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Midterm, la dem Ocasio-Cortez rieletta alla Camera per il quinto mandato. L’attesa per la decisione sulle presidenziali

La deputata dell'ala socialista ha dichiarato che dopo questa tornata elettorale scioglierà la riserva sulla corsa per la Casa Bianca. Intanto il partito appare sempre più diviso
Midterm, la dem Ocasio-Cortez rieletta alla Camera per il quinto mandato. L’attesa per la decisione sulle presidenziali
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La sua era una vittoria ampiamente attesa e dopo queste elezioni di midterm ha dichiarato che deciderà se candidarsi o meno alle prossime presidenziali. La deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez ha conquistato il quinto mandato alla Camera dei rappresentanti. Ha battuto il candidato repubblicano Diamant Hysenaj nel 14esimo distretto di New York, che comprende parti del Queens e del Bronx. A colpire della campagna di Ocasio-Cortez anche la potenza di fuoco della raccolta fondi: Hysenaj, imprenditore immobiliare, ha raccolto appena 440mila dollari, contro i 38 milioni dell’esponente dell’ala socialista. Ocasio-Cortez ha trascorso buona parte della campagna sostenendo altri candidati democratici in diversi Stati, alimentando le speculazioni su una sua possibile candidatura alla presidenza. Una decisione che, appunto, prenderà dopo le elezioni di midterm.

Ma non è l’unica che scoprirà le carte al termine di questa tornata elettorale. I democratici stanno scaldando i motori con l’obiettivo di voltare pagina e lasciarsi alle spalle la scottante sconfitta del 2024. Il partito non ha ancora identificato un leader e, anzi, appare sempre più diviso, con l’ala progressista che avanza mettendo a rischio quell’establishment che finora ne è stato alla guida. Il governatore della California Gavin Newsom potrebbe essere uno dei candidati. Newsom però ha chiarito che non scenderà in campo se dovesse farsi avanti Kamala Harris. L’ex vicepresidente non ha ancora sciolto le riserve ma nella campagna per le midterm è apparsa particolarmente attiva tanto da rilanciare rumors su una sua candidatura.

Ocasio-Cortez potrebbe tentare il grande salto se l’ala progressista si affermerà alle urne cementando il successo avuto alle primarie. In corsa potrebbe esserci anche il senatore della Georgia Jon Osoff, da molti considerato un nuovo Barack Obama, e non è escluso che James Talarico possa caldeggiare una candidatura qualora sbancasse in Texas divenendo il primo senatore democratico eletto nello Stato dal 1988. Fra gli altri nomi che circolano ci sono quelli dei governatori dell’Illinois JB Prizker e della Pennsylvania Josh Shapiro. L’ex segretario ai Trasporti di Joe Biden Pete Buttigieg non ha escluso una sua candidatura, così come non lo ha fatto il senatore democratico Mark Kelly.

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