Il mio bentornato ad Antonio Giordano: come suo padre, può aiutarci a salvare Napoli dall’inquinamento
Era il settembre del 1973, quando il prof Giovan Giacomo Giordano, anatomopatologo, in una molto poco affollata conferenza stampa, dichiarava il fiume Sarno come il più inquinato di Europa, sesto al mondo! I principali giornali di Napoli, allora come oggi, snobbarono completamente la notizia. Io, invece, presente come inviato appena sedicenne del giornale diocesano di Napoli “Nuova Stagione”, ne rimasi affascinato e scelsi quel giorno di iscrivermi alla Facoltà di Medicina. Ritrovai così, anni dopo, proprio il prof Giordano, ormai divenuto direttore scientifico del prestigioso IRCCS Pascale di Napoli.
Quale giovane medico di Napoli nel 1980 ed più giovane farmacologo tossicologo d’Italia nel 1984, il prof mi volle al suo fianco e, da allora, ininterrottamente per 46 anni ormai, ho lavorato solo al Pascale. Sto per andare in pensione, ma purtroppo devo sentire ancora oggi che le aziende del Sarno continuano ad inquinare e quindi ad uccidere, per cui il Presidente della Giunta regionale Roberto Fico promette che tra altri 5 anni, cioè per la fine del suo mandato, il Sarno sarà finalmente ripulito.
Nella primavera del 1987 – e io lo ricordo ancora benissimo – paralizzando completamente il Pascale, unico IRCCS oncologico di tutta la Regione Campania ancora oggi, la malapolitica nazionale e regionale lo obbligò alle dimissioni, intendendo così “punire” il Direttore Scientifico che aveva denunciato gravissimi brogli per la assunzione di alcuni amministrativi. Gli fu creato il deserto attorno. In Direzione Scientifica restammo soltanto in tre, ed io come semplice borsista ero il più fragile di tutti
Suo figlio Antonio andò a formarsi negli Usa presso i migliori ricercatori al mondo sul cancro. Il sogno di suo padre era ovviamente quello di vederlo tornare da grande scienziato e quel sogno oggi si è realizzato. Bentornato Antonio! Abbiamo infinito bisogno di te, e della tua autorità etica e scientifica, terza e indipendente. Ti accolgo con un ultimo scoop, degno dell’ultimo borsista vicino a tuo padre in quei giorni bui del Pascale.
In data 9 luglio 2026 la Asl Napoli 1 ha prodotto i dati di incidenza di cancro anche per quartiere 2010-2022 della città. Ha reso noto ma solo a noi consulenti di tutti i comitati della Campania che il quartiere di San Pietro a Patierno denuncia dati di incidenza per cancro del polmone maggiori addirittura della citta martire per antonomasia, Acerra, famosa per essere sede del più grande inceneritore di Italia. Negano ovviamente che ci sia alcun possibile nesso di causalità con le eccessive attività dell’aeroporto di Capodichino che incombe ed opera in pieno centro di Napoli, tra le case di San Pietro a Patierno.
Ebbene, in uno studio dell’aprile del 2016, finanziato da A2a per dimostrare che il maxi inceneritore faceva male meno di tutto il resto delle attività industriali circostanti, il CNR ha messo nero su bianco, che, per eccesso specifico di biossidi di azoto e di anidride solforosa in particolare, porto ed aeroporto di Capodichino fanno più danno alla salute del maxi inceneritore di Acerra.

Questo semplice dato certifica non solo il danno sanitario eccezionale da biossidi di azoto, kerosene combusto e anidride solforosa in quella zona ma soprattutto spiega perché una diagnosi precoce di cancro del polmone come quella che ha salvato la vita di Papa Leone XIV a Napoli non è possibile. L’eccesso di infiammazione di fondo provocata da questi inquinanti molto tossici perché’ altamente irritanti, di fatto costituisce quel fenomeno biologico patogeneticamente rilevante che trasforma in cancro “infiammato” e quindi avanzato qualunque evento mutageno (esempio fumo di sigaretta individuale) a parità di stile di vita individuale.
Queste tabelle e figure del CNR del 2016 spiegano quindi bene tanta differenza eccezionale di incidenza di cancro tra chi vive nel quartiere Posillipo e chi vive nei quartieri del centro storico ippodameo, ma adiacenti a Porto ed Aeroporto di Napoli. Il CNR nel 2016 (!), per difendere il maxi inceneritore di Acerra, certifica che Porto ed aeroporto a Napoli uccidono più di un maxi inceneritore e della stessa Terra dei Fuochi. Il Sindaco Manfredi deve bloccare immediatamente l’eccessivo sviluppo dell’Aeroporto di Capodichino ed il Presidente Fico deve delocalizzare immediatamente a Grazzanise tutti i voli intercontinentali da e per Napoli centro!
Bentornato prof Antonio Giordano, la guerra contro l’inquinamento ambientale iniziata da tuo padre sul Sarno e proseguita qui in trincea da me in Terra dei Fuochi, contro i negazionisti antiscientifici prezzolati dalla malapolitica campana, non è mai finita! Io non ho mai perso sinora una sola battaglia, insieme a te voglio vincere definitivamente questa guerra vera a tutela della salute pubblica della Campania!

