra le mie cose pubblicate –

In poesia

Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999 + CD)

L’esercizio della lingua (Le Lettere, 2011 + Dual Disc)

Piccola cucina cannibale (Squi[libri], 2012 + CD)

In Prosa

Il Cristo elettrico (No Reply, 2006) 

Blog di Lello Voce

Cultura - 2 novembre 2018

Poetry slam, è nata una nuova e ottima generazione di poet*

C’è un fantasma che si aggira per l’Italia (poetico-letteraria). E questo fantasma ha le sembianze (magari ancora un po’ volatili, ma ormai evidenti) di una nuova generazione di poeti nati, più o meno, tra gli anni Ottanta e quelli Zero, che è cresciuta nell’ambito del Poetry slam, la malnata gara di poesia in cui a decidere […]
Cultura - 3 ottobre 2018

Si fa presto a dire poesia. Un po’ meno a farla

Si fa presto a dire poesia, come se bastasse andare a capo qui e là per essere definito poeta. Senza essere né quello, né il celeberrimo “piccolo bambino che piange”, che Corazzini ci perdoni. E così, nell’epoca più misera di sempre per la poesia e per i poeti, tutti vogliono diventare poeti, persino Flavia Vento […]
Cultura - 10 agosto 2018

Ufficio poesie smarrite, la rubrica di Luca Mastrantonio dimostra che i giornali possono ancora fare cultura

Per una volta tanto una buona notizia per la poesia viene da un grande quotidiano. Le testate più diffuse, pur nella loro diversità, sono spesso assolutamente omogenee tra loro per quanto riguarda la quantità e la qualità dell’attenzione riservata alla poesia, nicchia infinitesima nella già piccola nicchia delle pagine di cultura (che poi spesso sono […]
Cultura - 28 giugno 2018

Duetti #17. Vincenzo Mascolo e Fabio Chiusi: la poesia serve a porre domande

La poesia, a mio parere, non è che un modo di porre domande, di scovare le domande giuste che ci tengono stretti al nostro restare umani. In questo senso, prima di tutto in questo, la poesia “è rischio” come sostiene Augusto De Campos, ché il rischio vero è sempre nelle domande, raramente nelle risposte. La poesia […]
Cultura - 5 maggio 2018

Canzoniere, voglio parlarvi della mia scommessa. Anzi, di due

Voglio parlarvi di una scommessa. Anzi di due scommesse. Si dicono spesso pessime cose sulle scommesse. Eppure l’uomo ha bisogno di scommettere. La scommessa è il lato oscuro del sogno e solo chi non sogna non ha voglia scommettere. C’è addirittura chi come Tommaso Landolfi le scommesse preferiva perderle. Pur di non rinunziare a sognare. In ogni […]
Cultura - 8 febbraio 2018

Ritratti di Poesia, un festival totale

Continuo a parlarvi di Festival di poesia. Non soltanto perché è proprio grazie ai festival che la “poesia ad alta voce” ha potuto farsi conoscere e acquistare attenzione, ma perché i festival, quando sono buoni festival, sono dei laboratori di incontri, dei crocevia di esperienze, delle porte aperte all’inaudito e all’ancora sconosciuto, sia per i poeti […]
Mondo - 1 febbraio 2018

Colombia: caro ambasciatore, non lasci morire il festival di Medellin

Gentile Signor Ambasciatore della Repubblica di Colombia, sono un ormai attempato poeta italiano e ho bisogno che lei mi ascolti per qualche minuto. Sì, ha ragione, lo so che i poeti sono tipi strani, che non servono a nulla e perdono il loro tempo a mettere in fila parole. Non come lei, che è un diplomatico, un […]
Cultura - 22 gennaio 2018

Duetti #16. Bologna in Lettere e Poesia Carnosa: due festival coraggiosi e autofinanziati

Con la cultura non si mangia, si sa. E si sa altrettanto che quanto pensava l’ex Mani di Forbice Tremonti è una sonora corbelleria. Fatto sta che, quando la crisi è arrivata, nel 2008, i primi a cadere sono stati i più deboli: meglio tagliare sulla cultura, si diceva, che sulla sanità e sulla scuola, o […]
Cultura - 30 dicembre 2017

Duetti #15. Paolo Agrati e Monica Matticoli: la poesia oltre la letteratura

Che poco, molto poco, sia come prima in poesia ormai pare chiaro a molti, se non a tutti. C’è chi depreca, chi stigmatizza, chi s’entusiasma, chi s’arrovella e si domanda. C’è chi si inventa formule ed etichette, nella speranza che gli preservino la sudata nicchia. Ma che si sia a punto di svolta, pare ormai […]
Cultura - 13 dicembre 2017

Premio Alberto Dubito di Poesia con musica, cinque anni dopo siamo sempre Disturbati dalla CUiete

Sono passati ormai cinque anni da quel 14 settembre 2013, quando – nel capannone occupato della ex Telecom di Treviso, che poteva essere sgomberato dalla polizia da un momento all’altro – si tenne la prima edizione del Premio Alberto Dubito di Poesia con musica. All’inizio, più che un progetto chiaro, per tutti noi che avevamo […]
E’ morto Carlo Giuffrè, addio all’ultimo interprete di De Filippo. Diceva: “A casa barcollo e mi ingobbisco. A teatro guarisco”
Teatro alla Scala, biglietti per l’anteprima giovani di Attila esauriti in pochi minuti: “Alle 6 del mattino ne avevamo davanti 160”

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