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“400mila soldati russi morti nella guerra in Ucraina”: ecco cosa dicono i dati rubati dagli hacker

Hacker rubano i documenti a Rosstat: 392.700 certificati di morte legati al conflitto dal 2022 ad agosto 2026
“400mila soldati russi morti nella guerra in Ucraina”: ecco cosa dicono i dati rubati dagli hacker
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La Russia ha registrato la morte di circa 400.000 dei suoi uomini che combattevano in Ucraina, secondo i dati rubati all’agenzia di statistica russa Rosstat. Le cifre, riporta l’agenzia Bloomberg, sono state ottenute dal gruppo bielorusso filo-opposizione Cyber Partisans e dagli hacker ucraini Silent Crow e mostrano come fra il febbraio 2022 e la fine di agosto 2026 ci sono 392.700 certificati di morte legati esplicitamente alla guerra in Ucraina.

Sui decessi dei soldati di Mosca, dall’inizio del conflitto, si è dibattuto molto a causa del totale riserbo di Mosca, che non ha mai comunicato numeri ufficiali, nonché a causa delle difficoltà di verifica sul campo. Quest’estate il Center for strategic & International Studies ha diffuso una stima compresa tra i 400mila e i 450mila (dunque non lontana dai dati diffusi dai gruppi hacker). A febbraio Volodymyr Zelensky ha aggiornato, invece, il bilancio dei propri militari caduti in battaglia: 55mila. Nello stesso periodo Kiev comunicava il bilancio che riguardava i soldati russi: oltre il milione e 250mila, compresi feriti e dispersi. In ambito militare, le cosiddette perdite. Media indipendenti, tuttavia, sono riusciti a confermare la morte di 177mila soldati russi grazie a necrologi e registri pubblici, all’inizio del 2026, stimando i decessi complessivi, sempre a inizio anno, oltre i 350mila.

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