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Medici no-vax, la Camera approva il reintegro voluto da FdI. Ma Forza Italia si ribella: “Cambieremo la norma in Senato”

Il testo della delega al governo in materia di professioni sanitarie prevede la possibilità di riammettere all'Albo i medici anti-vaccinisti radiati durante il Covid. Gli azzurri si spaccano tra i due rami del Parlamento e ora promettono battaglia. Le opposizioni: "Spettacolo intollerabile"
Medici no-vax, la Camera approva il reintegro voluto da FdI. Ma Forza Italia si ribella: “Cambieremo la norma in Senato”
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La sanità spacca il centrodestra: la Camera dice sì al reintegro dei medici no-vax, ma Forza Italia si ribella e promette battaglia al Senato. Accade tutto i una manciata di ore. Nel giorno in cui Sergio Mattarella ha invitato a “contrastare chi avvelena con fake news distruttive l’opinione su vaccini”, l’Aula di Montecitorio ha approvato in prima lettura con 143 sì, 113 no e 3 astenuti la delega al governo in materia di professioni sanitarie. Il testo contiene anche una norma, introdotta durante l’esame in commissione su proposta di Fratelli d’Italia, che prevede la possibilità di reintegro per i medici no vax radiati dall’Albo durante il periodo del Covid, una previsione passata ieri con soli 13 voti di scarto, grazie ai voti di Futuro Nazionale. Che anche oggi nel voto finale ha detto sì alla delega.

Ora però i senatori azzurri a Palazzo Madama promettono battaglia. La disposizione “non ci convince e non può restare così com’è“, ha detto Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia -. Al Senato è nostra intenzione lavorare per modificarla”. “Il diritto di esprimere opinioni, anche critiche, sulle scelte sanitarie è sacrosanto e nessuno intende metterlo in discussione – ha proseguito la senatrice -. Altro discorso sono i doveri professionali e deontologici di chi indossa un camice”. “Quando il testo arriverà a Palazzo Madama – ha annunciato Craxi -, il nostro gruppo farà la sua parte per correggerlo“.

Dello stesso parere Licia Ronzulli: “Per la mia storia personale e per le battaglie che Forza Italia ha condotto fin dall’inizio della pandemia, non posso essere d’accordo”, ha commentato la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, secondo la quale “se siamo usciti dal dramma del Covid è stato grazie alla scienza e ai vaccini“.

“La maggioranza perde i pezzi – attacca dichiara Ilenia Malavasi, deputata e capogruppo Partito Democratico in commissione Affari sociali -. Ieri alla Camera hanno votato per mantenere l’articolo 8 nel ddl professioni sanitarie, quello che chiede di riabilitare i medici no vax, e oggi fanno retromarcia annunciando al Senato che cambieranno il provvedimento”. “La scienza non si giudica a seconda di come tira il vento del giorno – le fa eco Marco Furfaro -. Lo spettacolo indegno che sta dando Forza Italia è intollerabile”. “Ieri – argomenta il deputato e responsabile nazionale Welfare del Pd – il capogruppo di Forza Italia in commissione Affari sociali e autorevoli membri del gruppo alla Camera ci spiegavano di aver votato secondo scienza e coscienza. Oggi la capogruppo al Senato dice esattamente il contrario. Si decidano”.

“Il governo non si limita a lisciare il pelo ai No Vax – ha commentato Davide Faraone, vicepresidente di Iv-Casa Riformista -: sposa in modo strutturale le tesi anti-vaccinali. E allo stesso tempo conferma che il vero ministro della Salute non è Schillaci, ridotto a pura figurina, bensì Gemmato (sottosegretario di FdI, ndr). Niente di sorprendente: quello guidato da Giorgia Meloni è il governo che ha votato contro le regole internazionali sui piani pandemici, ha nominato medici No Vax nel gruppo consultivo nazionale sulle vaccinazioni e, anche per questo, ha visto ricomparire i morti per difterite”.

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