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Caso David Rossi: la foto nel “vicolo” mostrata da Giletti “non è Mussari”. E infatti il vero Mister X si fa avanti: “Ero arrivato lì come tutti dopo la notizia del tragico evento”

Polemiche sulla trasmissione di RaiTre, sullo scatto nella strada vicino al luogo del ritrovamento del cadavere e sugli interrogativi per un possibile ruolo nella vicenda dell'ex presidente di Monte dei Paschi. I suoi legali: "Quereliamo". Il conduttore: "Il potere non ama un certo tipo di stampa”
Caso David Rossi: la foto nel “vicolo” mostrata da Giletti “non è Mussari”. E infatti il vero Mister X si fa avanti: “Ero arrivato lì come tutti dopo la notizia del tragico evento”
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Una fotografia mostrata durante la trasmissione Lo stato delle cose su Rai3 e l’attribuzione a Giuseppe Mussari della figura ripresa in uno scatto notturno nella via a poca distanza dal vicolo vicino al luogo del ritrovamento del corpo di David Rossi si è trasformata prima in una querela per diffamazione aggravata presentata per conto dell’ex presidente di Banca Mps nei confronti di Massimo Giletti. Il conduttore infatti secondo i legali di Mussari – il professor Tullio Padovani e gli avvocati Fabio Pisillo e Francesco Marenghi – avrebbe appunto presentato nella foto una figura come quella di Mussari, sollevando così interrogativi su un suo possibile ruolo nella vicenda.
E poi, in serata, nello “svelamento” della vera identità della persona finita nello scatto. Si tratta – come spiega in una nota il suo legale, l’avvocato Lorenzo De Martino – “del dott. Luca Anselmi, persona ampiamente nota, conosciuta e riconoscibile a Siena, come già peraltro fatto immediatamente presente da quest’ultimo a chiunque lo abbia medio tempore contattato. Il dott. Anselmi, suo malgrado grossolanamente scambiato per altro soggetto nel corso della sopracitata trasmissione televisiva – e, sul punto, con ogni riserva in merito alla tutela dei propri diritti – era infatti giunto sul luogo, come numerosissime altre persone, dopo avere avuto notizia del tragico evento”.

Dunque sulla trasmissione dedicata alla morte nel 2013 dell’allora capo della comunicazione del Banco si riversano smentite e denunce. “La persona ritratta in quella fotografia non è l’Avv. Mussari”, afferma la nota dei legali dell’ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, si tratta invece di ”un’attribuzione falsa, mandata in onda dinanzi a una platea nazionale, senza la minima verifica”. Le querele presentate per conto di Mussari sono in realtà tre, rivolte “contro l’autore delle dichiarazioni verbalizzate dai consulenti della commissione, indicato dalla stampa in Saverio Giampà, per calunnia aggravata; contro il giornalista Massimo Giletti per diffamazione aggravata, in relazione a un video pubblicato su Instagram il 18 ottobre e alle dichiarazioni rese nella puntata del 19 ottobre della trasmissione Lo stato delle cose su Rai3; e contro chiunque abbia rivelato o diffuso il contenuto degli atti e l’identità dei dichiaranti, per rivelazione di segreti d’ufficio e pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale”. E ancora, “contro il secondo dichiarante, indicato dalla stampa in Renan William Vilanova Correa, qualora dagli atti integrali risulti che abbia rivolto accuse a Mussari”. “Mussari ha chiesto di essere sentito dai magistrati e si è dichiarato fin d’ora disponibile a chiarire ogni circostanza”, spiegano i legali. L’atto è corredato da 21 documenti.
“Il potere non ama un certo tipo di stampa” ha replicato invece Giletti: “Risponderemo in tribunale alle accuse che mi fa Mussari. L’unica cosa che voglio dire, alla luce di quello che ho letto e che hanno detto gli avvocati di Mussari, è che io non ho divulgato nessuna carta secretata. Ho solo dato un’anticipazione sul nome di Mussari che se fosse stato secretato non sarebbe stato riferito il giorno successivo dal presidente Vinci in commissione d’inchiesta. Quindi secretato quel nome non doveva essere, posso solo dedurre che i documenti fossero stati depositati nei giorni precedenti”.

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