Midterm Usa, il premio Pulitzer Johnston: “Trump ha peggiorato la vita del 90% degli americani. Il disastro economico è alla base della sconfitta”
Già nel lontano 1988, David Cay Johnston scrisse che Donald Trump sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti. La sua trilogia sulla dinasty Trump e la biografia non ufficiale del tycoon hanno fatto il giro del mondo, ma è anche per il suo quarantennale lavoro di giornalista investigativo in ambito economico- finanziario che Johnston ha vinto il Pulitzer. Oltre a scrivere analisi per i più autorevoli quotidiani e riviste non solo americane, oggi insegna giornalismo e diritto penale presso il Rochester Institute of Technology.
Professor Johnston come mai il presidente Trump ha subito accettato il responso delle urne?
Si è trattato di una vittoria talmente grande in termini numerici che Trump non avrebbe potuto opporsi.
Si aspettava la vittoria dei Dem anche al Senato?
Sì.
Perché?
Perché l’amministrazione Trump ha peggiorato la vita del novanta per cento degli americani e aumentato a livello esponenziale quello dei super ricchi, i miliardari, tra i quali, per giunta, alcuni fanno parte della sua famiglia o sono suoi amici stretti: dal genero-consigliere-inviato Jared Kushner, all’immobiliarista anche lui inviato speciale Steve Witkoff, ai figli Eric e Donald jr che fanno affari in giro per il mondo sfruttando la posizione del padre.
Lei nella sua trilogia best-seller della dinasty Trump, a partire dal nonno paterno, ha mostrato come la corruzione sia la pratica privilegiata dai Trump. Ha contato anche questa nel determinare questa umiliante sconfitta?
Il disastro economico e la corruzione sono stati i principali motivi, oltre al tradimento di tutte le promesse fatte nella campagna elettorale di due anni fa per le presidenziali.
Nel dettaglio?
Innanzitutto l’aumento smisurato del prezzo della benzina, la crescita dell’inflazione, la perdita di posti di lavoro, i salari fermi. Inoltre pesano i tagli alla già esigua sanità pubblica a cui va sommato un inasprimento delle assicurazioni sanitarie private: su tre richieste di accesso alle cure, due vengono respinte. Per quanto riguarda la corruzione c’è quella di tipo economico, come i soldi in nero girati dall’Arabia Saudita e dagli Emirati a Kushner, fino a quella etica. Si va dagli Epstein files alla vicinanza, non solo ideale, con i peggiori dittatori del pianeta come il nordcoreano Kim Jong-Un e il russo Vladimir Putin e al suo sodalizio con il corrotto premier israeliano Benjamin Netanyahu.
A questo punto Trump può diventare più pericoloso di prima?
Sì, perché se anche si dovesse arrivare all’impeachment, nel frattempo, a esempio, può scatenare la sua milizia personale, ovvero l’Ice. Sarebbe una forma di vendetta contro i latinos che non l’hanno più votato anche per il comportamento illegale dell’Ice. I suoi membri agiscono come una guardia pretoriana.
E in ambito geopolitico?
La guerra contro l’Iran ha dato il colpo di grazia a Trump. Gli Stati Uniti l’hanno persa in tutti i sensi. Anche qualora si arrivasse a un accordo con Teheran, Washington ne uscirebbe sconfitta. A ciò va aggiunta la rottura con l’Europa a favore di Mosca. Sa chi è il vero vincitore di queste elezioni? Xi Jinping che oltre a essere un abile stratega, conosce la storia. Trump invece è un ignorante senza alcuna visione politica e, infine, affetto da demenza. In questa campagna elettorale è attivato al punto di toccare e commentare i sederi dei suoi sostenitori maschi. Questa non è una forma di ironia bensì di demenza.
Ma Trump ha pur sempre il potere di Veto, come ha più volte sottolineato. Ne farà un uso spropositato?
Dati i numeri, il Congresso e il Senato possono superarlo, ma solo se verranno sostenuti anche dai voti di una parte dei deputati e senatori repubblicani.