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Bosnia, a Ciampino le salme dei 4 militari italiani morti. Sergio Mattarella rende omaggio ai feretri avvolti dal Tricolore

Ad accoglierli anche la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani
Bosnia, a Ciampino le salme dei 4 militari italiani morti. Sergio Mattarella rende omaggio ai feretri avvolti dal Tricolore
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Sono atterrate all’aeroporto di Ciampino le salme dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e degli appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, che hanno perso la vita giovedì scorso nell’incidente dell’elicottero italiano caduto in Bosnia durante un volo addestrativo. Ad accogliere i feretri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Presenti nello scalo, oltre ai familiari delle vittime, vertici militari ed Autorità civili.

I feretri, avvolti nel Tricolore, sono stati disposti nel grande piazzale dello scalo di Ciampino dove hanno ricevuto gli onori militari. Dopo la benedizione religiosa, il Presidente Mattarella ha passato in rassegna i feretri e si è soffermato qualche istante in raccoglimento davanti ogni bara. Le salme dei sergenti Ruggia e Marchesi e del tenente Zecchillo sono state trasferite al Policlinico militare di Roma al Celio. La salma di Laura Procacci è stata invece portata al Policlinico Tor Vergata per l’autopsia.

Al Policlinico militare del Celio sono arrivati anche i militari dei reggimenti Antares e Reos, gli stessi a cui appartenevano Ruggia e Marchesi. Hanno raggiunto i colleghi in attesa all’esterno dell’ospedale e si sono stretti a loro in un abbraccio, prima di entrare nella camera ardente. Poco dopo sono arrivati anche i familiari delle vittime, che avevano atteso i propri cari all’aeroporto di Ciampino prima di raggiungere il Policlinico.

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