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Trump silura la capa di gabinetto Susie Wiles dopo la batosta alle elezioni di metà mandato: al suo posto Stephen Miller

Wiles è la prima importante testa a cadere dopo la sconfitta dei repubblicani
Trump silura la capa di gabinetto Susie Wiles dopo la batosta alle elezioni di metà mandato: al suo posto Stephen Miller
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Rivoluzione alla Casa Bianca. La capa di gabinetto Susie Wiles sarà sostituita dall’attuale vice, Stephen Miller, architetto delle politiche anti-immigrazione dell’amministrazione. Lo ha annunciato Donald Trump in un post su Truth. “Sono lieto di annunciare che Stephen Miller, attuale vice capo dello staff dell’amministrazione Trump e uno dei miei consiglieri di massima fiducia, assumerà l’incarico di capo dello staff a partire da lunedì 9 novembre 2026”, ha scritto il presidente. “Susie Wiles, che ha svolto un lavoro eccezionale, passerà all’organizzazione politica di Trump”.

Secondo quanto riportato dal New York Times, il tycoon ha attribuito la colpa della sconfitta alle elezioni di metà mandato a Wiles e “furioso” l’ha criticata duramente davanti ad altri. Il presidente negli ultimi due giorni avrebbe chiesto ai suoi collaboratori cosa pensassero di Miller per l’incarico. Trump ha sondato anche le opinioni su Jay Clayton, il direttore dell’intelligence.

“Anche se il mio ruolo cambierà, il mio impegno nei confronti del presidente e della missione rimarrà immutato” ha scritto Wiles su X
“Oggi è il mio ultimo giorno come capa di gabinetto della Casa Bianca. Servire il presidente Trump alla Casa Bianca è stato l’onore di una vita. Sono orgogliosa di aver fatto parte di ciò che abbiamo realizzato insieme, dalla messa in sicurezza dei nostri confini e alla riduzione delle tasse al rafforzamento della nostra economia e al mettere l’America al primo posto. Più di ogni altra cosa, sono grata alle persone straordinarie con cui ho avuto il privilegio di lavorare”. Wiles è la prima importante testa a cadere dopo la sconfitta dei repubblicani alle elezioni di midterm. A chiedere la sua testa anche Steve Bannon: “Deve essere rimossa immediatamente”.

Miller è salito alle cronache durante il primo mandato del presidente per il controverso bando sui musulmani, mentre nel Trump 2.0 si è affermato per il pugno duro contro la criminalità. È sempre lui dietro all’ideologia imperialista dell’amministrazione in base alla quale gli Stati Uniti possono, a loro piacimento, rovesciare governi e appropriarsi di risorse purché sia nell’interesse nazionale. Le sue modalità di comunicazione – ruvide, aggressive – e la sua retorica lo hanno reso il volto del movimento Maga più estremo.

A fianco di Trump negli ultimi dieci anni della sua carriera politica, Miller è stato al centro della strategia adottata dal presidente per riprendersi la Casa Bianca nel 2024. È stata sua l’idea di legare l’immigrazione alla lotta alla criminalità che ha riportato Trump alla presidenza. Così come era sua la frase più celebre e scioccante del primo discorso di insediamento del tycoon: Miller è infatti l’autore di quella “carneficina americana” che Trump denunciò nel giorno del giuramento.

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