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Morto Vladimir Uglev, uno degli scienziati coinvolti nello sviluppo del Novichok che uccise Aleksei Navalny

La notizia è stata diffusa da The Insider, testata investigativa con cui Uglev aveva collaborato nell'ambito di un'inchiesta sull'impiego del veleno da parte dei servizi segreti russi
Morto Vladimir Uglev, uno degli scienziati coinvolti nello sviluppo del Novichok che uccise Aleksei Navalny
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È morto Vladimir Uglev, uno degli scienziati coinvolti nello sviluppo del Novichok, l’agente nervino utilizzato per avvelenare Aleksei Navalny (nella foto) nel 2020. Aveva 81 anni. La notizia è stata diffusa da The Insider, testata investigativa con cui Uglev aveva collaborato nell’ambito di un’inchiesta sull’impiego del veleno da parte dei servizi segreti russi.

Uglev è morto il 26 ottobre ad Anapa, località sul Mar Nero dove viveva da diversi anni. Nato il 20 settembre 1946 a Kirovsk, in Russia, si era laureato nel 1975 all’Istituto di Tecnologia Chimica Dmitri Mendeleev di Mosca, specializzandosi in chimica e tecnologia delle sostanze biologicamente attive. Dal 1975 al 1990 aveva lavorato come ricercatore senior presso la sede di Volsk dell’Istituto Statale di Ricerca di Chimica Organica e Tecnologia, coinvolto anche nello sviluppo di agenti chimici.

Il suo nome divenne noto nel 2018, quando rilasciò una serie di interviste ai media dopo l’avvelenamento di Sergei e Yulia Skripal a Salisbury, nel Regno Unito. Nel 2020, dopo l’avvelenamento di Aleksei Navalny, tornò a intervenire pubblicamente, commentando le caratteristiche del Novichok e collaborando con diverse testate giornalistiche.

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