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Antonio Armano Antonio Armano

Antonio Armano

Giornalista e scrittore

Ho iniziato a scrivere viaggiando in Est Europa e studiando lingue slave (russo e ceco). Nel ’99 ho pubblicato Hotel Mosca, raccolta di reportage in quell’area, praticamente un samizdat. Per i venti anni del crollo del Muro ho realizzato un reportage lungo l’ex Cortina di Ferro da Travemünde a Trieste pubblicato dal settimanale polacco Polityka. Per l’Unità diretta da Furio Colombo ho realizzato una serie di articoli sugli scrittori perseguitati. Ho sviluppato questo tema in un libro-inchiesta: Maledizioni. Processi, sequestri e censure a scrittori e editori in Italia dal dopoguerra a oggi, anzi domani (Biblioteca Aragno), ristampato dalla Bur nel 2014 e finalista al premio Viareggio. Ho inoltre scritto nel 2005 un libro di ritratti di personaggi della città dove sono cresciuto: Vip: Voghera important people (Arbasino, Carolina Invernizio, la Casalinga…). Ho collaborato con diversi giornali: dal Sole-24 Ore a Repubblica, solo per citarne alcuni. Sono stato redattore di Saturno, supplemento culturale del Fatto, e di Pem, il magazine online della Treccani, entrambi diretti da Riccardo Chiaberge. Attualmente collaboro con il Fatto, Touring Magazine e altre testate. Sono nella giuria del premio Morselli per romanzi inediti e ho appena pubblicato La signora col cagnolino e le nuove russe col pitbull (Edizioni Clichy ), un viaggio tra passato e attualità nelle cittadine mitiche dell’Est Europa, tra queste: Jalta (Čechov), Višegrad (Ivo Andrić), Vitebsk (Chagall), Drohobyč (Bruno Schulz), Kaliningrad (Kant), Nymburk (Hrabal). Ho svolto attività sindacale per i giornalisti freelance e sono stato membro della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi e del Comitato amministratore dell’Inpgi (gestione separata).

Articoli di Antonio Armano

Cultura - 18 novembre 2016

L’orco in canonica: in un libro la storia di Anna, vittima di un giovane diacono pedofilo. Così fiction, cronaca e saggio si incontrano

“Amazing Grace! How sweet the sound,/ That saved a wretch like me!/ I once was lost, but now I am found./ Was blind but now I see”. “Meravigliosa Grazia!/ Com’è dolce il suono,/ che ha salvato un miserabile come me!/ Un tempo ero perso, ma ora mi sono ritrovato./ Ero cieco ma ora vedo”. Leggendo […]
Attualità - 29 novembre 2015

Colpo Grosso, “affittasi anni 80” a Cologno Monzese: 4 mila euro per il set del sexy game di Smaila

Il capannone dove si girava Colpo grosso, il sexy-game andato in onda dal 1987 al 1992 e condotto da Umberto Smaila – in ultimo da Maurizia Paradiso –, viene offerto in affitto al prezzo di 4.167 euro al mese da Tecnocasa. Si trova in via Peppino Rossi 11/13, a Cologno Monzese, una delle tante strade […]
Cultura - 4 giugno 2015

Antonia Arslan, “cantastorie” degli armeni: “Canto le terribili memorie di mio nonno”

La “cantastorie” del popolo armeno che risponde al nome di Antonia Arslan è autrice di diversi testi, narrativi e saggistici, sul Medz Yeghern, Il Grande Crimine – così gli armeni chiamano i massacri perpetrati dai turchi nel 1915 -, per i quali riceve il “Premio Ostana: scritture in lingua madre”, e la cittadinanza del comune […]
Cultura - 24 aprile 2015

25 aprile 1945, ‘I luoghi del ricordo nell’Oltrepò pavese’: quelle lapidi dai nomi sbiaditi dei partigiani

Sicherai, Sicherai… La storpiatura italica della famigerata Sicherheits Albeitung, una banda composta in Oltrepò pavese da militi italiani ma al servizio dei tedeschi, come indica il nome stesso, ha ancora un suono lugubre e sinistro tra la fine della pianura e le colline dove si nascondevano i partigiani, tra il Po nel quale sono stati […]
Ritratti - 17 marzo 2015

Silvio Raffo, il poeta che è stato prof. di Maroni: il suo libro ‘dimenticato’ diventa un film con la Daenerys Targayen del Trono di spade

Silvio Raffo si potrebbe descrivere come un cocktail tra Peter Pan e il prof della Setta dei poeti estinti, con una spruzzata di Wanda Osiris. La spruzzata si deve al fatto che ama frequentare signorine molto avanti con gli anni, possibilmente illibate, almeno di ritorno. E nell’estroso modo di vestirsi questa influenza lascia qualche segno […]
Cultura - 13 marzo 2015

Louise Beckinsale, muore a 42 anni la pittrice di Windsor: 5 figli, amava i bambini oltre che l’arte

L’ultima volta che ho visto Louise Beckinsale è stata domenica 22 febbraio e si è parlato del film su William Turner. Non solo di quando il pittore inglese si fa legare sull’albero di una nave durante una tempesta di neve ma anche della scena in cui alla Royal Academy sputa su una tela per sfumare […]
Cultura - 5 marzo 2015

Librerie indipendenti: fuori dalle logiche sempre più commerciali dei grandi gruppi rischiano di scomparire

“Mi scusi, dove lo trovo Oliver Sacks?” Risposta del commesso della libreria: “Oggi non s’è visto”. Un tempo si ironizzava sull’ignoranza di alcuni clienti e le richieste più assurde. Genere: “Avete Sequestro un uomo?” Ora sulle risposte assurde che un cliente sente dal libraio, o meglio commesso di libreria, visto che tra le due figure […]
Ritratti - 11 febbraio 2015

Il mondo di Luigi Serafini, l’artista caro a Calvino, Barthes e Fellini

Entrare nell’atelier-abitazione di Luigi Serafini a Lambrate, il Linneo lisergico autore dell’enciclopedia chiamata Codex, è come calarsi nel pozzo di Alice nella periferia di Mosca. La differenza è che qui si sale. Il caseggiato popolare dove si trova il luminoso e colorato spazio è immerso nell’oscurità di una serata milanese livida e fredda. Percorsi due […]
FQ Magazine - 20 dicembre 2013

Libri Natale 2013, da Busi a Stendhal tradotto (di nuovo): regali intramontabili

Libri Natale 2013 Busi tra le strenne è come un Cristal in una cesta natalizia del supermercato. Come per lo champagne, una lucidità cristallina senza deroghe resta il marchio della casa madre. Dopo varie traversie – rottura con Mondadori, poi con Giunti, fallimento di Dalai – El especialista de Barcelona esce nella collana Vintage Rizzoli. Impressionante la capacità […]
FQ Magazine - 12 dicembre 2013

“Il vangelo secondo Lebowski”: il culto e la chiesa di Drugo in un libro

big lebowski Tangentopoli per la generazione che oggi ha quarant’anni e qualcosa – o qualcosa meno – è stata per certi aspetti una goduria. Un sistema che pareva eterno – l’Italietta partitocratica del “lei non sa chi sono io” – crollava come un castello di carte. False. Ricordo amici che hanno goduto, ma goduto davvero, alla notizia […]
Capo Colonna, Parco archeologico. Storia di una valorizzazione ‘sbagliata’
Gift Festival, la cultura e il teatro italiani di scena in Georgia

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