/ di

Italian Climate Network Italian Climate Network

Italian Climate Network

Il movimento per il clima

Italian Climate Network è il movimento italiano per il clima, nato come “costola italiana” del network globale 350.org fondato da Bill McKibben: è anche un’associazione di cittadini, aziende, organizzazioni, scienziati e appassionati del clima impegnati nell’affrontare e risolvere la questione climatica al fine di assicurare all’Italia un futuro sostenibile. L’obiettivo è quello di costruire un movimento esteso e incisivo che possa portare l’Italia verso una nuova economia basata su una minore produzione di anidride carbonica e altri gas serra, in grado di far fronte ai cambiamenti climatici in corso. Una parte della nostra azione consiste nel fare da ponte tra scienza e grande pubblico, non rinunciando alla competenza scientifica. Progettiamo appuntamenti ed eventi con una forte connotazione grassroot, aperti al contributo di chiunque si senta e voglia essere coinvolto in prima persona nel portare in cima all’agenda sociale e politica l’emergenza del riscaldamento globale. Unisciti a noi! Tra i fondatori del network, Sergio Castellari del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e referente italiano dell’IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change, l’organismo istituito dalle Nazioni Unite che si occupa di clima e cambiamenti climatici – e Stefano Caserini,coordinatore del blog scientifico Climalteranti.it. Italian Climate Network può contare inoltre sulla partnership di Edizioni Ambiente. Utilizziamo i social network come strumento di comunicazione privilegiato e paper-free: ci trovate su Facebook, Twitter, Youtube , Picasa , Linkedin.

Blog di Italian Climate Network

Ambiente & Veleni - 16 novembre 2017

La Svezia ha eliminato l’Italia. Anche sul clima

di Stefano Caserini Numerosi esperti del settore stanno cercando di capire il motivo dell’eliminazione dell’Italia ad opera della Svezia dai mondiali di calcio del 2018. Diverse ragioni sono state proposte ma, partecipando alla Cop23 di Bonn, Italian climate network ha trovato un motivo che nessuno finora ha considerato. La Svezia è la nazione più avanzata secondo […]
Ambiente & Veleni - 10 novembre 2017

Cambiamenti climatici: con gli Usa fuori dai giochi, cosa può fare l’Europa alla Cop23?

di Francesca Casale e Marta Iacopetti  Implementare l’Accordo di Parigi nonostante l’uscita di scena della Casa Bianca di Trump è possibile? Secondo Vijeta Rattani del Centre of Science and Environment (CSE) è l’Europa che deve rispondere a questo interrogativo. L’Unione Europea non può più esimersi dal porsi come modello e leader di un cambiamento epocale […]
Ambiente & Veleni - 5 novembre 2017

Cambiamenti climatici, la salute delle donne è sempre più in pericolo

di Chiara Soletti Ginevra, marzo 2009. L’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite pubblica il primo rapporto sulla relazione tra diritti umani e cambiamento climatico un momento importante per la comunità internazionale, perché vengono riconosciute formalmente le conseguenze sociali, culturali ed economiche del fenomeno. I cambiamenti climatici esasperano la stato di discriminazione e povertà […]
Ambiente & Veleni - 27 ottobre 2017

Se il cambiamento climatico fa crescere la fame nel mondo

di Benedetta Armocida “Possiamo porre fine alla povertà e alla fame entro il 2030. Sappiamo quali azioni mettere in atto e abbiamo gli strumenti per farlo, ma il cambiamento climatico è una minaccia che mette a repentaglio gli sforzi compiuti. Influenza la sicurezza alimentare e rende ancor più difficoltosa l’eradicazione della fame”. Questo è quanto […]
Ambiente & Veleni - 7 ottobre 2017

Clima, a quali condizioni può funzionare l’Accordo di Parigi

di Jacopo Bencini Manca poco alla Cop23. Dal 6 al 17 novembre, diplomatici e negoziatori di quasi tutti gli stati del mondo si incontreranno a Bonn, in Germania, per continuare a discutere dell’implementazione dell’Accordo di Parigi sul clima. Questo importante accordo internazionale è stato approvato quasi due anni fa ed è entrato in vigore nel […]
Ambiente & Veleni - 24 giugno 2017

Migrazioni e cambiamento climatico, il nesso c’è e capirlo può fare la differenza

di Federica Pastore Il legame tra migrazioni e cambiamento climatico non è scontato né sempre evidente a prima vista, ma l’aumento degli eventi naturali estremi negli ultimi anni ha senza dubbio influito in modo consistente sul numero di persone che, a livello globale, sono state costrette ad emigrare: 24,2 milioni solo nel 2016. Le regioni maggiormente […]
Ambiente & Veleni - 3 maggio 2017

Riscaldamento globale, come studiare alluvioni e siccità con i cellulari

di Marco Milano Il clima sta cambiando in fretta ed è necessario adattarsi agli effetti del riscaldamento globale, molto spesso estremi. Questa urgenza è stata nuovamente confermata dall’ultimo Global Risk Report del World Economic Forum. Mentre diventano più frequenti i fenomeni di siccità e le alluvioni, la sfida per contrastarli si fa più complessa. La […]
Ambiente & Veleni - 13 aprile 2017

Green economy, ‘La città futura’ verso gli Stati generali 2017

di Francesca Insabato Il 5 aprile si è svolto a Roma, presso la Casa dell’architettura, l’annuale Meeting di primavera organizzato dalla Fondazione sviluppo sostenibile, realtà attiva da diversi anni nella produzione di documenti e studi approfonditi nel campo della sostenibilità ambientale e delle prospettive di sviluppo all’interno di un paradigma economico pluralista e fortemente globalizzato. In quest’occasione, […]
Ambiente & Veleni - 19 marzo 2017

L’eredità di un mondo insostenibile: il costo dell’inquinamento sui bambini

In uscita il rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che analizza come i rischi ambientali mettano in pericolo la salute dei più piccoli, provocando 1,7 milioni di morti l’anno. di Samantha Pegoraro “In teoria le statistiche dovrebbero servire a risolvere i contrasti”, scrive William Davis su The Guardian riportando alla luce un tema – quello dei […]
Ambiente & Veleni - 11 febbraio 2017

Cambiamenti climatici, 2100: l’Italia sommersa

di Andrea Maria Scaparro L’innalzamento del livello del mare modificherà la morfologia delle coste italiane nel corso dei prossimi 80 anni. Un recente studio prevede che fino a 5500 chilometri quadrati di pianure costiere potrebbero finire sott’acqua, rivelando un’Italia di fine secolo molto diversa da quella che conosciamo. Il livello medio del mare è cresciuto […]
Taranto, fiume rosso durante temporale: l’acqua si mescola con le polveri Ilva
Smog, perché abbiamo messo la mascherina a Totti

•Ultima ora•

×

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×