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Accoltellata e ridotta in coma nel 2021, ma l’aggressore di Marta Novello è ancora libero. E ora torna a vivere vicino a lei

Jamal Tonelli, non ancora condannato in via definitiva, è stato espulso dal Regno Unito ed è rientrato a Mogliano Veneto. La vittima: "Difficile da accettare, mi sento amareggiata"
Accoltellata e ridotta in coma nel 2021, ma l’aggressore di Marta Novello è ancora libero. E ora torna a vivere vicino a lei
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Nel marzo 2021 una donna allora 26enne, Marta Novello, fu aggredita con 23 coltellate e ridotta in coma a Mogliano Veneto (Treviso) mentre faceva jogging. L’aggressore era un ragazzo ai tempi 17enne, Jamal Tonelli, che disse di averlo fatto per rapinarla. Cinque anni e mezzo dopo, Tonelli non è ancora stato condannato definitivamente per quel fatto ed è attualmente in libertà; anzi, da poco è tornato a vivere a Mogliano, a poca distanza dall’abitazione della vittima. La condanna a cinque anni di carcere, infatti, è stata annullata due volte dalla Cassazione e il terzo processo d’Appello è ancora in corso (la prossima udienza è fissata al 14 novembre). Nel frattempo, a luglio 2022, è scaduto il termine massimo di custodia cautelare in carere: il giovane avrebbe dovuto esssere trasferito in una comunità, ma un errore nella notifica del provvedimento ha consentito alla madre di portarlo con sé nel Regno Unito, da dove però è stato espulso di recente per possesso di stupefacenti. Così, da qualche settimana, si è ristabilito nel suo appartamento nel paesino veneto, nell’area in cui Novello tuttora vive e lavora come insegnante.

La notizia, pubblicata nei giorni scorsi dai quotidiani veneti, ha sollevato un moto di indignazione. “È difficile da accettare che dopo quasi sei anni non ci sia una sentenza passata in giudicato. Pur avendo seguito il processo e comprendendo la situazione mi sento amareggiata”, è il commento affidato dalla vittima al suo legale, Alberto Barbaro. “La mia vita continua come prima, confido in una risposta adeguata della magistratura e delle forze dell’ordine”, fa sapere Novello. Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore del Veneto Alberto Stefani: “La notizia che arriva da Mogliano Veneto suscita grande preoccupazione. Nel rispetto delle decisioni dell’autorità giudiziaria, esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà a Marta e alla sua famiglia, con cui sono in contatto. L’obiettivo di tutti ora deve essere garantire la sicurezza e la serenità di una giovane donna che ha già pagato un prezzo inaccettabile”.

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