Il mondo FQ

Il leghista Altieri all’Anac, le opposizioni insorgono: “Attacco all’autonomia dell’Anticorruzione, l’hanno uccisa”

Due esponenti del Carroccio piazzati negli organi di vigilanza, via decreto legge: Centemero alla Consob. "Occupazione politica irresponsabile e gravissima"
Il leghista Altieri all’Anac, le opposizioni insorgono: “Attacco all’autonomia dell’Anticorruzione, l’hanno uccisa”
Icona dei commenti Commenti

Due leghisti nelle istituzioni chiave: Giulio Centemero componente della Consob (la commissione di vigilanza dei mercati finanziari) e Nuccio Altieri nuovo presidente Anac, l’autorità anticorruzione. La decisione del Consiglio dei ministri, giunta giovedì sera con un decreto legge, ha scosso le opposizioni: “Uno scandalo”, tuonano in coro. Un dirigente della Lega al vertice dell’Anac, secondo Enza Rando del Partito democratico, è una scelta “irresponsabile e gravissima. Utilizzare un organismo di fondamentale importanza per la legalità e il contrasto alla corruzione come luogo di collocazione di esponenti di partito significa colpire direttamente l’autonomia, l’indipendenza e la credibilità dell’Autorità”. L’esponente dem sottolinea la necessità di preservare il carattere “di garanzia al servizio delle istituzioni e dei cittadini”, senza trasformare l’Anac in “un terreno di occupazione politica“.

“Hanno ucciso l’Anac, il governo Meloni sta terremotando, uno dopo l’altro, tutti gli organismi di controllo e al loro posto mette i fedeli di partito”, ha dichiarato il coportavoce di Alleanza Verdi Sinistra Angelo Bonelli. “Oggi tocca all’Autorità anticorruzione, affidata a Nuccio Altieri, dirigente della Lega e consigliere di amministrazione di Leonardo”, ha proseguito il deputato. Il leader ha citato “prima l’attacco alla Corte dei Conti, poi la cancellazione dell’abuso d’ufficio, dopodiché i controlli sugli appalti allentati”. “Un disegno preciso”, secondo Bonelli, perché “ora chi deve vigilare sulla corruzione risponde a un partito di governo. Quando il potere sceglie chi lo deve controllare, siamo in un regime”. Secondo l’esponente dell’opposizione, “la legge vieta di nominare chi ha avuto cariche di partito negli ultimi tre anni, e il parere delle commissioni richiede i due terzi”.

Bonelli attacca il governo anche per la decisione su Centemero: “È l’ex tesoriere della Lega e oggi è capogruppo del Carroccio in commissione Finanze alla Camera. È un fatto di una gravità inaudita, che supera ogni limite. La legge è chiarissima. I commissari Consob devono essere persone di ‘indiscussa moralità e indipendenza’. Il Codice etico dell’Autorità vieta qualsiasi rapporto che possa compromettere anche solo la percezione della loro neutralità”, tuona. “Come può essere percepito come neutrale chi ha gestito i conti di un partito di governo e fino a ieri ne ha guidato la linea in commissione Finanze? La Consob vigila sui mercati, tutela i risparmiatori e garantisce la trasparenza della Borsa. La sua credibilità, anche agli occhi degli investitori internazionali, si regge tutta sull’indipendenza dalla politica”. Sul social network X, contro la decisione del governo si è schierato il leader di Azione Carlo Calenda: “Oltre la lottizzazione. Ma molto oltre. Che vergogna”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione