Il mondo FQ

“Al Milan pensavo di avere la Sla, sono andato in analisi e oggi ho ancora piccole paure. Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera”: così Matri

L'ex attaccante si è confessato nella clip prima della sua esibizione a "Ballando con le stelle", parlando dei suoi mesi in rossoneri, dove segnò solo una rete in 18 presenze totali
“Al Milan pensavo di avere la Sla, sono andato in analisi e oggi ho ancora piccole paure. Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera”: così Matri
Icona dei commenti Commenti

“Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla. Sono andato in analisi, ora convivo con le mie paure“. È un Alessandro Matri senza filtri quello visto nella clip prima della sua esibizione nella sesta puntata di “Ballando con le stelle”, trasmissione del sabato sera in cui l’ex calciatore è quest’anno in competizione. L’ex calciatore ha ripercorso i momenti più complessi, vissuti dopo l’addio alla Juventus e il ritorno al Milan. Dai successi in bianconero – in cui segnò 30 gol in due anni e mezzo – è passato al flop con la maglia rossonera e l’inizio di un periodo buio. “Come tutti i grandi amori, quando si ama tanto una cosa poi c’è il crollo. Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera. Ho vissuto il fallimento al Milan come un lutto, mi sentivo un peso”, ha spiegato l’ex attaccante, che in carriera ha segnato 158 gol totali in tutti i campionati.

“Da lì è iniziato il mio calvario calcistico, ho perso autostima e fiducia. Sono diventato vulnerabile, sono caduto in un percorso di depressione da ipocondria. Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla“, dice Matri, parlando con grande trasporto emotivo del periodo tra fine 2013 e inizio 2024, mesi in cui giocò in rossonero, segnando una sola rete in 15 partite di Serie A, 18 totali. Un periodo complicato, considerando che era nel pieno della sua carriera e al Cagliari aveva realizzato 24 gol in due anni, prima di attirare l’attenzione di diversi top club italiani.

“Un calciatore pensa di essere un supereroe per la gente, ha paura a parlare di queste cose con l’allenatore, i compagni o il presidente. In questo modo, uno si tiene tutte le paure. Ho avuto la prontezza e il coraggio di dire a Federica e ai miei genitori che avevo paura di avere qualcosa. Mi sentivo accudito e protetto, sono andato in analisi e sono stato sempre meglio. Ho ancora piccole paure, faccio esami ogni 6 mesi. Convivo con questo, ma meglio. La nascita delle mie figlie mi ha distolto dal problema“, ha aggiunto l’attuale marito di Federica Nargi, concludendo il discorso sul suo periodo al Milan.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione